Digital Reputation

5 anni di Digital Reputation

Scritto da Giorgio Minguzzi il 9 dicembre 2015

Quando mia madre mi vedeva brandire il saldatore cercando di sistemare la mia ricetrasmittente, quando mi scopriva a scrutare l’albero del vicino di casa per vedere se le distanze permettevano di poterci installare il braccio di un’antenna, mi ricordava sempre che alla mia età le bastava correre dietro un cerchio per essere felice e che io avevo troppe pretese.

Giochi di una voltaCosì, quando sento parlare con sufficienza dei ragazzi di oggi che guardano sempre il telefonino e che non parlano tra di loro, sperimento la stessa sensazione di disagio che mi davano quei rimproveri.

I ragazzi non sono diversi da quelli dell’epoca di mia madre o della mia: vivono le loro avventure in luoghi diversi da quelli che ci sono familiari.

Non si incontrano più al muretto o al bar, si messaggiano su WhatsApp. Non si confidano più le cose nelle orecchie, se le scrivono in chat.
Non hanno bisogno di un luogo fisico o di chiamarsi per organizzare una serata, gli basta mettersi d’accordo tramite smartphone. Per decidere la data della cena di Natale si usa doodle, non si fanno più trenta telefonate. Per dimostrare che si sta arrivando quando si è solo un po’ in ritardo ci si scambia la posizione geografica.

Digital ReputationPer fortuna però mia madre non mi ha mai imposto di giocare con il suo cerchio e mi ha sempre aiutato a realizzare le mie avventure con la radio, anche se queste volevano dire modificare le vacanza negli Stati Uniti per partecipare a un ritrovo di radioamatori (i nerd dell’epoca), o citofonare a casa di uno sconosciuto perché nel suo giardino svettava una super antenna.

Sarà per quella presenza discreta che mi ha aiutato ad indirizzare la mia passione per le comunicazioni che ho sempre avuto chiaro che prima o poi sarebbe toccato a me accompagnare qualcuno più giovane di me nelle sue avventure.

È per questo motivo che a breve festeggerò cinque anni di collaborazione con la famiglia Rotaryana (in particolare Rotaract e Interact), cinque anni di progetto “Digital Reputation” per aiutare i ragazzi delle scuole medie superiori a capire l’importanza di un uso responsabile di Internet.

“Digital Reputation” significa andare di persona nelle scuole e per due ore parlare insieme agli studenti di:

  • Identità digitale
  • Reputazione online
  • Pericoli legati ai social network
  • Dipendenza da internet
  • Reputazione online
  • Cyberbullismo
  • Sicurezza in Rete

Digital Reputation

L’appuntamento con i ragazzi è diviso in due momenti: nel primo mostriamo gli effetti negativi che un cattivo utilizzo della Rete può portare alla reputazione, nel secondo momento esaminiamo come un utilizzo attento dei social network possa contribuire alla costruzione di una buona reputazione.

Grazie al progetto “Digital Reputation” ho potuto imparare molto dai ragazzi, gli utenti più esperti con cui ci si possa confrontare su questi temi.

Per organizzare questi eventi non occorrono doti particolari, solo un po’ di buon senso e la giusta dose di determinazione di fronte alla sfide della burocrazia: dopo una naturale diffidenza iniziale, il progetto è stato accolto a braccia aperte dalle scuole tanto da diventare ormai un appuntamento fisso nel loro calendario.

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