Tre cose che mi hanno insegnato i Cash Cow Channels su YouTube

Tre scoperte fatte studiando i cash cow channel di YouTube, che migliorano il content marketing.
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Cosa possono insegnare i Cash Cow Channel a chi si occupa di video marketing?

Studiandoli a fondo questi canali ho imparato 3 lezioni importanti che voglio condividere proprio in questo episodio.

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Se sei un marketer, se sei un creator, se hai investito in video marketing, questo episodio potrà esserti davvero utile, perchè ho deciso di condividere con te cosa ho imparato studiando i cash cow channel più profittevoli di Youtube. Credetemi, quello che ho scoperto ha realmente migliorato le mie conoscenze in video marketing. Quindi non vi preoccupate, condividerò tutto quello che ho imparato.

Ovviamente qualcuno si chiederà: cosa sono i cash cow channel?

Cosa sono i canali Cash Cow?

I Cash Cow Channel sono canali Youtube realizzati con l’unico scopo di fare soldi.

Fondamentalmente, questi sono canali generano introiti principalmente grazie alla pubblicità di Google Adsense, perciò mirano ad avere più visualizzazioni possibili. Più visualizzazioni hanno, più fanno scorrere pubblicità sui loro contenuti, più fanno scorrere pubblicità, più aumentano gli introiti.

Normalmente questi canali non sono realizzati per creare un personal brand, anzi spessissimo sono costruiti con dei video che non mostrano mai l’identità di colue, colui o coloro che sono dietro il canale.

Tanto per fare alcuni esempi, avete presente quei canali YouTube che hanno per tema la meditazione? Oppure quelli che si propongono di aiutare a dormire con suoni rilassanti come quello che genera un torrente che scorre? 

Oppure quelli che fanno le classifiche tipo “i 5 oggetti più strani che puoi trovare…”, “ le 10 curiosità sugli animali più stravaganti”, le “5 crypto su cui investire”, "i 10 Tik Tok più divertenti", e così via.

Sono canali in cui il valore della produzione video, possiamo dircelo, è medio basso. Molte volte sono video la cui produzione viene esternalizzata in Paesi dove la manodopera costa poco e normalmente hanno una funzione di mero intrattenimento.

Ci sono persone che guadagnano molto da questi canali, non c’è che dire. Ma nulla è facile come sembra e molte cose non vengono raccontate dai guru della YouTube autmation. 

Questa puntata, però, non insegna a diventare milionari in 3 giorni, riprendendo con il cellulare il fiume che scorre vicino a casa o il rubinetto del lavandino aperto. Perciò torniamo a noi.

Come vi dicevo, studiando questi canali ho imparato 3 lezioni dalle strategie che mettono in campo coloro che realizzano i Cash Cow Channel più profittevoli e ho scoperto che alcune possono essere utili alle aziende e ai professionisti che hanno deciso di investire nella creazione di contenuti su YouTube.

Le cose che mi hanno colpito, come dicevo, sono 3, la terza è sicuramente così assurda che quando sono l’ho notata non ci volevo credere.

Fra un attimo ve la racconto, andiamo per ordine. Cosa ho imparato dai Cash Cow Channel? Tre cose:

1. Ottimizzazione della miniatura per l'utente target

Analizzando i canali Cash Cow e provando a fare qualche esperimento, persino creandone un paio di canali di test, ho notato che che questo tipo di produzione ha molte più view dai video suggeriti rispetto alla visualizzazioni che provengono dal motore di ricerca di YouTube.

Mi spiego meglio: nella mia esperienza con il canale di MERITABIZ, la stragrande maggioranza delle visite, arrivano attraverso il motore di ricerca, mentre in questo caso moltissimi video arrivano dalla home page di Youtube e dai video suggeriti attorno a ciò che stanno guardano gli utenti.

