Pubblicità Online: perché non funziona più come una volta

Ha ancora senso investire in Social Media Advertising? Scopriamolo insieme.
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Fare pubblicità online diventa ogni giorno più caro ed è normale domandarsi: ne vale la pena spendere così tanto per ottenere meno di quello che si otteneva un tempo con metà dell’investimento? Sì, fare pubblicità secondo me conviene ancora, ma richiede un approccio diverso rispetto al passato. Pagare e dimenticarsi perché ci pensa qualcun altro, non basta più.

Ma cosa bisogna fare allora? Lo vediamo in questo episodio!

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Oggi vedremo insieme come fare a migliorere il rendimento della nostra pubblicità online e lo faremo con l’esperto a cui affido le campagne che devo fare per i miei clienti. 

A darci qualche consiglio pratico su come migliore i nostri Facebook Ads e le nostre inserzioni su Google ci sarà Thomas Bandini.

Thomas è un esperto di social media marketing e un mentor della piattaforma Mentor Scanner. Potete trovare lì infatti tutti i suoi servizi.

Per chi non lo sapesse Mentor Scanner è la piattaforma che permette di trovare un vero esperto in pochissimo tempo. Ne abbiamo parlato nella puntata 288 sul tema dello Smart Consulting. Se l’avete persa vi consiglio di ri-ascoltarla perché proprio in quell’episodio spiego come essere ospitato un una puntata di Merita.

Senti Thomas, io non mi occupo di pubblicità, ma sento i miei clienti che si lamentano un sacco. Pare che la pubblicità sui social non funzioni più. Secondo te si è esaurita la magia?

Sì, in parte, ma dipende dalla tua strategia e da quali obiettivi hai.

Considera che la pubblicità è l’anima del commercio, e sin dalla notte dei tempi i metodi le piattaforme i posizionamenti si sono evoluti e adattati nel tempo.

I miei clienti che piangono tantissimo danno la colpa alla Apple e a iOS14 che non consentirebbe più di profilare il target a META. Ha ancora senso puntare su Facebook e Instagram?

Ha ancora senso perchè, ad oggi, quando dici social dici Facebook&instagram, poi le cose cambieranno (qualche mese fa è stata la prima volta che Facebook è andato in negativo per numero utilizzatori della piattaforma), ma ad oggi è così.

Parlerò di quello che è successo a Gennaio 2021 quando Apple ha dichiarato che avrebbe permesso agli utenti di decidere se essere tracciati, fuori dalle piattaforme Meta.

La difficoltà ad oggi non è su campagne copertura, interazione o traffico perchè si basano su azioni all’interno del social e quindi è tutto tracciato. Il problema è tracciare quello che accade fuori dal social, ad esempio chi acuqista, chi mette prodotti nel carrello o richiede semplicemente info.

Questi dati erano fondamentali per identificare le persone che facevano determinate azioni e quindi andare a creare dei pubblici di persone simili. In pratica una campagna social si basa su 2 macro profilazioni: pubblico freddo (definisci tu target geografico, demografico e interessi) e pubblico di remkt o retarghting (basato su risultati o azioni compiute da un determinato gruppo del tuo pubblico freddo).

Possiamo fare una metafora:

  • Abbiamo una piazza piena di persone e noi siamo sul palazzo più alto con il nostro “fucile” e dobbiamo colpire il nostro potenziale cliente. Quindi prendiamo la mia qua e la andando per tentativi
  • Invece con il remkt e retarg sappiamo in che punti si trovano più utenti che con più probabilità diventeranno i vostri clienti

Accennerò a qualche case history.

nota: solo il 25% circa accetta di essere tracciato… e comunque vale solo per IOS, per ora.

nota 2: sembra che sia una mossa di apple per fare fuori la concorrenza per poi arrivare un giorno con un social o con un motore di ricerca e prendersi anche quei soldi. Infatti Meta e Google arrivano a prendere l’85% del budget mondiale adv digital… parliamo di miliardi.

Nota: cos’è il pixel? è un breve testo che va copiato sul tuo sito o landing e questo permette alle piattaforme adv di “vedere” tutto quello che fa l’utente sul sito (che pagine vede, i carrelli, ecc).

