Posizionare un video sui potori di ricerca

YouTube SEO: come ottimizzare e posizionare i tuoi video

Scritto da Giorgio Minguzzi il 30 ottobre 2017

Scopri come posizionare un video su YouTube.
In questa puntata approfondiremo le modalità con cui posizionare dei video su YouTube e su Google.
Un vademecum semplice e pratico per chi vuole capire come sfruttare al meglio i video.
Ci domanderemo quali sono i fattori che determinano il posizionamento di un video e cerceremo di darci delle risposte semplici e facilmente implementabili.
Ascolta “YouTube SEO: come ottimizzare e posizionare i tuoi video” su Spreaker.
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Come spesso accade, ecco la trascrizione della puntata, per tutti quelli che (per un motivo o per un’altro) non possono seguirci via audio e preferiscono non perdersi la puntata e leggersela. Tenete presente che questa è la trascrizione di uno show pensato per essere audio, non un tutorial o una guida.
YouTube SEO: come posizionare i video sui motori di ricerca

[Giada] Entriamo però ora nell’argomento di oggi: la YOUTUBE SEO.

[Giorgio] Recentemente diversi ascoltatori ci hanno chiesto come mai non apriamo un canale YouTube con dei video.

[Giada] Sì perché non lo abbiamo aperto?

[Giorgio] Perché in realtà un canale YouTube lo abbiamo! Anche se i video che ci sono all’interno per la maggior parte dei casi non sono dei veri e propri video.

[Giada] Ah ma parli della riproposizione dei podcast in versione YouTube che genera Spreaker!

[Giorgio] Esattamente. Nel nostro canale il 90% dei video sono in realtà file audio trasposti in video da Spreaker, la piattaforma che usiamo per distribuire il nostro podcast. Ma non solo. Ci sono anche dei video veri, fatti magari nell’occasione di alcune registrazioni di persona. Alcune puntata sono state infatti registrate live e così abbiamo approfittato per registrare un video promo per promuovere un servizio o una puntata del podcast.
Questo però non vuol dire che di video non ci siamo mai occupati. Mica i video li fanno solo quelli che stanno davanti alla telecamera, my friend!

[Giada] Eh, già My Friend. Spiegati però un po’ meglio che io non ho capito.

[Giorgio] Va bene, sarò meno criptico. Gestisco la parte video per alcuni clienti. Sono dei canali YouTube, non con milioni di visualizzazioni, ma che hanno un loro pubblico di nicchia ben qualificato. Mi viene anche bene supportare chi ha qualche cosa da dire, ma quando vado io davanti alla telecamera le cose cambiano. Non mi trovo a mio agio. Lo so che se ne facessi un sacco di video, quel disagio sparirebbe, ma ho scelto di fare podcast proprio perché è un canale in cui sento di potermi muovere meglio. E come mi hai insegnato tu: “ognuno sceglie di fare fatica dove la fatica sembra quasi un piacere malato”.

[Giada] Allora ogni tanto mi stai a sentire! Comunque ho capito: oggi parleremo di video non dal punto di vista del contenuto, ma dal punto di vista della SEO, perché di quello ti occupi per alcuni clienti.

[Giorgio] Diciamo che mi occupo anche di qualche cosa in più perché il piano editoriale, il tono, le call to action, il montaggio, il caricamento e l’attività di SEO su YouTube sono tutte attività che faccio ormai da tempo anche se a volte ho persone che le fanno per me. Ma oggi parleremo comunque di video dal punto di vista della SEO.

YouTube SEO: come essere primi su YouTube

[Giada] Quindi impareremo ad essere “primi su YouTube”. Yeah!

la seo per i video: come fare?[Giorgio] Calma, non è facile. Quello che vale per la SEO su Google relativamente a come essere primi sui motori di ricerca lo possiamo dire assolutamente anche per YouTube.
Certo è che possiamo comunque toglierci delle soddisfazioni, perché se è vero che ogni minuto vengono caricate 400 ore di registrazione su YouTube (una bella concorrenza!) è altrettanto vero che molti non prestano la minima attenzione a questi aspetti.
Perciò già questo ci dà in un certo senso un vantaggio competitivo sulla maggior parte degli utilizzatori di YouTube.

Perché ha senso ottimizzare i video in ottica SEO?