Le miniature dei video fatti per i Cash Cow Channel non è detto che siano belle, spesso non lo sono, ma sono studiate perché facciano leva profondamente su tutti quei processi inconsapevoli che attivano la curiosità nel cervello di ogni essere umano.

Ad esempio, molte miniature sono dei loop lasciati aperti appositamente perché la mente  umana cerchi di chiuderli. Alcune hanno degli evidenti punti interrogativi belli grandi e di colori sgargianti. Altre hanno un elemento importate evidenziato con un cerchio rosso. Altre generano di una contrapposizione dualistica: questo o quello? Insomma sfruttano la polarizzazione a cui da tempo siamo abituati.

Cash Cow Channel

Altre ancora hanno un segnale di pericolo con una freccia che indica una cosa che non si capisce cosa sia a prima vista, in modo da costringere una persona a prestare maggiore attenzione, a fermarsi e a guardare. 

Alcune miniature sfruttano la popolarità di personaggi famosi mettendo in primo piano il volto di qualcuno che ha già un grosso seguito. 

Non sono guidate dal design, dall’estetica, ma perseguono un disegno strategico molto utilitaristico: l’utente deve cliccare.

Insomma, la prima lezione che ho imparato è che le miniature non devono essere belle esteticamente, non devono nemmeno contenere per forza il mio faccione (tanto non mi conosce nessuno) ma devono essere funzionali ad attrarre l’attenzione dell’utente che ci siamo prefissati di attrarre. 

Prendiamo in esame i canali di meditazione. Le loro miniature sono spesso caratterizzate da colori sgargianti, colori che vedi ovunque facendo un viaggio in Oriente, a cui spesso graficamente vengono associati i concetti legati ai chakra. Sembrano un po’ quei quadri che si possono trovare alle fiere di paese, quelli che vendono i Peruviani vicino a dove suonano il flauto pan. 

Cash Cow Channel

Io questi quadri non li apprezzo, non li comprerei mai, ma le persone in target sì. Perciò è giusto che quelle miniature vengano fatte così. Perché così funzionano.

Se vendete macchinari industriali, mettere ciò che il vostro cliente vede mentre svolge il suo lavoro, mentre fa manutenzione. Funzionerà sempre meglio che uno sfondo di un bel blue corporate, con il logo della vostra azienda e una scritta con un font squadrato.

Lo dico per essere di aiuto e darvi qualche suggerimento facilmente implementabile già da oggi. Perché migliorare qualche miniatura si può fare già da subito e nel giro di qualche mese questa attività sarà già capace di portare dei risultati.

2. Keyword Colonization

La seconda cosa che ho imparato dai miei esperimenti con i Cash Cow Channel è un concetto che vi riassumo con due parole: keyword colonization.

Quando il creatore di un Cash Cow Channel individua una keyword a cui è interessato, produce diversi video su sfumature differenti della stessa tematica affinché qualcuno di questi video - possibilmente tutti - si posizioni in modo da saturare l'elenco dei risultati offerti da YouTube.

Qui vi posso far vedere un esempio che riguarda MERITABIZ perché ho messo in pratica questa intuizione su una keyword che mi interessa: “CRM per freelance”. Se fate una ricerca noterete a parte il primo risultato che è una inserzione a pagamento, i primi 5 risultati per questa keyword sono tutti riconducibile al mio canale o a video che fanno riferimento a me. 

Cash Cow Channel

In questo caso ho cercato di prendere la necessità dell’utente, appunto un freelance che cerca quale sia il miglior CRM per lui, fornendo una risposta da angoli diversi in modo da far uscire quanti più video possibile e colonizzare, appunto keyword colonization, tutti i risultati forniti dal motore di ricerca per quella chiave specifica. Ovviamente non va sempre così bene per ogni keyword, ma ho scelto questo esempio per farvi capire che la strategia funziona anche con canali piccoli come il mio.

3. Content recycling: il trionfo della minestra riscaldata.

Infine arriviamo alla terza lezione che ho appresso dallo studio dei Cash Cow Channel. Come vi ho già anticipato, mi ha stupito veramente.

