Realtà Virtuale o Realtà Aumnetata?

Realtà Virtuale e Realtà Aumentata: differenze e applicazioni che cambieranno le aziende

Scritto da Giorgio Minguzzi il 8 gennaio 2018

Realtà Virtuale (VR) e Realtà Aumentata (AR) sono due termini spesso confusi e mal interpretati con cui avremo però sempre più a che fare perché sono destinati a cambiare le nostre vite.
Il primo impiego che viene in mente è quello legato al mondo dei videogiochi, dell’intrattenimento, del gaming. In realtà molte applicazioni sono già operative nel mondo industriale.
Insomma chi ha investito in realtà virtuale e realtà aumentata sta già traendo profitto dalle tecnologie oggi esistenti, figuriamoci cosa accadrà quando il fiume di soldi che sta per arrivare su questo mercato inizierà a dare i suoi frutti e i device diventeranno di massa e le applicaizoni di uso comune.
Non serve un futurologo per capire che qualche cosa di grosso sta bollendo in pentola. Infatti se per il 2017 il mercato della realtà virtuale ha cubato circa 14B$, una cifra già di tutto rispetto, nel 2020 le previsioni parlano di 143b$ (fonte IDC).
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Visti questi numeri, mi è parso interessante approfondire questo tema chiamando un vero esperto, uno di quelli che ha deciso di investire da tempo, sia nella realtà virtuale che nella realtà aumentata.
Sto parlando di Andrea Bortolotti di Tocouhlabs.
Realtà Aumentata e Realtà Virtuale: Andrea Bortolotti
Per chi non conoscesse Andrea Bortolotti, Andrea può essere considerato a tutti gli effetti un pioniere del settore della virtual reality e della augmented reality, uno dei primi che in Italia ci ha creduto e ha voluto studiare, capire e sperimentare diverse soluzoni. Andrea insieme a Touchlabs ha creato oltre 35 applicazioni concrete per marchi ultranoti come Lamborghini, Bonfiglioli, LuxuryLiving, Philip Morris, Trussardi Casa, Fendi casa…
Con lui cercheremo di fare il punto sull’evoluzione della realtà virtuale in Italia, comprenderemo le differenze fra realtà virtuale e realtà aumentata e ci azzarderemo a fare anche qualche previsione per gli impieghi possibili di queste tecnologie che le aziende potranno sfruttare a loro vantaggio.

Partiamo dalle base perché molti di noi fanno ancora un po’ di confusione: cosa sono la realtà virtuale e la realtà aumentata? E in cosa si differenziano?

Ad oggi sul mercato esistono due tipologie di tecnologie, la virtual reality e la mixed reality, che a sua volta si divide in augmented reality e augmented virtuality.

Cominciamo per comodità dalla prima, la VR, Virtual reality o realtà virtuale. E’ un sistema che permette di indossare un casco completamente chiuso davanti agli occhi e che permette di immergerci in mondi totalmente virtualizzati o creati attraverso l’uso di immagini e filmati a 360 gradi. Noi preferiamo nel nostro lavoro di gran lungo la totale virtualizzazione degli spazi, cosa che garantisce una immersivita’ senza precedenti per l’utente. Grazie a questo tipo di tecnologia l’utente e’ in grado di vivere l’esperienza come se fosse reale, di provare sensazioni come ad esempio le vertigini da grandi altezze, o di visualizzare oggetti anche di grossissime dimensioni (ad esempio una casa, un palazzo o una nave da crociera) comodamente dal proprio ufficio e a dimensione reale.

Hololens

Discorso molto simile per la augmented virtuality, che unisce gli ambiti di utilizzo classico della realtà’ virtuale con una serie di sensori che possono far percepire all’utente l’ambiente che lo circonda. Ad esempio la possibilità’ di vedere le pareti di casa o ostacoli di vario tipo mixati all’ambiente virtualizzato.

Infine la realtà aumentata, tanto di moda adesso gradi ad apple e google, che hanno rilanciato la tecnologia. Una volta si usava la realtà’ aumentata usando cellulari e tablet che, grazie all’ausilio di appositi marker, facevano comparire informazioni o modelli 3D sullo schermo. Tali informazioni e modelli erano parte del reale (ad esempio sembravano appoggiati al pavimento o appesi ad una parete). I problemi erano tantissimi e i risultati piuttosto deludenti. Oggi la tecnologia e’ in grado di percepire l’ambiente e di posizionare oggetti anche di grosse dimensioni senza bisogno di marker, ma solo attraverso algoritmi che riescono a calcolare la profondità degli ambienti e i piani. E’ una tecnologia molto interessante e piena di possibilità’ di sviluppo.