[Giada] Come sapranno i nostri ascoltatori, YouTube è comunque il secondo motore di ricerca al mondo. Una fonte di traffico davvero interessante!
Per dare un numero: ogni giorno YouTube conta oltre 30 milioni di visitatori al giorno. 30 milioni, è una cifra davvero impressionante!

[Giorgio] Sì e se pensi che YouTube è di Google, alla fine quella famiglia aziendale ha praticamente il monopolio (o quasi ) del mercato delle ricerche online.

Da dove dominciare per ottimizzare un video su YouTube e su Google?

[Giada] Ok, entriamo quindi nel merito subito di quello che vedremo oggi. Immaginiamo che io abbia qui un video pronto da caricare, come posso ottimizzare il suo posizionamento sui motori di ricerca?

[Giorgio] Male se hai lì un video già pronto. Perché secondo me sarebbe meglio prima porsi le domande sul posizionamento e poi pensare al video. Lo dico sempre ai miei clienti che mi chiamano, mi postano un link Dropbox con un file pesantissimo e mi dicono: “Ero in giro ho fatto questo video, vedi tu”. Spesso vedo il video e faccio persino fatica a capire di cosa si sta parlando. Anche perché non è detto che io sia esperto di qualunque cosa voglia parlare il cliente.

Le Keyword sono importanti ma pericolose

[Giada] Questo aspetto lo capisco bene. Avviene così anche per i contenuti. Senza scomodare Simon Sinek con “partire dal perché” uno dovrebbe sapere prima cosa vuole ottenere. Perché voglio fare un video? Perché questo contenuto e non un altro? A chi mi rivolgo?…

[Giorgio] ….e soprattutto: che cosa cerca sui motori una persona che vuole trovare il mio video?

[Giada] Già le keyword! Ma le keyword sono pericolose!

[Giorgio] Esatto, le keyword sono pericolosissime, infatti ai clienti parlo sempre di ricerche e non di keyword, perché se il focus è sulle keyword stiamo lavorando male dall’inizio.
Infatti dico “ricerche delle persone” perché l’attenzione non deve essere sulle parole che ha in testa il cliente, ma su quelle che hanno in testa i suoi clienti.

[Giada] Ho paura di non aver capito bene, puoi spiegarti meglio.

[Giorgio] Hai ragione, proverò a farlo con un esempio, prendendo un caso reale. Immaginiamo di essere un’azienda di informatica che ha deciso di investire nel video marketing. Come sapete, fare video non è uno scherzo e per quanto il setup possa essere minimalista, il tempo per farli, il tempo per montarli e il tempo per diffonderli non è poco: quindi costano!

Immaginate che questa azienda investa per far video su una tecnologia, che ne so: l’antivirus Trend Micro.
L’imprenditore parte sparato e pensa al suo lavoro, pensa a cosa fa tutti i giorni e chiede di essere “primo sui motori di ricerca” (Google e YouTube) con la keyword “Trend Micro”.

[Giada] Perché scusa è sbagliato?

Posizionare video su Youtube[Giorgio] No, non è sbagliato, ma poco opportuno. Infatti chi cerca Trend Micro spesso e volentieri vuole solo arrivare sul sito del vendor. Molti sono colleghi, competitor, aziende già clienti che vogliono andare a vedere qualche cosa sul sito ufficiale del produttore che gli interessa. È una keyword difficile perché è un po’ come posizionarsi per “business” o per “sesso”, non è proprio facile. (risate)

Poi il cliente va a vedere quante ricerche ha la chiave “trend micro” su Google e scopre che la cercano mille-mila volte. Lui è sempre più contento della sua scelta, ma…
Anche se qualcuno fra quei mille-mila dovesse cercare un partner nella sua zona, difficilmente cliccherebbe il secondo o terzo link (ammesso e non concesso di essere stati davvero bravi col posizionarsi). Cliccherebbe su Trend Micro e andrebbe a cercare l’elenco dei partner.

Mentre chi cerca un partner su Milano per Trend Micro, cerca proprio “trend micro partner milano”. Fra le due molto meglio iniziare a ragionare sulla seconda piuttosto che avere dei bounce rate alti. Ecco perché insisto sempre sulle ricerche delle persone: le persone che vorresti vedessero questo video cosa stanno cercando su Google? Cosa si aspettano di trovare le persone che fanno quelle ricerche?

