CRM per FREELANCE: perché serve e quale scegliere

Perché un freelance dovrebbe avere un CRM e qual è il CRM più adatto per chi svolge la libera professione?
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Fare il freelance non è facile come può sembrare, perché saper fare bene il proprio mestiere purtroppo non basta.

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Chi ha successo nel lavoro in proprio, ha bisogno anche di forti competenze organizzative e notevole precisione nella gestione del tempo e dei rapporti con i clienti.

Ecco perché fra i tanti strumenti che possono dimostrarsi utili per vincere le sfide della libera professione ve n'è uno che sta riscuotendo moltissimo interesse: il CRM ovvero il Customer Relationship Manager. Vediamo insieme perché!

Oggi parliamo di CRM per Freelance. 

Come può uno strumento che di solito viene preso in considerazione dalle grandi aziende come il CRM, aiutare un libero professionista? 

Esistono CRM fatti apposta per i professionisti a partita iva? 

Se si, quale di questi è il miglior CRM per freelance?

Cercherò di rispondere a tutto quest’ultima domanda, datemi solo 5 minuti.

CRM Freelance

Innanzi tutto: chi utilizza oggi il CRM ?

Probabilmente se avete sentito parlare di CRM, ne avete sentito parlare in contesti aziendali legati alle vendite, al marketing e all’assistenza clienti. 

Salesforce, probabilmente il produttore CRM più conosciuto definisce il CRM come “una tecnologia per gestire tutte i tuoi interazioni e relazioni aziendali con clienti e potenziali clienti”.

Quindi perché un libero professionista non dovrebbe beneficiare di uno strumento in grado di aiutarlo a interagire e a costruire relazioni durature con i clienti?

Alcuni potrebbero obiettare che il freelance, essendo “solo“, non ha poi molto da gestire e che tutto quello che deve fare lo può benissimo gestire ricordandosi a mente o al limite con un foglio excel.

CRM per Freelance

Chi la lavorato da freelance e soprattutto chi ha ingaggiato dei liberi professionisti sa che spesso la puntualità non è il loro forte. 

Spesso sono bravi nella loro attività specifica, ma non hanno un carico di lavoro costante e nei momenti di picco vanno in confusione.

Basta domandare ad un libero professionista: chi è il tuo miglior cliente? Magari a questa domanda  - mi aspetto sappia anche rispondere - ma quando gli domandi: da quale cliente margini di più? 

Quale cliente ti fa perdere più tempo? 

Quale cliente ti fa fare più preventivi a vuoto? 

Molto spesso le risposte sono vaghe e poco chiare.

Inoltre, in questi ultimi anni, è vero che molte persone hanno lasciato l’impiego fisso per tentare di navigare nelle insidiose acque della libera professione e che di coloro che stanno raccogliendo un certo successo, la maggior parte gestisce il lavoro come se stesse operando in azienda. Un'azienda fatta da solo una persona, ma pur sempre un’azienda.

Azienda per la quale sono strategiche le partnership e le collaborazioni.

È evidente che per gestire da un lato clienti e dall’altro i partner, i collaboratori (più o meno occasionali) servono appropriati strumenti che ci ricordino le cose e che tengano ordine nelle comunicazioni.

Il CRM diventa così un compagno indispensabile sia per chi inizia la carriera di libero professionista sia per chi ha una carriera già avviata e sente l’esigenza di operare più intensamente per guadagnare non solo di più, ma anche per ottenere più spazi di libertà, più tempo per sé e per ciò che ama.

CRM per FREELANCE Principianti

Per chi inizia, il CRM è indispensabile perché occorre massimizzare il rendimento di ogni attività di marketing. 

Chi inizia la libera professione vuole subito arrivare ad un numero di clienti che consentano di essere un po’ tranquilli perciò ogni opportunità va sfruttata.

PIpedrive

Il CRM aiuta a trasformare “contatti in contratti” spronandoci a mettere in opera tutte le azioni necessarie per far percorrere al contatto tutti gli stadi del funnel, fino all’acquisto.

Il CRM ci aiuta a tenere traccia di tutte le interazioni, ci ricorda di chiamare, di chiedere riscontro e di annotare ciò che dobbiamo fare, ma ci permette anche (se è un CRM un minimo evoluto) di creare dei template da personalizzare per essere rapidi ed efficaci nello sbrigare la corrispondenza.

Il cliente ha ricevuto quella email? L’ha aperta? La sta girando ad altri colleghi in azienda ? 

Forse stanno prendendo una decisione sul mio preventivo?

Oppure il cliente mi ha posto una precisa domanda, come altri 10 prima di lui?

Forse è il caso che io sia più chiaro, che modifichi la mia offerta, che ne parli sul mio sito.

