Pinterest che cos'è?

Pinterest, come funziona e cos’è

Scritto da Giorgio Minguzzi il 22 maggio 2016

Cos’è Pinterest e come funziona?
Vorresti inquadrare meglio il social più femminile che c’è?
Ti piacerebbe capire perché piace così tanto alle donne?

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La puntata di oggi allora è fatta apposta per te. Ospite del podcast i di oggi è Elisa Furlan, alias Velvet Elisa.
Per chi non conoscesse Elisa Furlan, Elisa è un architetto che si occupa di moda. Come influencer aiuta le aziende a promuovere il loro business su Pinterest.
Pinterest come funziona

Inquadriamo un istante Pinterest: che tipo di social è? A chi si rivolge? Ci dai qualche numero: dati di diffusione nazionale e all’estero?

Pinterest non nasce come social network, ma è uno strumento che permette di organizzare in maniera visiva delle informazioni trovate sul web. Il condividere è una conseguenza non la causa primaria. Il fatto che i pin, cioè i segnalibri salvati, siano visibili e condivisibili pubblicamente, lo rende “social”. Le persone si avvicinano a Pinterest perché sono in cerca di qualcosa, di ispirazione o di soluzioni, non per mettersi in mostra o per chiacchierare come invece accade in Facebook e Instagram..
Dal 2010, data di nascita di Pinterest, la crescita è inarrestabile. le più recenti statistiche dicono che i membri iscritti sono 176 milioni di cui 100 milioni utenti attivi. Se negli Stati Uniti Pinterest è molto popolare, ora anche in UK, Francia e Germania si sta diffondendo, come in Giappone e Brasile. In Italia si arriva a 1,4 milioni.
Anche se fondato da 3 uomini, Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra, Pinterest conta una forte presenza femminile con l’85% degli utenti.

Quali contenuti hanno successo su Pinterest?

Guadagnare follower su PinterestEssendo uno strumento prettamente visivo, funzionano molto le immagini estremamente curate: esposizione, luce, styling, font sono tutti dettagli che contano moltissimo per il successo di un pin. Potrei quasi dire che qualsiasi contenuto può avere successo su pinterest purchè sia ben presentato da una bella immagine e con informazioni chiare e facilmente individuabili. .
Dato che la maggior parte dei Pinners sono donne, i contenuti più repinnati riguardano argomenti femminili. Temi come moda, beauty, cibo vanno per la maggiore. Basti pensare che esistono 300 milioni di board riguardanti la moda, 180 milioni inerente il cibo e 130 milioni a tema Home Decor. Ciò non esclude che inserire pin di altri argomenti, anche per intrattenere il 20 % restante di utenti uomini che sono comunque in crescita.

Perché un’azienda dovrebbe prendere in considerazione l’idea di aprire la sua presenza anche su pinterest?

il 93% degli utenti usano Pinterest per pianificare o fare un acquisto. I pinners attraverso i pin mostrano il loro interesse verso un brand: più amano un brand più ne repinnano i prodotti. Quindi essere su Pinterest è fondamentale per aumentare le vendite: un pinners spende di media il 50% in più rispetto a un normale consumatore.
Inoltre attraverso Pinterest Analytics, (attivo per accout business) è possibile analizzare statistiche inerenti i propri follower, del tipo quale contenuti hanno più successo, l’attività generata dal sito e altre informazioni sensibili per il proprio business. Per esempio da questi dati si può sapere che l’avocado è un ingrediente molto popolare nel Regno Unito, mentre in Germania, sono preferite le zucchine.

Molti aprono un account su Pinterest per pubblicarci semplicemente il materiale preparato per gli altri social network. Questo solitamente porta pochi risultati. Ci racconti un po’ qual è la “grammatica” che si usa su Pinterest?

Il concetto chiave da cui partire è che si è su Pinterest per ispirare. Quindi oltre ad un’immagine molto curata ci devono essere degli accorgimenti che vanno presi in considerazione se si vuole avere successo. Per esempio: la descrizione di ogni pin, non deve essere troppo tecnica o assomigliare a un’inserzione pubblicitaria ma deve contenere quelle parole chiavi che permettono di essere trovati nel caso un utente faccia una ricerca..Non è detto che ogni pin deve essere originale. Molto spesso per creare una sorta di “allure” attorno al prodotto che si vuole vendere, vengono pinnati contenuti inerenti ma non originali.. Infatti oltre a board specifiche, io consiglio di creare board di più ampio respiro per esempio se voglio vendere automobili oltre alla board del modello specifico di auto, creerò delle board riguardanti viaggi su 4 ruote dove inserirò pin su luoghi da visitare, consigli di viaggio ecc ecc. Tutto questo per pin-formare e avvicinare l’utente all’acquito.
Per favorire la visita al sito e l’eventuale acquisto sono stati introdotti da Pinterest dei tool molto utili come i Rich Pin. Questi permettono di inserire nel pin delle informazioni utili che compaiono direttamente sotto l’immagine attraverso metatag, sul blog di Pinterest si possono trovare informazioni dettagliate a riguardo .

Ok, siamo pronti ad aprire il nostro account, ma siamo a zero follower. Cosa consigli di fare per crescere in maniera organica?

La prima cosa da fare è curare il look del proprio account: foto/logo, url sito, e breve presentazione. Dopodichè consiglio di guardarsi in giro, quindi scrollare la rotella e iniziare a pinnare le immagini che ci piacciono. in maniera quasi inconscia in modo da farsi guidare dal flusso di pin. Il mantra è: più si pinna più si è pinnati. Come un gocciolare continuo, si alimenta di nuovi pin la bacheca che in questo modo non è mai statica, ma sempre ricca di nuovi contenuti. Io consiglio di pinnare dai 5 ai 30 contenuti al giorno. Il passo successivo è seguire quegli utenti che più ci interessano. E’ possibile inoltre invitare altri pinners a farli prendere parte alle proprie board, questo è un fattore moltiplicatore dei propri contenuti, perchè moltiplicano la visibilità di un pin.
L’importante è non avere fretta e non aspettarsi di avere migliaia di follower dall’oggi al domani, ci vuole il tempo per farsi conoscere e apprezzare dai follower.

Pinterest: Velver Elisa

Pinterst può essere utile per far crescere le visite al nostro sito? Come possiamo sfruttarlo per questo?

Ogni pin rappresenta una porta spalancata verso il proprio sito. Per questo è importante che la comunicazione tra sito e pin sia facilitata. Ogni sito infatti deve avere i widget di pinterest. Come per esempio il pulsante Pin it per ogni contenuto. E dall’altra parte ogni pin può contenere le informazioni o i pulsanti giusti per condurre al sito. I Rich pin o pin dettagliati sono nati proprio per agevolare questo tipo di processo. I metatag inseriti in fase di creazione di contenuto, forniscono informazioni utili sul prodotto che compaiono in bella mostra all’interno del pin. In futuro sono previste delle campagne di sponsorizzazione che permetteranno di inserire ben camuffati all’interno del flusso di pin, dei contenuti sponsorizzati, un po’ come han fatto Facebook e Instagram. C’è grande attesa invece per il pulsante Buy it che permetterà di comprare direttamente da Pinterest, per ora in sperimentazione negli Stati Uniti. Non resta che iscriversi alla lista d’attesa disponibile sul sito.

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Note della puntata

Se vuoi saperne di più su Elisa Furlan, a.k.a. Velvet Elisa, puoi iniziare dal suo sito.
Ovviamente Elisa ti aspetta anche su Pinterest.

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