NFT MUSIC MARKETPLACE: il FUTURO dell'Industria Musicale è già arrivato!

Gli NFT si preparano a stravolgere lo show biz e il mondo della musica.
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Arrivano gli NFT Music Marketplace, parliamo quindi di NFT da un punto di vista diverso dal solito. Proviamo per una volta tanto a rimanere lontani dagli aspetti speculativi (di cui parlano ormai tutti online) per conoscere un utilizzo pratico e concreto.

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Oggi conosceremo un progetto nel mondo della musica che usa gli NFT per consentire ai fan di partecipare ad esperienze esclusive e reali in compagnia dei loro artisti preferiti. Datemi un po’ del vostro tempo che ora approfondiamo!

Vedremo insieme un utilizzo concreto degli NFT che può essere interessante in prospettiva anche per le aziende. Vedremo come, proprio grazie ai not fungible token, si possono creare dei pass per far vivere esperienze esclusive insieme ai propri clienti e sostenitori.

Parleremo duindi di innovazione nei modelli di business grazie agli NFT con Antonio Marotta e Matteo Casadio di Bubble Music, il primo marketplace NFT dedicato al mondo della musica. Un marketplace che si propone di connettere artisti reali e fan, attraverso opere d’arte NFT, esperienze e iniziative esclusive.
Un progetto che vuole rivoluzionare il music business, portando il legame fan-artista ad un livello successivo.

NFT Musica - Music NFT Marketplace
Matteo Casadio e Antonio Marotta di Bubble Music.


Personalmente sono molto curioso di ascoltare cosa ci racconterà Antonio perché credo che le aziende abbiano bisogno di conoscere queste iniziative, magari per farle proprie innovando i loro modelli di business.

Solsea, Opensea, Rarible….mancava un nuovo marketplace? Sono curioso, come è nato Bubble e come si differenzia da quello che c’è già sul mercato?

Bubble nasce dalla passione dei founder per tecnologia e musica e dalla volontà di cambiare le regole di un gioco (quello dell’industria musicale) eccessivamente intermediato e incapace di offrire strumenti di monetizzazione sufficienti ad artisti affermati ed emergenti.

Bubble offre un’esperienza utente migliore rispetto alle piattaforme generaliste come OpenSea perchè è industry specific sul settore musicale. Solo gli artisti certificati e verificati da Bubble possono pubblicare, in questo modo si evitano problemi di eccessiva eterogeneità dei contenuti e si elimina il paradossale fenomeno delle opere d’arte false tipiche delle piattaforme generaliste. 

Bubble si differenzia anche dagli altri marketplace musicali sul mercato: perchè collabora con artisti reali ed affermati e perchè lo spazio dedicato all’artista non si limita alla pubblicazione di tracce musicali, ma offre la possibilità di monetizzare e dare visibilità a contenuti extra-musicali prima impossibili da valorizzare, come esperienze esclusive e la possibilità di partecipare ad attività ad alto impatto sociale direttamente con i propri artisti preferiti.

L’unicità del progetto Bubble si concretizza in due aspetti strategici e di posizionamento:

  1. il segmento “utility”, quindi NFT con utilità collegate, come esperienze in real life con gli artisti, attività sociali e di beneficenza e un ritorno economico relativo allo sfruttamento dei diritti commerciali del contenuto.
  2. La user-experience come strategia per aggredire il mercato non-crypto-friendly abbattendo le barriere tecnologiche e di accessibilità che ad oggi limitano il mercato NFT ad una nicchia.

Voi come siete arrivati ad interessarti di NFT? Qual è la storia che vi ha spinto in questo mondo?

Una somma di elementi significativi: da sempre passione per la musica e per i muscisti come persone oltre il loro prodotto musicale. Poi la passione per la blockchain e più in generale del concetto di decentralizzazione e quindi interesse verso gli NFT come uno strumento di innovazione dei modelli di business e di impatto sociale. 

Con il primo boom ad inizio 2021 e abbiamo ritenuto di analizzare quanto stava succedendo in termini di trend di mercato e dopo esserci confrontati con i primi artisti abbiamo deciso di avventurarci in questo progetto, consci delle necessità da soddisfare. 

Un elemento fondamentale senza il quale questa avventura non sarebbe certo continuata, però, è il piacere e il divertimento di lavorare in team con persone capaci, proattive e compatibili.

NFT Musica

Mi avete detto che siete Romagnoli, ma si può fare questo genere di impresa in Italia? Quali difficoltà avete avuto nello sviluppare il tuo progetto?

