Segnalazione Centrale Rischi: cosa fare? Come cancellarla?

Cosa fare quando si scopre una segnalazione in centrale rischi che non sarebbe dovuta esserci.
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Cosa succede quando scopri per caso una segnalazione sulla Centrale Rischi della Banca d'Italia? Alcuni mesi fa pubblicai una puntata sull'importanza dell’Analisi della Centrale Rischi della Banca d’Italia in compagnia di Piergiacomo Drappero di Acris.

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In quella puntata Piergiacomo regalò un po’ di analisi alle aziende degli ascoltatori e saltò fuori una cosa che io non mi sarei mai aspettato. Un paio di analisi evidenziarono che alcune CR contenevano degli errori di cui l’imprenditore non era a conoscenza. 

Vi tranquillizzo subito: con l’aiuto di Piergiacomo le aziende hanno risolto, ma nell’immediato questi imprenditori rimasero abbastanza sconcertati.

Oggi quindi tornerò sull’argomento cercando di capire insieme a voi cosa fare quando nella nostra Centrale Rischi è presente una segnalazione che non ci dovrebbe essere!

Vi dico subito che se non avete mai rischiesto la vostra centrale rischi o se non sapete di che cosa stiamo parlando, vi allego un video che per prima cosa vi spiegherà cosa è la CR e dubito dopo vi darà tutte le istruzioni passo-passo su come richiedere la vostra Centrale Rischi.

Sono contento quindi di riavere con noi Piergiacomo Drappero di Acris. Per chi non conoscesse Piergiacomo Drappero, Piergiacomo è un imprenditore e un professionista proveniente dal settore bancario e informatico; e grazie alla tecnologia di Acris offre alle aziende un servizio di elaborazione, riclassificazione e analisi dati della Centrale Rischi.

Trovare un errore nella Centrale Rischi della Banca d'Italia

Piergiacomo, la puntata registrata insieme ha generato un po’ di analisi della centrale rischi. Diversi si sono spaventati perché, all’improvviso, hanno scoperto una segnalazione in centrale rischi di cui non avevano idea o che pensavano di aver già risolto. La Banca d’Italia o il sistema bancario non è tenuto ad avvertire l’azienda o la persona della segnalazione negativa?

La risposta è no. La banca d’Italia non ha un compito di (omissis) sulle aziende o persone fisiche. La Banca d’Italia ha un compito di vigilanza sul sistema bancario (a largo raggio, ovviamente, comprendendo tutte le aziende di natura finanziaria, banche, leasing, società di finanziamento, per citarne alcune che sono, appunto, vigilate da Banca d’Italia).

Neanche il sistema bancario non è tenuto ad avvertire l’azienda o la persona fisica per una segnalazione negativa se non in un caso, l’iscrizione da parte di una Banca, dell’azienda a “sofferenza”, nel qual caso, l’azienda viene informata formalmente dalla Banca.

Due precisazioni voglio fare per spiegare cosa avviene nel mondo Centrale Rischi:

1) Dobbiamo pensare che, in realtà, non siamo “segnalati” in centrale rischi ma bensi “censiti” in Centrale Rischi, li sono riportati dati positivi per l’azienda e non esclusivamente (come nell’immaginario collettivo) dati di cui vergognarsi, “segnalazioni”, o informazioni negative.

2) Seconda cosa, una (per rimanere nel campo dell’immaginario collettivo) “segnalazione” negativa, viene “scoperta”, normalmente, da un’altra banca che ha rapporti con l’azienda o la persona. È la questa seconda banca che normalmente chiede lumi su questo dato negativo.

Cosi facendo, l’azienda “ viene a scoprire” di avere, nella propria centrale rischi, una segnalazione negativa.

Per concludere la risposta alla tua domanda, è proprio perchè una problematica viene scoperta in ritardo che è importante presidiare la Centrale Rischi mensilmente da parte dell’azienda.

Un paio di ascoltatori si sono accorti di avere delle segnalazioni in Centrale Rischi della Banca d'Italia grazie alla prima analisi gratuita che gli hai regalato tu. La domanda delle domande: cosa comporta avere un problema in Centrale Rischi? Se fino a ieri non se ne erano nemmeno accorti perché dovrebbe interessarci?

La risposta breve è che viene compromesso l’accesso al credito, o se va meglio, un costo del denaro più caro per il cliente. In una situazione storica come questa, immagina se (come purtroppo a volte succede) la Banca comunica all’azienda che non ha più i requisiti per ricevere denaro. Si apre un baratro finanziario che mette a repentaglio tutto il business model dell’azienda, proprio perché le aziende italiane sono molto “dipendenti” dal fornitore strategico che è il sistema bancario.