[Giada] Mi pare di aver capito che le keyword come le racconti tu rimettono in discussione la prospettiva: al centro c’è davvero il cliente così. Mi sembra di aver capito che queste sono considerazioni però che vanno bene anche per i blog post e un po’ per tutto. Quello che non mi è chiaro è , quali sono le chiavi che vanno per i video?

[Giorgio] Rispondere genericamente è un problema per un consulente, lo sai che dovrei dire sempre “dipende” ma volendo rispondere, direi che ci interessa saltar fuori con i nostri video anche fra le ricerche normali fatte su Google e non solo su YouTube. E Google tende a favorire nei risultati i video quando nei video sono presenti chiavi collegate a queste tipologie:

  • How to – Come si fa qualche cosa
  • Recensioni di luoghi, hotel, ristoranti, oggetti.
  • Tutorial – Guide su come si fa qualche cosa
  • Sport (i goal ma anche altro come il fitness, l’atletica, la boxe…insomma lo sport in generale)
  • Le ricerche con la parola video all’interno (es. Video virali)

[Giada] E perché queste ricerche sono importanti?

Come posizionare un video su YouTube

Le keyword per i video

[Giorgio] Non perché a dirlo sia io, anzi. A dirlo è Brian Dean di Backlinko (se non sbaglio uno dei tuoi idoli del mondo digital. Ad ogni modo, Brian le chiama proprio “video keyword” e ci ricorda che se ottimizziamo i video per delle “keyword” normali, staremo ottimizzando il nostro lavoro per le ricerche fatte solo su YouTube, mentre è conveniente approfittare anche di tutte le ricerche fatte su Google in modo da portare più traffico al nostro video.

[Giada] Ora però mi fai venire un dubbio: come faccio a sapere se una keyword è una “video keyword” o no?

[Giorgio] Brian Dean sostiene che ancora oggi il miglior metodo sia ancora cercare la keyword che abbiamo in mente su Google. Se escono nella SERP dei video, allora si tratta di una “keyword video”.

Inoltre, un’altra cosa da tenere in considerazione è quella di selezionare delle keyword che facciano un po’ di traffico. Perché se una keyword è molto cercata su Google, sicuramente lo sarà anche su YouTube. Così lavorando su keyword dalle 300 ricerche in su, si può essere statisticamente sicuri che esista qualcuno che fa la stessa ricerca anche su YouTube oltre che su Google.

[Giada] Adesso mi è chiaro perché mi dicevi di partire dalle ricerche e non dal video. Perché se parto dalle ricerche delle persone avrò in mente il bisogno che le persone stesse hanno quando usano il motore di ricerca. Farò quindi un video molto più rispondente alle loro esigenze e si posizionerà meglio.

[Giorgio] Diciamo che non è tutto così semplice, ma possiamo sicuramente affermare che se facciamo così stiamo andando nella direzione giusta.

[Giada] Ok, mi sembra chiaro fino qui. Questo da un punto di vista strategico paga nel tempo, ma da un punto di vista tattico? Ci dai qualche consiglio per scalare la SERP di YouTube e del suo motore di ricerca?

Come pensano i motori di ricerca?

YouTube SEO: come fare[Giorgio] Ora ci sono diverse cose da dire, cercherò di partire col la più semplice. Escludiamo infatti che voi vogliate essere famosi perché fate cose insensate tipo Jackass. Quelli che si schiantano contro i muri apposta e si riprendono mentre si danno fuoco. Voi non siete così. Almeno lo spero. Spero che vogliate essere non famosi ma conosciuti, noti, riconosciuti per la vostra autorevolezza su alcuni temi. Pertanto vi confiderò un segreto: la qualità dei video conta. Conta pure tanto.

Tutti vogliono contenuti di qualità. Anche YouTube vuole premiare i contenuti di qualità, perché ne ha tutto l’interesse. Più il contenuto è “buono” più l’utente resta incollato allo schermo rimandando il più possibile il click di uscita da YouTube.

[Giada] Video di qualità, tocchi un tema interessante. Ecco perché è meglio che il vostro video sia registrato bene, con quel minimo di attrezzatura idonea e non alla speriamo-bene.

Dico questo, perché al di là di quello che possiate pensare, YouTube premia i video che fanno rimanere le persone nel network. Perciò per capire come si può essere premiati da
YouTube bisogna mettersi nei suoi panni: cosa prenderà mai in considerazione YouTube?