Ce l’ha Meta come Google.

per Meta ora le cose, come dicevamo sono più “difficili” perchè parte di questi dati si perdono, quindi la soluzione è stata quella di chiedere a chi fa pubblicità di tracciare più eventi nella pagina, quindi ora ragiona per aggregazione di dati… e fa delle stime. Infatti questo sistema funziona peggio rispetto a prima. Pensa che ho clienti che hanno avuto un calo di perfomance del 60% nel giro di una settimana su campagne di lead generation B2B. Come abbiamo risolto? Non lo abbiamo risolto ma limitato i danni: ottimizzando più spesso la profilazione, cambiando spesso le grafiche, analizzando più a fondo i dati.

Ciclicamente mi chiamano i consulenti google per la pubblciità. La prima volta ti senti gasatissimo, la seconda, quando capisci che quello che ti fanno fare non porta frutto, sei meno gasato. Succede anche con i consulenti di META?

Dirò che alla fine non danno nessun valore aggiunto, anzi nella maggior parte dei casi fanno solo spendere dei soldi in più.

Google ha iniziato molto prima a dare questo tipo di supporto, ma entrambe hanno un unico scopo farti spendere soldi (alla fine sono società per azioni).

Citerò una case history ginavitorossi e vinitalywineclub per google.

Meta ha creato un programma di assistenza bi-settimanale per ogni account pubblicitario. Sono consulenti che ti dedicano 45 minuti per dirti come migliorare le tue campagne.

Una cosa che dicono tutti USA TUTTI I POSIZIONAMENTI che poi ci pensa l’algoritmo… all’inizio mi fidavo… ma alla fine ho visto che le performance della maggior parte dei casi calavano e quindi tornato alla mia strategia.

Consiglio quindi di ascoltarli per 1-2 volte, prendere il buono e poi fare di testa vostra basandosi sullo storico della campagne. L’esperienza è sempre un’arma vincente.

Pensa che uno di questi esperti mi ha detto “questa campagna attiva da 3 anni non dovrebbe andar così bene… è veramente strano”, ma come?!?! Non sai perchè va così bene?

Oppure ti dicono… per avere risultati l’investimento minimo al gg è di 70€/gg per campagna… 2.100€/mese… beh certo! Peccato che la maggior parte dei clienti non ha questi budget.

Quando un cliente spende soldi in ADV e non ottinene risultati si deprime e pensa che sia internet a non funzionare con lui. Non pensa mai che sia lui a bagliare qualche cosa. Tu che hai molta esperienza quali errori hai visto fare? 

Nella maggior parte dei casi ci sono errori a monte di impostazione della campagna o strategia.

L’errore più comunque è iniziare a fare adv (social o google) senza una strategia, senza aver definitivo un obiettivo.

Ad esempio un errore comune su google è quello di creare un solo gruppo di parole chiave e un’unico annuncio. Sappiamo che google è un motore di risposta, e quindi l’utente si aspetta la risposta più pertinente alla sua domanda.

Se tu sei un fruttivendolo e vendi banane, arance, mele, pere… tu metti queste parole chiave in un unico gruppo, come farà l’annuncio ad essere pertinente su un frutto o l’altro?!?!

Nei social l’errore più comunque è quello di sbagliare l’obiettivo della campagna o lasciare che i posizionamenti della tua nadv li scelga l’algoritmo. Pensa che tra facebook e instagram ci sono circa 20 posizionamenti. Sai io quanti ne uso per facebook… 1, e per instagram 2. Perchè l’unico che funziona è il FEED.

Abbiamo citato Google. Se dovessi spiegare quali sono le differenze fra l’ADV su Google e su Meta,  ad un ascoltatore deluso dalle sue esperienze con la pubblicità, cosa diresti? 

Il primo risponde a una domanda ATTIVA, mentre il 2° intercetta gli interessi latenti. 

Abbiamo citato Google Ads. Senti ma è possibile disegnare una strategia di ADV dove META e Google giochino insieme un ruolo a nostro favore?

Se hai budget sì, perchè in molti casi io genero traffico mirato  con Google e sfrutto il remkt dei social.

In generale i social funzionano molto bene per fare lead generation b2c e b2b (e brand awareness), google funziona bene per la vendita online (grazie anche a google shopping), ma a volte le cose si invertono.

Se dall’analisi risulta che google è più strategico per fare adv e non hai molto budget ma vuoi fare anche adv sui social, puoi usare questi per fare remkt… tanto tutti hanno almeno un social attivo o no?

Pensa che Google ha attivato la funzionalità di creare un form direttamente dall'annuncio senza andare sul sito o landing. Meta ha questa funzionalità da più di 5 anni (e anche linkedin).

Una cosa che forse pochi sanno… è che su Google Analytics c’è una sezione chiamata CONVERSIONI INDIRETTE. Da li puoi vedere i canali e il percorso che l’utente ha fatto per arrivare a compiere la conversione.