Il CRM semplifica quindi tutte le attività che costituiscono  una lista di contatti affidabili da cui partire per costruire una solida base di clienti.

CRM per Freelance esperto e navigato

Quando invece il freelance ha già un lavoro avviato, con una base clienti solida, il CRM lo aiuta a tenere sotto controllo le attività e a costruire un rapporto di fiducia tale da poter espandere l’attività vendendo nuovi servizi o servizi di partner alla sua clientela.

Il CRM migliora in maniera significativa, infatti, la modalità con cui si comunica con i clienti. 

Senza CRM le email arrivano tutte nell’inbox, con il CRM se un cliente ti chiama, tu apri la sua scheda e le comunicazioni con lui sono tutte in evidenza ben ordinate.

Tutto ciò, nel tempo, farà sì che le liste di clienti si segmentino in modo da predisporre una comunicazione sempre più costruita in maniera sartoriale per quello specifico cliente. Ormai è stranoto che non si manda la stessa comunicazione a tutti, direi che il caso di affidarsi agli excel per segmentare la lista delle email.

Comprendere e utilizzare le metriche sulle vendite

Ciò che accomuna tutti i freelance, principianti o navigati che siano, è che spesso non prestano molta attenzione a tutte le metriche di vendita che normalmente un’azienda ha invece bene in mente. 

Quante volte da freelance si scopre che si ha un calo del lavoro mentre lo si ha e non in anticipo?

Quante volte un freelance riflette sul tasso di successo che hanno le sue offerte e qual è il ritorno degli investimenti in marketing che fa?

Come può una professione crescere in maniera sana se non si ha controllo di parametri come la pipeline, il forecast, il click-through rates delle email, la capacità di conversione sui lead raccolti…e come si fa a costruire un business plan senza dati, sognando delle crescite senza uno straccio di informazione a rendere plausibili le nostre aspirazioni?

Il CRM per un freelance è una borsa degli attrezzi che usa per mantenere in salute la propria attività e in un modo competitivo, dove ogni giorno tanti abbandonano il lavoro fisso per provare l’ebrezza della libera professione, 

Uno strumento così fa la differenza.

CRM per Freelance: qual è il migliore?

Ora il problema che rimane da risolvere è: quale scegliere? Qual è il miglior CRM per freelance?

Non deluderò le attese, e vi segnalerò due CRM da provare, adattissimi per chi è da solo ed esercita la libera professione. 

Fatemi solo dire che, per selezionare un CRM le considerazioni da fare sono le stesse che farebbe un’azienda. 

Ne ho parlato approfonditamente nell’episodio dal titolo “Come Scegliere il Miglior CRM per la tua Azienda”, che poi è la puntata 266.

Come dicevo in quell’episodio non è facile rispondere e identificare quale sia il miglior CRM per un’azienda o per un freelance. Posso indicare due CRM che ho selezionato e che mi sembrano avere caratteristiche interessanti e prezzi adeguati per liberi professionisti e PMI.

Il primo è Pipedrive e il secondo è noCRM

Ciascuno dei due ha caratteristiche peculiari che lo rendono in qualche modo unico. Il suggerimento che dò è quello di scorrere un po’ in basso e di cliccare sui due link riportati nelle note per fare un account gratis per provare la soluzione. 

Suggerisco di analizzarli e provateli entrambi: 

  • Pipedrive è una soluzione che aiuta tantissimo a rimanere concentrati sulla vendita e si integra già con molti servizi web che usano spesso i freelance (email marketing, contabilità..). 
  • noCRM  è un CRM semplicissimo che non ha bisogno di formazione ed ha un prezzo molto conveniente per non dire ultra-economico.

Non che il primo sia costosissimo, ma obiettivamente il prezzo di noCRM è davvero alla portata di tutti, ed la soluzione comunque fa molto bene il suo lavoro.

Non vi segnalo nessun CRM open source perché il costo di un hosting performante su cui installare un CRM open source, per un freelance, è più alto rispetto a una delle due soluzioni che vi ho citato e richiede anche un po’ di manutenzione che non tutti i freelance sono in grado di fare in autonomia. Quindi, paradossalmente è poco attraente a livello economico. Eh, lo so che voi pensavate fosse gratis...

Come dicevo vi lascio i link per accedere alla prova gratuita dei CRM qui nelle note. 

Avere disciplina aiuterà tantissimo l'attività professionale ed il CRM è realmente uno strumento che rende più produttivi e focalizzati ai risultati. 

Spero di avervi dato uno spunto per conoscere meglio uno strumento fondamentale e far avanzare di un passo in avanti l’attività.

Note

I due CRM che consiglio di provare sono: Pipedrive e noCRM.

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