[Giorgio]Il sito TagSeoNews.com ne identifica diverse e le mette tutte in una infografica molto ben fatta che mettiamo nelle note della puntata.
Fra tutte quelle che cita, mi piace ricordare le più importanti:
• Title tag
• Audience retention
• Keywords nella descrizione
• Tag
• La lunghezza del video
• Quanti sono gli iscritti al canale dopo aver visto il video (nuovi iscritti?)
• La presenza di commenti
• I mi piace e i non mi piace sul video
Cosa migliora il posizionamento di un video
[Giada] Possiamo andare sul concreto? Il rischio è che chi ci ascolta si stia perdendo e non ci segua più.

[Giorgio] Hai ragione, ma già condensare tutto in poco tempo non è facile, inoltre non volevo far diventare la puntata tipo quegli articolo SEO oriented tipo “le 3 cose che devi fare per diventare ricco con YouTube”.
Ora mettiamo le mani in pasta.

SEO per i video: la prima cosa da fare per avere successo su Google e Youtube

[Giada] Bravo perché io sono ancora qui con il mio file da caricare. Cosa faccio?

[Giorgio] Brava, hai fatto un video. Alcuni dicono che la prima cosa da fare è mettere le keyword nel file name. Tipo: come_si_fa_la_marmellata_di_fichi.mov oppure symantec_trend_micro_avast_antivirus.mp4

Ora io la penso come Tim Schmoyer che dice che non conta assolutamente nulla. Ad ogni modo, per una questione di ordine mentale mi capita di dare dei nomi ai file che abbiano un senso e che spesso contengano delle keyword.
Detto questo passiamo al titolo del nostro video

Youtube SEO: come ottimizzare il titolo del video

[Giada] So che il titolo del video che vado a caricare è importante. Di solito metto la keyword principale quanto più possibile all’inizio e poi provo a creare un titolo che incuriosisca e invogli l’utente a guardare il video.

[Giorgio] Direi che fai bene. Come dicevamo all’inizio mettiamoci nei panni di YouTube che ha tutto l’interesse che l’utente trovi quello che cerca e l’occhio cade sempre sul titolo.
Ora a parte il keyword stuffing, che vuol dire infilare nel titolo tutte le keyword possibili ed immaginabili.
A YouTube piace se aiuti l’utente e l’utente così non lo si aiuta.

Youtube SEO: come scrivere la descrizione del video

[Giada] La seconda cosa che è da compilare è sicuramente la descrizione. Sì perché la descrizione è sicuramente uno degli aspetti più importanti del nostro video, infatti i visitatori butteranno un occhio e se riconosceranno un contenuto utile andranno a vedere nel dettaglio.

Rendete la descrizione sostanziosa, non una riga scarna, spiegate le cose, fornite valore!
Scrivete la descrizione per servire l’utente e non per accontentare il motore di ricerca. Evitiamo quindi di essere spammosi e di esagerare con la promozione.

Per portare l’utente sul nostro sito è bene inserire il link a una landing page all’inizio della descrizione.
E anche le keyword vanno all’inizio, nel primo capoverso. Però vanno inserite nel testo in maniera naturale. Sempre per evitare il keyword stuffing che non serve a niente, infastidisce l’utente e dà la sensazione che il testo sia stato scritto da un idiota.

[Giorgio] Io lo so che ora volete dei numeri. Che se non avete le 300 parole di Yoast non state bene. Li volete davvero? Backlinko li dà: 250 parole la descrizione, 3-4 volte la keyword va ripetuta. A me però questo approccio personalmente non piace perché in realtà crea l’idea che con un’alchimia, mixando alcuni ingredienti anche se il tuo post fa pena, il tuo video schizzerà in altro per dominare al SERP. Pensate alle persone che volete raggiungere. Se sarete loro utili i risultati verranno a prescindere dalle parole.

[Giada] Ora vogliamo dire due parole sui tag?

[Giorgio] Sembra che i tag non contino tantissimo per la SEO di YouTube, invece cercherò di darvi un paio di dritte, anzi 3.

  1. Usate tutto lo spazio che avete a disposizione. Non vi premieranno perché avete risparmiato spazio, non vincete nulla.
  2. YouTube è un motore di ricerca che le persone usano per cercare keyword di tipo interrogativo, perciò inserite molti tag tenendo conto di questo: come si fa… istruzioni per…, recensioni…
  3. Un piccolo trucchetto che uso è quello di vedere chi fa tante visualizzazioni per la keyword che mi interessa e mettere il suo nome utente o il titolo del suo video nei commenti. Spesso chi vede un video si distrae e guarda gli altri video suggeriti nella colonna si destra da YouTube. Ho visto che quando uso questo trucchetto esco abbastanza di frequente, così lo sfrutto per “mettermi in scia di chi fa numeri grossi”.