Ma i dati della CR non è che sono manipolabili? A pensar male…

Fortunatamente la risposta è NO. I dati presenti in Centrale Rischi si chiamano dati oggettivi, a differenza, per esempio, dei dati di Bilancio che si chiamano dati soggettivi (quelli sono manipolabili).

Per poter manipolare i dati di Centrale Rischi ci vorrebbe una volontà truffaldina da parte di una banca che vuole danneggiare lo standing di un’azienda ma, con un rapido controllo si scoprirebbe subito questa azione truffaldina perchè i dati presenti in Centrale Rischi sono figli di quello che si chiama “andamentale” dell’azienda nell’utilizzo del denaro e tutti queste informazioni sono registrazioni contabili bancarie. Per esempio, se non pago una rata di un mutuo (o la pago) c’è una registrazione contabile sul conto corrente dell’azienda che è automatico e non manipolabile.


Dobbiamo, pero, fare attenzione a non confondere questo aspetto con l’errata segnalazione.

Nella Centrale Rischi sono presenti molti dati che non sono corretti, per errori, diciamo, di flusso informatico o cambiamenti nel rapporto fra Impresa/Banca non adeguatamente registrati in tempo.

Come correggere una segnalazione in centrale rischi.

Quando ho preparato la puntata ho visto che c’erano diverse ricerche su Google per keyword come “cancellare segnalazioni centrale rischi”. Cliccando uno di questi sono finito su di un sito che prometteva la cancellazione delle segnalazioni. Capisco che gli errori di comunicazione delle banche, i qui pro quo che possono sempre capitare, siano facili da sistemare, ma se ho preso dei soldi in prestito dovrei ridarli, o no?! Non vedo tante alternative.

Esattamente. Su questo argomento esiste un po' di confusione.

I casi per poter cancellare una segnalazione in centrale rischi sono esclusivamente due.


La prima è quella di cui abbiamo anche già parlato nel nostro incontro precedente. Se una banca o istituto di credito sbaglia a comunicare dei dati nel flusso informativo mensile a Banca d'Italia, è obbligata a fare la correzione dell'errore commesso.

Come detto sono casi non quotidiani ma usuali, devo dire che non ci sono mai delle difficoltà da parte del sistema bancario a fare le correzioni, i tempi molte volte non sono brevissimi per difficoltà comprensibili delle strutture bancarie ma, una volta che è stato evidenziato l’errore o gli errori essi vengono corretti, nello specifico se l'errore è stato commesso per più mesi o, per esempio, in un mese precedente al momento attuale, viene proprio ristabilita la versione corretta con tanto di nota all'interno della centrale rischi di Banca d'Italia, dove informa che il dato è stato corretto.

L’altro caso, invece, è il classico esempio dell’azienda che ha una situazione di sconfino. Questa “segnalazione” negativa di sconfino rimane inserita fino a quando essa non viene sanata, l’esempio classico è una o piu rate di mutuo che vengono, ad un certo punto pagate, oppure in caso di un finanziamento da restituire si trova un accordo transattivo con la banca per un pagamento a saldo e stralcio.

Vorrei chiarire per tutti che nel primo caso, come detto, c’è una correzione del dato (errore della banca, “cancellazione” del dato errato) nel secondo caso, invece, non viene “cancellato” il dato regresso, dal mese successivo il pagamento del debito la banca “interrompe” la segnalazione negativa sulla centrale rischi ma tutte quelle inserite nei mesi o negli anni precedenti rimangono iscritte nella centrale rischi. Quando esse non verranno piu “viste”?

Il sistema bancario richiede sempre la Centrale Rischi degli ultimi 36 mesi (ultimi 3 anni), quindi, uno sconfino ancora segnalato 37 mesi prima non viene piu recepito dal sistema bancario e, benchè sia ancora iscritto, nessuno va a leggere quel dato negativo.

Ci sono persone o aziende che pensano che segnalazioni negative vecchie di anni spariscano da sole, ora che abbiamo spiegato come è il funzionamento possiamo comprendere che questo non è vero, se non viene regolarizzata la posizione (traduco pagato il debito) essa, ogni mese viene rinnovata nell’invio del flusso informativo ed è sempre presente.

Una parte del nostro lavoro è far comprendere all’azienda che è necessario saldare il debito (nelle forme previste) per poter iniziare quel periodo di 36 mesi dove la segnalazione dello sconfino esca man mano dalla centrale rischi.

Per terminare la risposta alla tua domanda, società che utilizzano il claim “ti cancello la segnalazione in centrale rischi” sta facendo una forzatura commerciale sfruttando il lato emotivo che una persona vive con una problematica cosi.