Noi però’ in ambito industriale non usiamo solo questa tecnologia di realtà’ aumentata Usiamo quotidianamente hardware come hololens, con risultati incredibili nell’inserimento di informazioni virtuali in ambiti reali. E’ difficile da spiegare a parole, ma prova a pensare di indossare un occhiale in grado di farti percepire la realtà che ti circonda in modo totalmente differente. Unico e fantastico.

Una piccola anticipazione delle prossime puntate

Un post condiviso da Merita.Biz (@meritabiz) in data:

Qualche parola su Touchlabs: chi siete, cosa fate, da quanto lo fate e soprattutto perché lo fate.

Touchlabs e’ innanzi tutto una fucina di idee, nasce dalla volontà di gestire la tecnologia a favore delle imprese. Siamo venuti al mondo solo grazie al fatto che siamo innamorati della tecnologia, io sono oramai un nerd di vecchia data e l’informatica e’ sempre stata parte integrante della mia vita. Ho sempre acquistato e collezionato ogni tipo di computer, consolle casalinghe e portatili, dispositivi di realtà aumentata e virtuale. Oggi sul mercato esistono molteplici tecnologie e il nostro lavoro e’ acquistarle tutte, testarle e provarle a lungo e alla fine programmare software personalizzati sulle necessità dei nostri clienti e che possano fare la differenza per le imprese, sia dal punto di vista dell’organizzazione, del Marcheting, della produzione o del design di prodotto. Oggi siamo realmente in grado di fare praticamente qualsiasi cosa con il 3D e con le nuove tecnologie

Poltrona Bentley in reatà virtuale

Le applicazioni di queste tecnologie possono essere infinite e potremmo stare a parlarne per ore. Mi pare però che l’idea che ne abbiano le persone è di qualcosa legato più che altro a un aspetto ludico. Quando invece se ne fa più che altro un uso professionale. Mi interessa capire, magari anche attraverso qualche caso studio, come le possiamo sfruttare per esempio a livello industriale.

Come ti accennavo prima le applicazioni sono realmente infinite, l’ambito ludico e’ sicuramente importante e mainstream, il mercato avra’ una crescita decisamente ampia nei prossimi anni. La nostra azienda lavora sia nella costruzione di videogiochi sia negli ambiti business puri.

Per capire meglio cosa facciamo cercherò di raccontarti alcune delle possibilità’ e dei progetti che abbiamo realizzato per alcuni nostri importanti clienti. Grazie alla nostra specializzazione, infatti, pur essendo una piccola azienda, tra programmatori, modellatori 3D e designer siamo una quindicina, abbiamo avuto modo di lavorare per marchi di alto profilo. Tra la nostra clientela annoveriamo marchi come Lamborghini, Fendi Casa, Bentley Home, Maserati, il gruppo Coesia o quello Bonfiglioli riduttori.

Ogni ambito industriale può usare la tecnologia più appropriata per garantire risultati di eccellenza in tantissimi casi. Prova pensare al design di prodotto o a quello relativo alla progettazione, dove la parte relativa all’ergonomia del prodotto è fondamentale per il suo utilizzo. Facciamo un esempio concreto di questo aspetto, mettiamo che la tua azienda produca macchinari di qualche tipo, adatti alla produzione, all’impacchettamento o a qualsiasi attività’ produttiva. Uno degli aspetti fondamentali nella progettazione del macchinario e’ capire se i comandi, i pulsanti o i pezzi soggetti a manutenzione siano collocati ad altezze e in posizioni corrette e facilmente raggiungibili.

Con la tecnologia tradizionale si ricrea un modello in cad o in 3 dimensioni e si tenta di capire attraverso le quote se sono sono posizionati correttamente. Attraverso invece la VR o la mixed reality improvvisamente il macchinario può prendere vita di fronte a noi a dimensione reale e possiamo capire esattamente dove ogni singolo pezzo, pulsante o vite è posizionata. Andiamo oltre, mettiamo che il macchinario sia destinato al mercato cinese, in una zona geografica in cui l’altezza media degli operai e’ di un metro e 50. Io sono alto un metro e novanta, grazie alla realtà virtuale sono in grado di percepire il macchinario come se fossi un metro e cinquanta e magicamente posso capire se un pulsante a due metri diventa raggiungibile o no.

