Slack

Slack: l’app che semplifica il modo di comunicare in ufficio

Scritto da Giorgio Minguzzi il 23 ottobre 2016

Tutti parlano di Slack, ma poi non sei ancora riuscito a capire cosa sia?
Hai avuto difficoltà a gestire le comunicazioni tra team numerosi attraverso le email?
Ti sei mai chiesto come sarebbe più facile lavorare avendo tutte le comunicazioni archiviate in un unico posto?

Se anche tu trovi familiari queste domande, la puntata di oggi è fatta apposta per te.
Oggi infatti ci collegheremo con Dublino, in Irlanda e parleremo di Slack con Guido Iaquinti.

Ascolta #049: Slack: l’app che semplifica il modo di comunicare in ufficio – Intervista a Guido Iaquinti” su Spreaker.

Ti è piaciuta la puntata? Dillo su Twitter.

Per chi non conoscesse Guido Iaquinti, Guido è Senior Operations Engineer di Slack. Vivie un Irlanda ed è lui che mantiene efficiente l’architettura di Slack. Con lui parlemermo di come usare questo strumento per aumentare la produttività e semplificare le comunicazioni aziendali.
Cos'è Slack?

Che cos’è Slack e come è nato?

Slack e’ una piattaforma di messaggistica per team che integra insieme diversi canali di comunicazione in un unico servizio.

L’obiettivo e’ cercare di migliorare l’esperienza lavorativa aumentando l’interazione tra differenti servizi consolidando e dando un senso al sempre crescente flusso di dati generato dal lavoro in team.

Vedetelo pure come il singolo ed unico contenitore/archivio di informazioni accessibili dalla vostra azienda/team.

SlackLa storia di Slack è parecchio rocambolesca. Parte della board dei fondatori e del core team di sviluppo e’ lo stesso che ha creato e lanciato Flickr: nota piattaforma di condivisione foto venduta poi a Yahoo diversi anni fa. Entrambi i progetti (Flickr e Slack) sono nati inizialmente come online videogames: il primo chiamato “Game Neverending”, il secondo “Glitch”. Slack e’ nato inizialmente come semplice tool interno utilizzato per coordinare lo sviluppo del gioco. Dopo che “Glitch” non ha avuto il successo desiderato han deciso di chiuderlo e puntare tutto su Slack.

Ci fai qualche esempio di realtà che usano Slack, in modo far capire agli ascoltatori che non lo conoscono ancora i suoi benefici negli impieghi pratici?

Slack è utilizzato quotidianamente da più di 3 milioni di utenti.
81 delle Fortune 100 usano Slack. Tra gli altri ci sono anche Autodesk, eBay, Conde Nast, Airbnb, EA, Pinterest, TIME, LinkedIn.

Come si può iniziare ad usare Slack in azienda?

Iniziare ad usare Slack e’ abbastanza semplice. Basta andare su Slack.com, creare il proprio team ed invitare i propri colleghi via email. Sopportiamo attualmente tutte le piattaforme disponibili: IOS, Android, Windows Phone per quanto riguarda mobile, Windows, macOS e Linux su desktop. Per chi invece non vuole installare nulla c’e’ a disposizione anche la versione web

Ci dai qualche consiglio per gestire le comunità numerose? Il rischio è che ci si perda un po’ fra tutti questi messaggi.

Giorgio Minguzzi e Guido IaquintiGestire un grosso flusso di informazioni non e’ mai semplice anche con il miglior tool. Quello che consiglio sempre e’ concentrarsi su cosa e’ importante:

Lato utente prioritizzando le conversazioni importanti, impostando le parole da evidenziare, controllando le @mentions e personalizzando le notifiche. Esci o silenzia i canali non importanti, postponi le notifiche ed ordina la tua sidebar.

Lato team creando un canale per ogni progetto/subteam o feature a cui si sta lavorando. Internamente per esempio abbiamo canali come #designer ma anche #designer-website #designer-ios, #designer-android….

Usando Slack all’inizio ho avuto difficoltà con le abbreviazioni che si usano per i comandi, ho faticato un po’ ad abituarmi. Vediamo insieme le principali?

In effetti ce ne sono tantissimi! Quelli che uso più frequentemente sono:
Slack Abbreviazioni

Slack si integra con molte piattaforme (Google Drive, Trello, Dropbox, Box, Heroku, IBM Bluemix, Crashlytics, GitHub, Zendesk…), ci racconti alcune integrazioni che secondo te vale la pena segnalare ai nostri ascoltatori?

Dipende molto dal tipo di lavoro che si fa’. Personalmente uso parecchio GitHub, PagerDuty e Zendesk

Normalmente si inizia ad usare Slack partendo dalla versione gratuita, quando è che si passa alla versione a pagamento? Ci spieghi la differenza fra le due?

Il piano “Free” e’ una ottima base di partenza che permette di testare le potenzialità del prodotto e, per team senza grosse esigenze, avere un tool completamente a costo zero (e sempre lo sara’!).

Le versioni “Standard” e “Plus” (a dire il vero è in sviluppo anche una terza versione chiamata “Enterprise”) permettono invece di aggiungere diverse funzionalità che son spesso richieste da profili più enterprise quali: 2FA, OAuth, maggior spazio di storage, Premium support, guest access etc…

Com’è lavorare in un’azienda come Slack? Quali sono le principali differenze fra una realtà così innovativa e le aziende normali in cui si può trovar lavoro in Italia?

A questa domanda purtroppo non posso rispondere non avendo mai lavorato in Italia. All’estero ho lavorato sia in piccole startup come Spreaker ad aziende corporate da 100.000 dipendenti come Microsoft. Diciamo che Slack è una ottima via di mezzo tra i due mondi 🙂

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Note della puntata

Per chi volesse rimanere in contato con Guido Iaquinti può farlo seguendo i suoi account social: LinkedIn, Twitter e Facebook.
Attenzione: da pochi giorni è uscito un nuovo podcast della famiglia di Slack dal titolo Work in Progress. Ascoltatelo perché è come già in passato lo è stato Slack Variety Pack, un prodotto editoriale di altissimo valore.

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