Come funziona Telegram

Telegram come funziona e come posso promuovere il mio canale

Scritto da Giorgio Minguzzi il 3 Dicembre 2018

Come funziona Telegram?
È uno strumento in grado di aiutarmi a comunicare meglio con i miei clienti?
Telegram mi aiuterà a prendermi a cuore i miei follower in maniera più efficace?
Ma non è poi, che resto con il canale vuoto senza nessuno dentro che mi leggerà?
Queste sono le domande più comuni che accompagnano i discorsi dei marketer su Telegram.
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Con il crollo della reach organica su Facebook e in generale su tutte le piattaforme, i creatori di contenuti cercano disperatamente nuovi canali con cui distribuire ciò che con cura confezionano per i propri lettori.
Così diventa oggi importante costruire una presenza su quelle piattaforme che permettono una distribuzione dei contenuti più efficace e meno governata (almeno per ora) dagli algoritmi.
Così per approfondire questi temi è venuto a trovarci Flavius Florin Harabor.
Per chi non conoscesse Flavius Florin Harabor, Flavius è una delle persone più attive della community italiana degli appassionati di Telegram. Flavius è uno sviluppatore freelance che da tempi non sospetti ha sposato questa piattaforma diventandone uno dei principali alfieri in Italia.
Telegram Come Funziona

Senti, parliamoci chiari. Quando si parla di Telegram marketing tutti sono bravi a narrarne le lodi, pochi, per non dire nessuno, ti dice che aprire da zero un canale non è molto semplice. Specialmente quando hai pochi iscritti, si inizia a capire che la parte difficile di questo paradisiaco strumento si sono scordati di raccontartela. Così la prima cosa che impari subito è che sarebbe meglio comprare qualche follower al canale.
La cosa non è nuova altrove (chi non compra un millino di follower al suo canale instagram?) ma su telegram ha se stesse deplorevoli conseguenze?

Effettivamente quando si parla di Telegram e principalmente il suo utilizzo lato marketing si elogiano le sue nobili gesta e le sue tantissime funzionalità. Diciamocelo, sempre le stesse (sicurezza, basato su cloud computing, gruppi, supergruppi e canali, con qualcuno che prova a far notare che oltre alla possibilità di inviare file pesanti 1.5GB c’è anche la possibilità di utilizzare gli hashtag) e che molto spesso fermano le persone nell’adottare questa applicazione o meglio questo magnifico ecosistema.

Programma il tuo canale telegram con PostpickrA tutto ciò, molto spesso, si tende inoltre a suggerire l’acquisto di follower per la propria comunità. Seppur con qualche differenza, perché Telegram, per il momento non ha un sistema ti bot esattamente speculare a quello che può trovarsi su altri social. Resta il fatto che anche su Telegram le conseguenze sono nefaste. Perciò è una pratica da sconsigliare.

Ora, ad onor del vero, esistono progetti che in forma gratuita ti danno la possibilità di segnalare il proprio canale, il tuo bot o il tuo supergruppo, senza chiederti soldi o chissà quale tipo di credito. Tra questi i più famosi sono Progress Telegram e Telegram Italia.

Quindi come promuovo il mio canale?

Promuovere il tuo canale deve in primis partire da te e dal tuo progetto, quindi il primo passo da fare è inserire a fine della tua newsletter il fatto che hai un canale Telegram, così come magari alla fine dei post presenti nel tuo blog, sito o e-commerce. Segnalare all’interno della pagina e nei profili social il fatto che hai un canale Telegram dove inserisci contenuti dedicati.

In questo caso Toolperstartup , Monia Taglienti, Sport Digitale e Alessandra Lomonaco, così come tanti altri per esempio Riccardo Esposito, Riccardo Scandellari e Rudy Bandiera, sono quelli da cui si può imparare certamente.
Tra le altre cose non posso non segnalare il canale di Ilario Gobbi (https://t.me/ilariogobbi)

Tutti questi esempi servono per far capire alle persone non tanto che tipo di contenuto mettere dentro al proprio canale, ma quello che devono fare per promuovere il proprio canale di Telegram. Infatti tutti loro hanno realizzato post su Facebook, LinkedIn, Twitter e Instagram, hanno segnalato la presenza del proprio canale all’interno del proprio progetto web.

Quindi segnalare ai propri amici social e ai propri lettori che tu ci sei su telegram è già un ottimo inizio.

Poi ovviamente come dicevo prima, esistono progetti come Progress Telegram o Telegram Italia, ma anche progetti come il mio che segnalano ben volentieri alla propria comunità i canali, bot e supergruppi da seguire.

Per esempio il il gruppo di supporto per il progetto InsideTelegram, che si chiama InsideTelegram Lab, sono riuscito a farlo crescere inserendo nella pagina facebook del progetto i messaggi automatici che avvisa la nostra non presenza temporaneamente davanti al pc, ma che su telegram ci possono trovare in qualsiasi momento.

Bene ad oggi il gruppo è di 166 persone, però ufficialmente sarebbero quasi il triplo se tutti avessero scelto di restare collegati. Capisco che le troppe notifiche e a volte le conversazioni troppo tecniche hanno spaventato alcuni, che hanno scelto di restare in contatto solo con me e collegati al canale dedicato al progetto.
Il canale poi trova un suo equilibrio ed è bene che restino solo le persone davvero interessate.