Realtà Aumentata

Pensiamo invece ad un altro aspetto fondamentale per l’industria, la formazione e la manutenzione degli impianti. La vr e la mixed reality ci permettono di fare simulazione di utilizzo con un grado di realismo senza precedenti e ci permettono ad esempio di seguire a distanza un intervento tecnico, proiettandoci negli occhi della persona che fisicamente si trova di fronte al macchinario che sta subendo un fermo e ci permette di interagire disegnando ologrammi che compaiono quasi magicamente di fronte agli occhi del tecnico.

Configuratore di prodotto

E dell’e-commerce che mi dici? So che molti stanno lavorando sulla realtà aumentata per trovare soluzioni che migliorino le esperienze di acquisto online.

Realtà aumentata e virtuale sono anche in questo caso le parole migliori per descrivere il futuro. Basta vedere quello che ha fatto ikea con il suo catalogo prodotti, ora visibili tramite la nuova applicazione che sfrutta l’ ARKit di apple (il tool dedicato alla realtà’ aumentata a disposizione degli sviluppatori). Amazon, eBay e i maggiori player stanno già sperimentando in maniera importante queste tecnologie e anche noi, nel nostro piccolo, stiamo testando delle soluzioni che cambieranno il modo in cui gli utenti potranno acquistare i prodotti, la magia sta nel rendere il processo di vendita più veloce e snello e al contempo permettere al cliente di vedere il prodotto in 3D, manipolabile e modificabile in tempo reale davanti ai propri occhi.

#ceo at work

Un post condiviso da IMPROOVO (@improovo) in data:

Un altro degli argomenti caldi degli ultimi due anni sono i Big Data e l’analisi dei dati. Si possono integrare in qualche maniera con realtà aumentata o virtuale? C’è già qualche caso di questo tipo di utilizzo?

Big datas sono il futuro per conoscere e prevedere abitudini di consumo, gusti e desideri dei consumatori, si interfacciano già’ oggi in decine di tecnologie e chiaramente anche Mixed reality e virtual reality potranno beneficiare di tale mole di dati. Sia in ambito consumer che business sono ovviamente centinaia gli utilizzi possibili, ma tutti hanno in comune una cosa, capire chi hai di fronte e trasformare l’esperienza in modo che sia ritagliata su misura.

Virtual Reality e Augmented Reality

Una domanda che credo ti avranno fatto in molti: a che punto siamo in Italia con l’adozione e la comprensione di queste tecnologie.

Ovviamente ancora molto indietro, quando si parla di VR le agenzie di comunicazione spingono le aziende verso tecnologie povere e che distruggono la brand value, prova ad immaginare un importante marchio che si approccia alla VR e si ritrova con un prodotto buttato su samsung gear VR (senza nulla togliere alla samsung e ai suoi visori) che viene espresso attraverso una immagine o peggio un filmato a 360 gradi, creato con una risoluzione ridicola che provoca unicamente motion sickness nel fruitore dell’esperienza.

La maggior parte delle agenzie di comunicazione vende la VR senza sapere cosa significa fare VR, e così i brand associano i propri prodotti a esperienze che fanno stare male i consumatori, un autogol clamoroso. Per creare VR è necessario rivolgersi a veri professionisti. La tecnologia non è una moda, deve essere un mezzo per ottenere dei risultati di alto profilo.

Ora ti chiedo di provare a fare una previsione, d’altra parte con queste cose ci lavori ogni giorno e secondo me un’idea te la sei fatta. Un giorno la realtà aumentata diventerà parte integrante della nostra vita quotidiana? O forse c’è solo da chiedersi quando?

Sono certo che negli anni useremo la realtà aumentata e quella virtuale come oggi usiamo gli smartphone, non ci vorrà poi così tanto, nel 2020 le stime parlano già di 40 milioni di utenti immersi nella VR ogni giorno e il mercato frutterà 150 miliardi di dollari alle aziende che saranno in grado oggi di approcciare in maniera corretta le possibilità’ che la tecnologia offre e offrirà nei prossimi anni.

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Note della puntata

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