LinkedIn per aziende - Fare business attraverso LinkedIn

LinkedIn per Aziende: come avere una presenza efficace per fare business

Scritto da Giorgio Minguzzi il 13 marzo 2016

LinkedIn serve solo ai dipendenti per ricollocarsi oppure può essere utile anche ad incrementare il profitto delle aziende?
Come può un’azienda avere una presenza efficace su LinkedIn?
Vorresti capire come la tua impresa può aprire e ottimizzare la propria pagina LinkedIn aziendale?

Bene, se queste sono domande che ti poni anche tu, la puntata di oggi è fatta apposta per te. Infatti, nella puntata di oggi Luca Bozzato ci parlerà di come LinkedIn per le aziende sia uno strumento fondamentale per avere soddisfazioni dal mercato anche in momenti di apparente crisi.

Ti è piaciuta la puntata? Dillo su Twitter.

Per chi non conoscesse Luca Bozzato, Luca è un consulente e formatore specializzato su LinkedIn, primo e unico italiano formato da Scredible, partner EMEA di LinkedIn per la formazione.
Una presenza efficace su Linkedin per le aziende - Con Luca Bozzato

Perché un’azienda dovrebbe stare su LinkedIn?

Che domande, perché è di moda, of course 🙂 LinkedIn is the new black, se non ci sei, sei fuori!

Scherzi (ma neanche tanto) a parte: LinkedIn è un social professionale di ormai 414 mln di persone che cresce al ritmo di 2 nuove persone ogni secondo. È diffuso in 200 paesi e si parlano almeno 24 lingue.

Circa il 20% degli utenti cerca lavoro e più del 50% degli altri, anche se non lo cercano, dicono di essere aperti a nuove possibilità. Quindi LinkedIn è, per eccellenza, il posto dove andare a caccia di talenti: cioè quelli bravi, risorsa così scarsa per le aziende oggi.

Ma la sua espansione territoriale e la sua multiculturalità lo rendono uno strumento indispensabile per il commerciale oggi, specie il commerciale estero, e in generale per tutte le aziende che hanno affari all’estero. Grazie a LinkedIn possono mappare territori distanti mille miglia, trovare nuovi clienti, partner, distributori e tutto a portata di smartphone.

È uno sviluppo così importante che sto prevedendo dei percorsi specifici alle aziende su questo tema.

Quali sono gli elementi chiave per una buona presenza aziendale su LinkedIn?

LinkedIn può far crescere il tuo businessDi sicuro è importante avere una presenza ufficiale dell’azienda, che si chiama Pagina Azienda ed è gratuita. La pagina azienda è una sorta di contenitore, graficamente curato, a cui si possono collegare tutti i tuoi dipendenti su LinkedIn.

Molte aziende qui fanno due tipi di errori:

  • il primo errore è aprire un profilo personale come profilo privato. Cioè, anziché aprire il profilo di Mario Rossi aprono quello della Mario Rossi srl, con tanto di logo. Questo è scorretto perché crea confusione in chi legge (sui profili privati ci si aspetta di trovare persone, non aziende) e soprattutto è vietato dal regolamento LinkedIn.
  • il secondo tipo di errore è non creare affatto una pagina azienda. Spesso quel che succede è che un dipendente, mosso magari da buone intenzioni, crea la pagina ma la lascia vuota. Questo è un danno, perché se il dipendente se ne va (come spesso succede) vengono perse le password di accesso e recuperare la proprietà della pagina è dura.

Poi è importante che tutti i dipendenti abbiano un profilo curato e siano collegati alla pagina azienda. La seconda parte è facile, perché quando compili le esperienze lavorative, LinkedIn ti suggerisce la Pagina Azienda giusta da inserire.

La prima parte è la più difficile: curare un bel profilo, che parli della persona e magari anche dell’azienda, richiede studio e strategia, altrimenti viene fuori un pasticcio. Comunque sono della teoria “meglio fare qualcosa che vedere l’imprenditore col profilo vuoto e tutti i manager con i cv al posto di un profilo decente”.

Ok, ci hai convinto, sembra interessante. Quindi cosa devo fare se inizio da zero follower? Hai qualche suggerimento per un’azienda che comincia oggi?

Vendere con LinkedinBeh, per come la vedo io, ci sono due modi per agire: investire in soluzioni premium o nella formazione delle risorse umane. Sia chiaro che sono due approcci complementari: hai bisogno di uno e dell’altro e ad un certo punto dovrai farli convinvere. Qui parlo solo del punto di partenza.

Per deformazione professionale io partirei dalla formazione: mi concentrerei sullo spiegare alle tue risorse l’importanza di costruire reti solide su LinkedIn che portano vantaggio sia a loro sia all’azienda.

Curerei i loro profili e chiederei di interagire spesso con gli aggiornamenti della pagina azienda – ovviamente c’è bisogno di una risorsa, interna o esterna, che produca contenuti.