Prima di scoprirla insieme vi chiedo di lasciare un like e di iscrivervi al canale, in modo da aiutarmi a far crescere questo progetto su Youtube.

Bene, ogni promessa è un debito, ecco cosa ho scoperto: chi si occupa di produrre video per realizzare un Cash Cow Channel, ripropone lo stesso e identico video, in modo da farlo posizionare anche su Keyword diverse e in modo da sfruttarlo senza troppi sforzi, più e più volte.

Seguitemi perché la cosa è abbastanza sofisticata.

Infatti ho sempre creduto che questi canali creassero uno schema di puntata, magari uno schema capace di trovare riscontro nel pubblico, per poi usarlo come stampino: stessa intro, stessa call to action, meno parole si cambiano meglio è, prima si produce un nuovo videomeglio è…

Invece qui si prende lo stesso identico video e lo si ricarica e lo si ottimizza per una chiave diversa, magari cambiando leggermente la miniatura e la descrizione.

Faccio un esempio.

Se regististro della pioggia scrosciante sull’albero che ho davanti a casa mia, in modo che si senta bene la pioggia cadere sulle foglie, produrrò diversi video identici. 

Uno lo intitolerò: "gentle rain for sleeping". Il secondo lo intitolerò "rain sounds for sleeping", il terzo "rain sound for sleeping", e così via…

Cash Cow Channel

Ora se pensate che questo accada solo con suoni e dove non c’è la voce umana, vi state sbagliando. I video di self-help si prestano particolarmente. Un video dal titolo “Come fare 500 dollari al giorno grazie ai bot con le crypto” viene riciclato identico a qualche giorno di distanza, per diventare anche “1000 dollari giornalieri usando i crypto bot”. Per poi trasformarsi ancora in “1000 dollari al giorno con i trading bot” appena qualche giorno dopo. Ma il video è esattamente identico, magari cambia la sigla e poco altro, solo che va a lavorare su keyword diverse.

Cash Cow Channel

Questo avviene perché Youtube è pensato per spingere i singoli video e non il canale. Certo, se un utente normo dotato vede 2-3 video di fila se ne accorge e potrebbe cancellarsi; però vedendolo fare così tanto ho il sospetto che la cosa capiti raramente.

I creator più attenti, non caricano esattamente lo stesso video, ma realizzano una traccia a bullet-point come copione per poi registrate 3-4 take differenti a episodio, in modo da caricare dei video dai contenuti formalmente diversi, ma dallo stesso e identico “succo”.

È chiaro che questo tipo di approccio non sia utilizzabile da tutti. Non mi sembra nemmeno molto etico perché spesso è usato veramente per maltrattare l’utente. Pensate un attimo ai video delle cripto, in cui il creator fa un contenuto e poi cambia solo il nome della cripto perché tanto vanno tutte a "x1000" e tutte "to the moon"! 

Scoprire questa stratagemma, mi ha però insegnato una cosa che voglio condividere con voi. Mi ha permesso di superare una mia credenza limitante, che era quella del non fare puntate su argomenti su cui si era già discusso. Io ho sempre avuto questa remora che mi ha impedito di realizzare puntate su temi su cui già avevo intervistato qualcuno o che avevo già trattato io in prima persona. Ma accidenti, un video può essere rifatto, aggiornato e può essere riproposto aggiungendo qualche cosa di piccolo, ma prezioso per chi ascolta. Non sono a voi ma a me questa scoperta ha stupido davvero tanto.

Ora vorrei sentire la vostra opinione: avete mai guardato i cash cow channel da questa prospettiva? Che ne pensate? Vi possono essere utili questi suggerimenti? Lasciatemi un commento qui sotto o scrivete la vostra opinione nel gruppo telegram sono davvero curioso di sentire la vostra opinione sui cash cow channel.

Note

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