Vai al sito di Acris

Se trovo una segnalazione o anche solo una incongruenza che posso rimediare, dopo quanto tempo posso pensare di sistemare la mia CR?

La centrale rischi si aggiorna, come abbiamo detto, ogni 30 giorni. Gli errori possono “arrivare” ogni mese con l’aggiornamento della CR.

Va da sé che l’azienda che la presidia, non appena si accorge di un errore all’interno, deve immediatamente provvedere a comunicare l’evidenza dell’errore utilizzando i canali corretti per la pratica di cancellazione. E questi non sono il comunicarlo alla propria filiale di appartenenza ma è necessario utilizzare il canale dell’ufficio reclami che ogni istituto di credito ha.

Perchè dico di presidiare la CR? Perchè, normalmente, un errore in Centrale Rischi viene evidenziato per primo da uno degli istituti con cui sia hanno rapporti che lo comunica all’azienda.

Meglio sarebbe fare il contrario, ricordo sempre che i dati presenti in Centrale Rischi sono di proprietà dell’azienda e non della banca, nel dare valore al rapporto con le controparti bancarie meglio è essere noi stessi a comunicare un errore dando spessore della conoscenza di dati a cui il sistema bancario dipende. 

Uno dei nostri compiti quotidiani è preparare questo genere di comunicazioni, ricordo, per concludere, consigliamo all’azienda una volta rilevato un errore comunicare anche alle altre banche l’avvenuta evidenza per “tranquillizzare il sistema bancario” che trattasi di errore di una loro collega e nella comunicazione all’ufficio reclami sempre mettere per conoscenza Banca d’Italia.

Mi pare di capire che il tema non è combattere contro la banca ma di trovare una soluzione che la stessa banca ha desiderio di risolvere, è giusto?

Sì. Esattamente. Nel mondo Centrale Rischi non ci sono parti e controparti come in Tribunale.

Il sistema bancario basa il voto di rating sui dati di Centrale Rischi e, come detto, un errore porta ad un deperimento della propria votazione, conviene a tutti eliminare queste difficoltà. ricordo che il primo compito del sistema bancario non è vendere denaro ma abbassare i rischi che si assume nel profilare il cliente. Un interesse per tutti quanti. 

Ci fai alcuni esempi casi di situazioni che ti sono capitati? 

Casi ce ne sono molti. Ti posso citare l’ultimo in ordine di tempo: un’azienda aveva un debito con una banca con la segnalazione mensile di sconfino. Dopo molte trattative sono arrivati ad un accordo di liquidazione del debito con l’istituto del saldo & stralcio, posizione pagata, interruzione del flusso informativo in centrale rischi perchè il debito non esisteva piu.

Successivamente per una, non so che termine usare, una bestialità dell’istituto di credito, il debito dell’azienda (che sottolineo non esisteva pui perchè saldato) è stato ceduto in un pacchetto di NPL ad un nuovo soggetto che ne è diventato proprietario, il quale ha fatto due cose:

1) chiesto di nuovo il saldo del debito all’azienda,

2) iniziato a fare la segnalazione in Centrale Rischi.

Direi una piece da teatro dell’assurdo.

Oltre alla banca che ha ceduto qualcosa che non esisteva più, il nuovo proprietario lo ha preso per buono senza premunirsi di comprendere se quel credito acquistato era legittimo…. 

Sarò pedante ma la CR non puo essere lasciata sola. Deve essere analizzata seguita monitorata presidiata. 

Contatta Piergiacomo Drappero su Linkedin

Che consigli daresti a chi è rimasto ad ascoltare sino a qui la nostra chiacchierata?

Intanto spero di essere stato utile per far comprendere che la CR non può essere lasciata sola.

Deve essere analizzata - seguita - monitorata - presidiata. Sono dati, ripeto e sottolineo, di nostra proprietà, l’azienda li deve assolutamente conoscere e dominare.

Noi esistiamo proprio per rendere leggibile, in modo semplice i dati all’interno e sopratutto interpretarne i dati in modo da avere un utilizzo del denaro concesso più adeguato a ciò che il sistema bancario si aspetta e, credetemi, se nel rapporto con la banca condividete con loro il tema centrale rischi il rapporto con il vostro uomo crediti della banca migliora a vista d’occhio!

Note

Scopri come richiedere la tua Centrale Rischi della Banca d'Italia attraverso un tutorial passo-passo. Ecco il video-tutorial di Acris.

Per contattare invece Piergiacomo Drappero ti suggerisco di usare questo link oppure di raggiungerlo su Linkedin, dome è molto attivo.

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