È importante far interagire LinkedIn con gli altri canali: ad esempio invitando a seguire la pagina LinkedIn agli iscritti della propria newsletter. È un processo lento ma ecologico, perché insieme a te fai crescere tutta la tua azienda sui social e questo è importante.

Quando ti sei creato una base è ora di fare sul serio – o se hai budget, puoi partire subito da qui. LinkedIn ha una linea di prodotti dai costi relativamente contenuti specificamente per il mercato delle PMI che ti consentono di portare follower alla pagina per cominciare a costruire il tuo consenso. Questo perché, se è vero come credo che il tuo prossimo cliente o talento sta nella rete di un tuo collaboratore, a volte hai bisogno di una spinta in più.

Un asset importante sono i dipendenti, come riusciamo a farli partecipare? Non è troppo pretenziosa da parte di un’azienda il domandare di fare il profilo secondo delle policy precise. Come possiamo evitare di essere invadenti?

Profilo aziendale su LinkedInSu questo punto mi sento, spesso, più realista del re.
Cosa ti chiede LinkedIn quando ti iscrivi? Il tuo ruolo e l’azienda per cui lavori. E poi ti inserisce nella Pagina Azienda giusta e mette il logo della tua azienda sul tuo profilo.

Dal primo momento di vita come utente di questo social, LinkedIn instaura un fortissimo legame tra le persone e la propria azienda. Anzi, moltissimi usano come login la propria email di lavoro anziché quella personale, a riprova del fatto che essi stessi lo vedono in tal senso.

Perciò se è vero che il tuo profilo LinkedIn è tuo personale è anche vero che per certi versi fa parte di un’organizzazione più grande e che quello che comunichi sul tuo profilo, la reputazione di cui godi all’interno del social etc. hanno un effetto diretto su quello che gli altri pensano della tua azienda.

Il tema del collaboratore sui social è così ampio che non si può esaurire in 1 minuto. Mi interessa qui lanciare una riflessione ad azienda e dipendente.

Tu, che lavori per un’azienda, nel momento in cui ti colleghi alla tua pagina azienda accetti che le tue azioni portano beneficio o danno a tutti i tuoi colleghi e a tutta la tua azienda. È una grossa responsabilità e devi capire che l’azienda si deve tutelare preventivamente contro i suoi abusi.

Tu, azienda, hai un asset importante nelle reti dei tuoi collaboratori. Imporre qualcosa non serve a niente: devi comunicare l’importanza, per te e per i tuoi dipendenti, di una presenza LinkedIn sana e curata. E se vuoi essere veramente avanti, nelle tue policy non limitarti e prevedere sistemi punitivi per chi trasgredisce ma usa i rinforzi positivi: metti in atto dei sistemi premianti per tutti quelli che usano i social positivamente, che siano di esempio da imitare.

Invito, su questo tema, a seguire Domenico (Mimmo) Sermiento che ho conosciuto quando lavorava in Widiba, per me un esempio di rapporto speciale e sano tra un professionista e la sua azienda.

Bene, abbiamo visto come costruire la nostra presenza LinkedIn per aziende, abbiamo capito come espandere il network, bene…ora come facciamo a guadagnare?

Vendere con LinkedIn - Strumenti AziendaliMadonna, Giorgio, come sei venale, sempre a parlare di soldi! 🙂
Va bene, va bene. Allora diciamo che hai messo in piedi la Pagina Azienda, i profili dei tuoi collaboratori sono curati, tutti sono attivi su LinkedIn, la tua azienda ha una bella credibilità ed è seguita, etc. etc. Hai fatto un investimento in marketing e vuoi calcolarne il ritorno.

Ora, il modo in cui vendi dipende anche dal business che fai. Chiaro se vendi grossi volumi di prodotti a modesto margine la tua priorità sarà investire in pubblicità per catturare le email o gli ordini dei tuoi clienti in una landing page sul tuo sito.

Se invece puoi permetterti di giocare più sulla relazione tra i commerciali della tua forza vendite e i clienti, in un rapporto one-to-one, allora dovrai privilegiare il rapporto diretto, l’introduzione, ecc.

È importante che i tuoi venditori sviluppino una dote fondamentale che è la pazienza: nulla da più fastidioso a un utente LinkedIn che vedersi arrivare la richiesta di contatto e subito dopo un’offerta commerciale.

Come direbbe Rachele Zinzocchi: se vuoi vendere, aiuta. Usa il primo messaggio non per sbattere in faccia a qualcuno il tuo prodotto / servizio ma per capire se ne ha effettivamente bisogno.

Questo è quello che OGNI bravo commerciale fa, solo che su LinkedIn pare che magicamente il sales manager più affermato subisca un’involuzione che gli fa fare gli stessi errori che faceva alle sue prime esperienze in affiancamento con la valigetta in mano.

