Canva

Canva: progettazione grafica e editor senza sapere nulla di PhotoShop

Scritto da Giorgio Minguzzi il 2 marzo 2017

Oggi vi parlo di Canva, un tool veramente utile e anche molto popolare. Cominciamo con un po’ di storia e qualche numero: Canva viene fondata nel 2012 da tre ragazzi australiani che volevano rendere più semplice e accessibile la creazione di grafiche. Un’idea che ha avuto e continua ad avere un grande successo. Tenete conto che la versione beta è stata lanciata ad agosto 2013; a gennaio 2014 gli utenti erano 150.000 e a ottobre 2014 sono diventati 1 milione. Poi nel 2015 c’è stato il boom e sono passati a 7 milioni di utenti. Nel 2016 hanno superato i 10 milioni.

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E come mai ha avuto questo successo incredibile?

Canva è uno strumento che unisce grandi possibilità di creazione e personalizzazione a una indiscutibile semplicità di utilizzo. Chi davanti a Photoshop si metterebbe a piangere, da Canva si sente sicuramente meno intimidito. E anche chi ama Photoshop, come me per esempio, trova in Canva una rapidità di utilizzo che in alcune situazioni può fare la differenza.

Grande valore aggiunto secondo me è la Design School di Canva, una serie di risorse gratuite, tutorial e corsi che non solo ti aiutano a capire come usare lo strumento, ma riescono a darti anche delle nozioni di grafica in modo che più o meno chiunque sia in grado di creare qualcosa di decente.
Canca: fare grafica web senza essere grafici
In più, al di fuori della dashboard, Canva mette a disposizione tre tool gratuit e credo poco conosciutii: uno con delle funzioni base di foto ritocco e dei filtri, un altro per estrarre la color palette da una foto e un terzo per creare abbinamenti di font ottimali. Devo dire che non mi dispiacerebbe se integrassero tutto nel tool principale!

I link:

Ma cos’è? Una app mobile? O la possiamo usare anche da desktop?

Canva nasce come tool browser based ed è qui che si può godere di tutte le funzionalità. La caratteristica più comoda è senza dubbio la presenza di una serie di template con dimensioni studiate per diversi scopi. Ci sono praticamente tutte le dimensioni social, non solo dei post, ma anche delle cover e delle ads, ma ci sono anche formati adatti alla stampa, per esempio A4, A3, biglietto da visita, volantino. E ancora il 16:9 e il 4:3 per le slide o il formato adatto per le infografiche.
La cosa interessante è che poi per ciascuno di questi template ci viene proposta una serie di layout da usare o da modificare o a cui ispirarsi. E’ chiaro che usare un layout tal quale, magari cambiando solo il testo, vuol dire creare semplicemente una copia di chissà quanti altri file. Però guardare, studiare i layout è utilissimo per capire cosa funziona visivamente: quali font stanno bene insieme, come abbinare i colori, come usare icone e forme geometriche. Da poco, poi, fra gli elementi che possiamo aggiungere ai nostri lavori, hanno aggiunto i grafici per la data visualization.

E tutto questo quanto mi costa?

La versione base di Canva è gratuita. A cui nel 2015 si è aggiunta la versione a pagamento, che si chiama Canva for Work, costa 9.95$ al mese e aggiunge alcune funzionalità veramente comode. Prima di tutto c’è la sezione “Your Brand” che ti consente di salvare una o più palette di colori, di definire i tuoi font, anche caricandoli se vuoi, e di caricare i tuoi loghi e watermark. L’altra chicca è il “Magic resize”, ovvero la possibilità di creare delle copie di un design scegliendo fra tutti i formati che Canva mette a disposizione. Per farla semplice, questo significa che una volta creata una grafica quadrata, per esempio, puoi crearne delle copie con dimensioni ottimali per altri social e Canva adatterà il contenuto al nuovo formato. Certo, qualche piccolo aggiustamento manuale serve quasi sempre, ma non c’è dubbio che risparmierai un sacco di tempo.

Altre feature di Canva for Work sono le cartelle per tenere ordinate tutte le immagini che carichi, le cartelle per i design e la possibilità di lavorare in team (a pagamento però).

E con le app come siamo messi?

La prima app per dispositivi mobili Canva l’ha lanciata a ottobre 2014 ed è la versione per iPad. E’ quasi al livello della versione web, anche se alcune azioni non sono così fluide e qualche volta mi è capitato che crashasse. Un pelino frustrante insomma. La cosa peggiore però è che non c’è ancora integrazione con Canva for Work, quindi per esempio se io da pc ho creato un design con un font caricato da me, poi non me lo ritrovo nell’iPad e questo è un bel problema.

La stessa cosa vale per l’app per iPhone, lanciata a luglio di quest’anno. Avevo grandi aspettative ma non ha tutte le opzioni che vorrei. Mi rendo conto che sia focalizzata sulla semplicità e sulla velocità di creazione, com’è giusto per uno strumento che viene usato mentre si è in giro, ma mi aspetterei comunque il supporto almeno di alcune delle caratteristiche di Canva for Work. Preferirei due app che mi permettessero di fare modifiche ai miei design anche quando non ho il pc con me.

Per ora quindi niente Android?

No, ma ho letto sulla pagina Facebook di Canva che la stanno sviluppando.

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Note della puntata

Maggiori informazioni sulla app si possono avere sul sito ufficiale di Canva.
Potete scaricare Canva dall’ https://itunes.apple.com/it/app/canva-progettazione-grafica-e-editor-di-foto/id897446215?mt=8&at=1000luip.
Sistemi supportati: web, iOS.
Prezzo: versione gratuita e versione Canva for Work 9.95$ al mese con il piano annuale oppure 12.95$ al mese. La versione a pagamento per ora non è applicabile alle app per iPhone e iPad. Canva inoltre mette a disposizione una libreria di immagini e illustrazioni in parte gratuite e in parte a pagamento. Nella versione desktop il costo di ciascuno di questi elementi è di 1$ per un unico utilizzo, 10$ per utilizzare un elemento a piacimento nei progetti fatti con Canva e stamparlo fino a 250.000 volte e di 100$ per non avere limiti di utilizzo e di stampa e per poter rivendere prodotti su cui abbiamo usato quell’elemento grafico.

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