Esempio: fa una ricerca su google vede annuncio > va sul sito > poi vede la pagina facebook > diventa fan > fa una ricerca su google ma ora clicca risultato organico > si iscrive alla newsletter > riceve email > torna sul sito e acquista. Chi ha generato la conversione la newsletter o google ads? Tutto… infatti anche le metrice di tracciamento delle conversioni su google ads, ad esempio non è più 1 o 0, ma ci sono vari modi per attribuire un valore ad ogni click (servono però molte conversioni e budget).

Spesso disinstallo Tik Tok, poi lo reinstallo, poi lo cancello. Mi fa perdere tempo. Passo ore a vedere tutorial di fotografia e dei minchioni che fanno analisi tecniche sulle cripto. Tik Tok è un luogo su cui si può fare Pubblicità Online anche nel B2B? Come si posizione quasta opportunità di pubblicità rispetto alle altre di Google e Meta?

Sembrava una meteora come snapchat... e invece siamo a oltre 1.5 Miliardi di utenti iscritti.

La gestione dell'adv è molto simile a META, cambia il formato e i budget. Mentre su meta basta qualche euro al gg per iniziare su Tok Tok servono 20€/gg minimo... (un po' come linkedin... per tenere lontani i perdi tempo).

Tik Tok è una prateria immensa dove c’è ancora tanto spazio (hai presente il finale di VENTO DI PASSIONI?!?). Ancora poche aziende sono veramente attive su tik tok e hanno ottime strategie.

Partiamo dal presupposto che su tik tok servono video 9:16 e creati in modo furbo che non sembrino pubblicità (vale anche per meta, ma qui si può essere anche molto commerciali).

Al momento TIK TOK è molto strategico per il target B2C (es. il mondo fashion è tra i più attivi), ma anche Facebook quando è arrivato in Italia era popolato solo da ragazzini… poi ci sono arrivati tutti e loro si sono spostati su Instagram… e il flusso continua così.

Ora su instagram mi è comparsa la pubblicità per affittare jet (qui avevano sbagliato target!), o pulire i pannelli fotovoltaici della mia azienda, ecc. Solo 5 anni fa era impensabile questo tipo di pubblicità su Instagram.

Ritengo che si arriverà anche su TiK TOK a promuovere attività con target B2B.

Oggi un’azienda che vuole fare Pubblicità Online deve avere un budget minimo sotto il quale è meglio che con quei soldi faccia altro?

In generale possiamo dire che Google è più costoso di meta.

Il budget comunque dipende dal settore e quindi dalla concorrenza e dai tuoi obiettivi.

Possiamo dire che sui social e Google un budget minimo è rappresentato dalla cifra di 300€ al mese. Come base minima di partenza.

Poi se un cliente vuole solo avere like sui post della pagina serve anche meno… ma io dico sempre “quanto fatturato ti hanno portato i 200 like sul tuo post???”.

Se devi fare adv online l’obiettivo è o lead o vendita che deve prendere il 90% del budget, se poi vuoi fare anche brand awareness con engagement investi al massino un 10% per avere interazioni.

A volte mi capita di dire a un cliente: guarda facciamo solo social col budget che hai e Google ci pensiamo in un secondo momento, o viceversa. Meglio fare meno e bene e incamerare dati per poi ottimizzare che sperperare.

Una campagna per andare a regime ha bisogno di almeno 3 mesi, il 1° mese testi la profilazione, il 2° ottimizzi, il 3° la campagna è a regime.

Poi considera che in realtà le perfomance delle campagne social calano ogni settimana, quindi le ottimizzazioni, analisi… vanno fatte spesso (che poi è il mio lavoro).

In generale queste piattaforme hanno creato dei sistemi molto veloci per creare la pubblicità e farti spendere i soldi, ma poi quello che manca è l’esperienza per capire se le cose vanno bene o male e, soprattutto, come migliorare.

Pensa che molte volte mi capita non di gestire le campagne ma analizzare le campagne di altre agenzie per dire al cliente se le stanno facendo o bene…

Capita anche che il cliente mi chieda un corso per leggere e analizzare i dati.

Note

Il miglior modo per contattare Thomas Bandini è quello di andare su Mentor Scanner e di prenotare una sessione con lui. Ecco il link diretto alla sua pagina.

Vuoi conoscere Mentor Scanner? Qui trovate una spiegazione concisa: SMART CONSULTING: Trova un Esperto e IMPARA SOLO ciò che ti SERVE

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