Un’azienda può ancora trarre benefici da LinkedIn senza scegliere i servizi a pagamento? Quali opportunità ha un’azienda?

Reid Hoffman - Fondatore di LinkedInCertamente.

La prima opportunità è quella di presentarsi su un mercato internazionale e ottenere visibilità e credibilità presso nuovi potenziali clienti, partner, distributori, fornitori, talenti.

La seconda è quella di usare la potente ricerca avanzata per trovare rapidamente una persona di interesse in qualsiasi parte del mondo coperto da LinkedIn.

La terza è facilitare e velocizzare il contatto con decisori chiave all’interno delle aziende, senza passare per i centralini, o con talenti chiave dovunque siano, senza passare ipoteticamente per una società di ricerca.

La quarta è potenziare la propria rete commerciale con uno strumento mobile che consente loro di conoscere vita, morte e miracoli di un nuovo potenziale cliente, mappare il mercato, ottenere referenze su nuovi contatti.

Poi io sono convinto che la brava azienda, quando vede dei ritorni, sia disposta a investire in soluzioni premium per ottenerne di più.

Quali sono gli errori più gravi che commettono le aziende quando sono su LinkedIn?

Ne elenco velocemente alcuni:

  • non curare il profilo dei dipendenti;
  • soprattutto non curare il profilo del CEO, imprenditore e management;
  • non presidiare ufficialmente la Pagina Azienda;
  • non investire, anche poco inizialmente, sulla creazione di contenuti originali;
  • non presidiare il social almeno una volta a settimana;
  • non fare formazione ai dipendenti su come si usa LinkedIn,
  • ecc.

LinkedIn ha investito molto nelle app mobile. Si potrebbe dire che sono quasi meglio della versione desktop. Vuoi raccontarci qualche cosa su queste app?

LinkedIn: versione mobile appLinkedIn ha ormai un parco di circa una dozzina di app. Quello che mi piace è che sono specializzate a fare una cosa sola o, parafrasando Wolverine, sono le migliori in quello che fanno.

Prendi l’app LinkedIn ad esempio. La nuova interfaccia fluida, la chat, la possibilità di ricerca avanzata, la ricerca nella chat la rendono perfetta sia per il professionista che sta molto fuori dall’azienda sia per qualsiasi utente nei tempi morti (metro, attesa riunioni, momenti di relax in bagno).

L’app dei gruppi, per ora solo su iOS, ti permette di gestire i gruppi in modo facile e divertente.

Slideshare e Pulse raccolgono una miniera di contenuti professionali gratuiti da cui puoi prelevare e condividere a mani basse togliendo la necessità di produrre ingenti quantità di materiale tuo.

Le app specifiche per Recruiter, Sales Navigator e Job Search aiutano nella loro attività, rispettivamente, selezionatori, commerciali e cercatori di lavoro.

Il bello delle app è che sono integrate nel sistema desktop quindi quando finisci di lavorare sul pc puoi riprendere da mobile è viceversa: una grande libertà di movimento che rende il lavoro migliore, facile, fluido.
Ah, e sono anche gratis. 🙂

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Note della puntata

Puoi contattare Luca Bozzato scrivendo a questo indirizzo: luca@lucabozzato.com ma principalmente lo puoi trovare su LinkedIn mattino e sera. 🙂

Se la puntata di oggi su “LinkedIn per Aziende” ti è stata utile, lasciaci un messaggio utilizzando i commenti qui in calce.

Commenti

5 commenti a “LinkedIn per Aziende: come avere una presenza efficace per fare business”

  1. Giulia Bezzi ha detto:

    Come sempre unico, preciso e fucina di spunti interessanti per lavorare su Linkedin.

    Tutto quello che conosco di questo strumento è frutto della formazione e l’esperienza di Luca.

    Sono fortunata: ci lavoro insieme.

    E Giorgio: veramente bella questa idea del podcast. Grande

  2. Paolo Fabrizio ha detto:

    Ottimo podcast. Complimenti Giorgio e Luca per il modo spigliato con cui avete approfondito questo tema.

  3. Claudio Zanelli ha detto:

    Giorgio Minguzzi e i suoi podcast, un appuntamento fisso della settimana.
    Linkedin spiegato in modo chiaro da Luca Bozzato, perchè esserci? Potenzialità e utilizzo.
    Grande podcast!

  4. Giuseppe ha detto:

    Ottimo podcast, come sempre
    Dato che sono un poco precisino, la voce di Luca Bozzato è leggermente bassa.
    Se si potesse migliorare un poco questa cosa tecnica, sarebbe il top
    ( sono stato technical sound professional manager )

    1. Giorgio Minguzzi ha detto:

      Hai ragione. La prossima volta cercherò di migliorare la voce dell’Ospite via Skype. Grazie.

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