Mi rendo conto che la domanda sia stupida: metti il canale telegram nella tua comunicazione, metti l’account Instagram, metti il gruppo facebook, la pagina, l’account snapchat…ok, io ho fatto tutte queste cose ma il risultato è stato pessimo perché davanti a troppa scelta le persone si perdono. Non è meglio scegliere e puntare su meno cavalli?

Diciamo che questa non è la prima volta che mi succede di ricevere questa domanda. In questi casi rispondo sempre così: Telegram è uno strumento come tutti gli altri, si può avere successo oppure no, bisogna provare per credere. Così come per altri ecosistemi bisogna farsi aiutare dalle persone che conoscono l’ambiente e capire come si si deve muovere.

Segui il canale di Merita Business Podcast su TelegramPoi non dimentichiamo che viviamo in un mondo sempre più smart e le persone vogliono avere tutto in un unico posto. Quindi le applicazioni come Telegram sono personalmente il futuro della distribuzione delle informazioni, visto che alcuni social hanno aggiornato i loro algoritmi che penalizzano le pagine rispetto ai profili normali.

Poi se sei hai una società che sviluppa oppure offre dei servizi potrebbe esserti utile dare uno sguardo a questi canali: PostPickr, RevolutionHosting e Keliweb (https://t.me/keliweb – https://t.me/keliwebnews). Seguendo come loro sfruttano e pubblicizzano il fatto che hanno un canale Telegram, sicuramente hai la possibilità di incrementare il tuo numero di follower nel canale e la comunicazione con i clienti sicuramente migliora. Quindi in questo caso si può dire che puntare su più cavalli ti permette di portare a casa il risultato desiderato.

La maggior parte di quelli che fanno i “patacca” online e millantano crescite velocissime su social di nicchia, succede che in realtà spostino la loro audience. Ci sono alcuni youtuber che essendo famosi su youtube poi fan presto a far girare la gente anche su altri canali, ma se non sono così fortunato, se inizio da zero posso rivolgermi a servizi a pagamento: nello specifico posso chiedere a canali con buona reputazione di farmi pubblicità dietro pagamento?

Come dicevo prima ad oggi io ho incontrato solo progetti abbastanza famosi disposti a fare pubblicità ad altri anche senza compenso. Però sicuramente farsi segnalare da persone o canali che hanno una buona reputazione aiuta e sicuramente ti fanno passare a 0 a 100 nel giro di pochi minuti.
Però ad oggi non ho incontrato persone che si fanno pagare per sponsorizzare, chissà magari dopo questo podcast inizieranno a comparire offerte/promozioni/servizi di questo tipo. Chissà…

Ecco dove trovo in elenco di canali che posso utilizzare? Con quali criteri li scelgo? Perché poi magari hanno comprato milioni di follower finti…

Ad oggi come dicevo prima, per me esistono solo due progetti che fanno questo tipo di lavoro prezioso: Progress Telegram e Telegram Italia. Ovviamente loro in base alle loro possibilità cercano di controllare i canali, gruppi, bot e le notizie che ricevono. Sicuramente usare questi due progetti per poi risalire agli admin di canali con molti follower per poi chiedere loro se sono disposti a sponsorizzare, è un ottimo modo per iniziare. Provate!

Nel successo del mio canale che ruolo hanno i contenuti?

Il contenuto è il re della situazione, anche perché dobbiamo sempre pensare a questa domanda: di cosa voglio parlare? Che cosa posso offrire di diverso rispetto agli altri?
Ecco come dicevo prima e segnalando alcuni creatori di canali Telegram, loro si sono distinti dagli altri non perché sono quelli famosi, ma perché se prendete in mano i loro canali potrete osservare che c’è un mix tra contenuti provenienti dai loro blog personali e contenuti creati da altri canali Telegram, mixati a loro volta con contenuti che non hanno pubblicato nei loro profili social o nelle pagine, ma hanno scelto di pubblicare il contenuto solo all’interno del canale telegram in esclusiva.

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Note della puntata

Se vuoi contattare Flavius, il miglior modo è via Telegram cliccando qui sul suo account.
In questa puntata abbiamo citato:

Commenti

3 commenti a “Telegram come funziona e come posso promuovere il mio canale”

  1. Flavius Harabor ha detto:

    Se dico che questo è un magnifico post e un magnifico podcast, sono di parte?
    Veramente Giorgio, grazie di cuore per la tua pazienza, disponibilità e questa opportunità che mi hai offerto.

    Spero che i tuoi ascoltatori più fedeli e anche i nuovi, trovino utile questa risorsa. Io ovviamente aspetto le loro impressioni e le loro domande.

  2. Mary ha detto:

    Ciao!!! Sono passata a leggere questo strepitoso articolo di Flavius con le sue dritte sull’uso di telegram e annesso canale.
    Convengo in assoluto che i contenuti siano la maggiore risorsa per fare sì che un canale si muova e cresca, una buona dose di fortuna 😊 e di condivisione in ogni nostra presenza nel web, segnalazioni e tutto ciò che hai scritto.
    Molti canali a cui sono iscritta li ho silenziati perché mi arrivavano troppe notifiche. Ed è proprio questo il punto a cui penso sempre di non diventare invadente con la pubblicazione dei post per cui anche le ricerca di un orario in cui i possibili lettori possano leggerci con piacere.
    E comunque bravo Flavius!!!
    E complimenti per blog e progetto Giorgio! ☺️

  3. Ilario Gobbi ha detto:

    Grazie per la menzione e per questo approfondimento, non conoscevo alcuni di questi canali Telegram italiani!

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