La banca d’italia ci sta dando qualche problema, con l’idea di tutelare persone e aziende dalle volatilità tipiche delle crypto ma ottenendo l’effetto di non tutelare le startup nell’ambito.

Anche a livello di crowdfunding stiamo avendo difficoltà.

Indubbiamente la cultura NFT è più arretrata in italia che in altri paesi, ma questo significa anche ampio margine di innovazione e spazio nel mercato.

Le altre difficoltà riguardano il classico comportamento attendista che spesso caratterizza l’italia nel suo rapporto verso l’innovazione. 

Questo podcast lo ascoltano molte persone che fanno marketing, come si fa marketing in una startup? Quali strategie avete implementato e vi hanno dato soddisfazione?

Se dovessimo dare una risposta generale stando bene attenti a non sfociare in affermazioni “guru” sarebbe: impostare proposte di valore disponibili e fattibili, osservando il puzzle da più prospettive, fino a trovare soluzioni che contemporaneamente risolvono problemi e aprono opportunità.

Una collaborazione vale più di mille sponsorizzazioni:

la media partnership stabilita con gli artisti collaboratori della piattaforma Bubble consente al nostro marketplace di godere di una visibilità molto impegnativa da replicare. Una proposta di valore interessante per gli artisti mette questi ultimi in condizione di promuovere il proprio contenuto NFT sui propri canali comunicando di fatto alla propria fanbase il messaggio dell’esistenza e della coolness di Bubble.

Un marketplace, due segmenti di utenza completamente diversi

È stato fondamentale identificare che i contenuto NFT con utility pubblicati su Bubble parlano ad un pubblico non crypto friendly e che questo segmento di utenza acquista l’utilità connessa all’NFT più che l’NFT come fenomeno tecnologico del web3.

Al contrario la comunità web3 non è interessata ad un tipo di NFT con scarso secondary market, ma questo è un problema che non si pone: per i crypto-entusiasti è possibile partecipare al progetto tramite il token Bubble.

Identificati questi due segmenti abbiamo anche potuto pianificare una comunicazione targettizata a ciascuno.

NFT Music

Nella mia piccola esperienza ho visto che se non hai una community, il marketing digitale è molto meno efficace e di conseguenza più costoso. Voi come state costruendo la vostra community?

Nel mondo del Web 3.0 la community è il core di un progetto. Il primo passo è quello di fare comunicazione e coinvolgere persone già dentro a questo mondo, sia per un’alta conversione sia perché possono supportare, aiutare, consigliare gli utenti che arrivano da una comunicazione mirata ad altri settori, ad esempio nel nostro caso quello musicale. 

Contattiamo quindi community, gruppi, pagine, creators, influencer del mondo crypto ed NFT  per poi passare alla sfida più grande: portare gli utenti del Web 2.0 al Web 3.0 facendoli interessare ai contenuti che possono trovare all’interno della piattaforma mentre li istruiamo con il supporto degli utenti più esperti sul mondo blockchain a vari livelli di profondità.

A parità di servizi, il costo dei servizi di chi opera nel Web 3.0 è decisamente più alto rispetto agli altri settori.

Oggi Bubble a che punto è del suo sviluppo? Quali sono i passi che vi aspettano?

Siamo partiti da un mockup navigabile che aprisse le porte facendo capire facilmente di cosa si tratta in modo visuale. Abbiamo ingaggiato importanti artisti per il lancio e stiamo lavorando con loro ai contenuti. Stiamo ultimando lo sviluppo della piattaforma e l’integrazione con blockchain e smart contracts mentre lavoriamo per far crescere la community. Abbiamo pubblicato whitepaper e tokenomics di Cubble, l’utility token del marketplace, e abbiamo avviato la private sale. A settembre partirà la vendita pubblica con la creazione delle pool di liquidity. Sempre a settembre ci sarà il lancio della piattaforma in cui ci saranno i drop degli artisti selezionati fino alla fine del 2022. Successivamente ci sarà la release con tutte le funzionalità previste e contemporaneamente l’apertura della piattaforma a tutti gli artisti, anche emergenti. Gli step successivi sono l’embedding di contratti reali in cui definire gli utilizzi commerciali del contenuto che si vende, la creazione del Bubble-world sul metaverso e l'internazionalizzazione della piattaforma.

Note

Scopri Bubble Music, entra nel mondo della Musica e degli NFT, registrandoti sul sito BubbleMusic.io e iscrivendoti alla community su Discord.

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