Quali sono i ranking factor che migliorano il posizionamento del nostro video?

Mobile SEO su YouTube[Giada] Ora però dobbiamo arrivare ad una sintesi, perché se ci mettiamo ad analizzare
tutti i campi da poter compilare questo non diventa un podcast, ma un corso!

[Giorgio] Hai ragione….forse ti sto dando ragione troppe volte in questa puntata, non è che poi ti abitui?

[Giada] Direi di no. Comunque, quali sono le altre cose che possiamo fare dare un boost al nostro sito?

[Giorgio] Ora qui non inventiamo nulla di nuovo, Mr Dean di Backlinko ha scritto un bellissimo post che racconta di uno studio da lui condotto sui video che hanno successo.

[Giada] Ah è partito dall’analisi di chi la SERP l’ha scalata veramente!

[Giorgio] Esatto ha preso in esame 1.3 milioni di video di YouTube e sapete cosa ha scoperto?
Ha scoperto 11 caratteristiche fondamentali che hanno i video che vincono nella SEO di YouTube.
Poi vi metto tutti questi link preziosi nella descrizione, così li avete e li consultate nella loro versione completa che sono 3-4000 parola l’uno. Noi qui possiamo fare solo una sintesi per ragioni di tempo.
Bene ha scoperto che sono 11 i fattori che influenzano il ranking:

  1. Sembra che i commenti influenzino i ranking. Video con numerosi commenti tendono a posizionarsi meglio di quelli che ne hanno pochi o addirittura non ne hanno o che li hanno bloccati.
  2. I video un po’ più lunghi rendono meglio. La lunghezza media dei video in testa alla SERP per varie keyword + di 14 minuti e 50 secondi. Con buona pace per chi dice che i video devono essere brevi e di meno di 3 minuti…
  3. Le visualizzazioni sono correlate alla tendenza a posizionarsi in alto: più views si hanno e meglio ci si posizione (ma la posizione porta più views o le views portano la posizione: è nato prima l’uovo o la gallina?).
  4. I video che guidano la SERP sono condivisi ampiamente e questo è un altro segnale che YouTube legge con favore.
  5. C’è una moderata correlazione fra il numero degli iscritti, i subscriber, e la capacità di ranking dei video.
  6. I like influenzano il ranking quindi avere un buon numero di like è importante, ma non crediamo mai che YT così stupido da bersi anche quando andate a comprarvi in un marketplace qualche migliaio di like.
  7. I video che sono in grado di generare iscritti per il proprio canale sono video che normalmente vengono tenuti in maggiore considerazione.
  8. Secondo lo studio fatto da Backlinko non è così forte la relazione la presenza di keyword nei tag del video. Il motivo che dà Brian Dean è suggestivo perché in maniera provocatoria invita a chiedersi: quindi YouTube ha imparato a capire il contenuto del video senza utilizzare i metatag.
  9. Come abbiamo già detto, il titolo che contiene la keyword all’inizio sembra avere una maggiore possibilità di posizionarsi bene.
  10. I ragazzi di Backlinko non hanno trovato correlazione nei video che scalano la SERP con descrizioni piene di keyword. Sembra che la descrizione non conti.
    Quindi conferma quello che dicevamo: la descrizione è per l’utente e deve essere scritta con lui in mente.
  11. I video in HD invece si posizionano meglio che i video in qualità peggiore. Il 68,2% dei video nella prima pagina dei risultati è in fatti in HD.

[Giada] Ok. In base a questi 11 fattori ognuno di noi può fare le sue considerazioni e iniziare a lavorare per avere più chance per crescere.

Tenete presente che questi sono solo alcuni degli elementi che influenzano il ranking. D’altra parte in mezzoretta non potevamo passare in rassegna tutto.

[Giorgio] Esatto, mi hai tolto le parole di bocca. Il nostro podcast vuole dare qualche piccolo consiglio, qualche piccolo suggerimento facilmente implementabile anche da chi ci ascolta per la prima volta e non è un esperto di digital marketing.

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Note dello show

I due blog post di Brian Dean su Backlinko citati durante la puntata sono:

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