Alessandra Farabegoli

Email Marketing: crea la strategia per la tua newsletter

Scritto da Giorgio Minguzzi il 29 maggio 2016

Ti ricordi dell’email marketing solo quando mandi gli auguri di Natale?
Vorresti disegnare una strategia per la tua newsletter ma non sai mai cosa scrivere?
Pensi agli automatismi legati all’email marketing ma non sai da dove partire?

Se anche tu ti poni queste domande, allora la puntata di oggi è fatta apposta per te. L’ospite della puntata di oggi è Alessandra Farabegoli con cui parleremo di Email Marketing.

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Per chi non conoscesse Alessandra Farabegoli, Alessandra è digital strategist, formatrice e divulgatrice. Ha scritto per Apogeo Sopravvivere alle informazioni su Internet, Email marketing in pratica e Email marketing con MailChimp; insegna in master universitari e partecipa come speaker a eventi e barcamp. Nel 2012 ha creato con Gianluca Diegoli il progetto di formazione Digital Update.
Email Marketing - Alessandra Farabegoli

Email marketing non vuol dire scrivere gli auguri di buon anno. Ci puoi aiutare a capire da dove prendere gli argomenti per le nostre newsletter? A disegnare la nostra strategia?

Fare email marketing ha senso quando fa parte di una strategia più ampia:

  • che obiettivi di business abbiamo?
  • come l’email mktg può aiutarci a raggiungerli?
  • come misureremo il successo (e valuteremo se ne vale la pena)?

Per decidere “cosa scrivere” si parte sempre dalle persone a cui scriveremo (o vorremmo scrivere): i loro bisogni, obiettivi, problemi. Sono loro che si chiederanno “what’s in it for me?”, e decideranno se dedicare tempo e attenzione alla nostra mail.
Dobbiamo dare “utilità”: soluzioni, notizie in anteprima, occasioni di risparmio, senso di appartenenza. Dobbiamo essere in grado di costruire un calendario regolare di distribuzione di utilità.

Come costruiamo una lista di indirizzi?

Partiamo dai nostri clienti (interlocutori migliori, o dai clienti che vorremmo avere; ne disegnamo l’identikit; immaginiamo dove andare a trovare altre persone come loro, e cosa possiamo promettere per convincerli a entrare nella mailing list.
Nessuno ormai si iscrive a una mailing list senza un buon motivo per farlo, e siamo noi che dobbiamo fare una promessa chiara e convincente.
Il form di iscrizione deve essere visibile, convincente, semplice da riempire.
Strumenti che aiutano a portare gente alla mailing list: SEO, Adwords, advertising Facebook.
Da non fare mai: scrivere a gente che non ci ha dato il permesso e/o non sa / non si ricorda chi siamo.

Ora che abbiamo gli indirizzi e gli argomenti: cosa non deve mancare alla nostra email per essere efficace?

Il giusto equilibrio fra tre ingredienti:

  • vendita (la call to action)
  • informazione e contenuti
  • costruzione e rafforzamento della relazione.

Per necessità le barriere antispam si sono alzate un po’ ovunque. Hai qualche consiglio da darci su come preparare la nostra newsletter affinché non finisca bloccata nelle maglie di un filtro anti spam?

  • Rispettare gli iscritti e la loro attenzione, per non rischiare di essere segnalati
  • Generare engagement (aperture e soprattutto clic), i mailer imparano dal nostro comportamento
  • Mantenere un rapporto ragionevole fra testo e immagini
  • Autenticare il dominio e far riconoscere come “nostro” il server del servizio di mailing

Quali strumenti usi per fare email marketing?

MailChimp, dal 2009, e ne sono molto contenta.
Mi piace anche curiosare negli altri tool, quando lavoro su progetti dei miei clienti.

Parliamo un po’ di statistiche sulle email: ci fai una panoramica delle metriche da tenere in considerazione quando giudichiamo il nostro invio?

Le metriche interne sono indicatori che ci aiutano a capire se stiamo lavorando nel modo giusto:

  • tasso di consegna: la qualità della nostra lista
  • tasso di apertura: la nostra reputazione e quanto siamo bravi a mantenerci “rilevanti” per gli iscritti, e a comunicarlo in modo efficace attraverso l’oggetto
  • tasso di clic: quanto bene abbiamo finalizzato a un obiettivo la nostra campagna, e siamo stati persuasivi

La metrica più importante di tutti: i risultati generati dal canale email, sia direttamente (vendite associate) sia indirettamente (assist a vendite successive che arrivano in modo diretto)

Oggi quando si parla di email marketing non si pensa forse più alla sola newsletter. La mente va subito a quelle email automatizzate che bersagliano il tuo indirizzo appena scarichi un giveaway. Ci potresti dare qualche consiglio per essere efficaci e non diventare molesti?

Distribuire contenuti utili via email è un ottimo modo per far crescere la lista: l’importante è essere chiari e onesti nella promessa, perché altrimenti si disturba invece che convincere.
Gli automatismi funzionano nella misura in cui li colleghiamo a un momento preciso della relazione fra noi e chi li riceve (l’iscrizione, un acquisto, l’interesse per un tema che si materializza nel download di un contenuto), ed esagerare (nella quantità di messaggi o nell’insistenza) è controproducente.

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Note della puntata

Se vuoi rimanere in contatto con Alessandra Farabegoli puoi visitare il suo sito: AlessandraFarabegoli.it.
I libri che ha scritto Alessandra sono:

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Commenti

4 commenti a “Email Marketing: crea la strategia per la tua newsletter”

  1. Marco Cammilli ha detto:

    Ciao Giorgio, ciao Alessandra e complimenti per l’articolo. Argomento molto interessante!
    Potrei avere un chiarimento in merito a una frase dell’articolo?
    “Autenticare il dominio e far riconoscere come “nostro” il server del servizio di mailing”

    Vi ringrazio
    A presto. Marco.

    1. Giorgio Minguzzi ha detto:

      Alessandra potrà essere più precisa, ma credo tu posso trovare una spiegazione alla frase proprio qui: http://www.alessandrafarabegoli.it/mailchimp-il-from-delle-newsletter-senza-indirizzi-strani/
      Fammi sapere se ti sono stato d’aiuto.

      1. Marco Cammilli ha detto:

        Grazie Giorgio della risposta e del link con tutti i chiarimenti del caso.
        Io utilizzo però il servizio di Aweber nel quale non credo sia richiesta questa procedura.
        Ti ringrzio.
        Marco.

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