Vuoi scoprire perché i consigli che trovi su come farsi accettare nel programma Merch by Amazon sono spesso inutili? Allora resta qui, perché oggi sfatiamo un bel po’ di miti!
Lo so, lo so: vuoi iscriverti ad Merch by Amazon o più probabilmente hai provato già ad iscriverti ma hai preso il due di picche.
Benissimo, sei nel posto giusto.
Anche se probabilmente quello che ascolterai non è proprio quello che ti aspetti.
Perché so già che questo episodio farà storcere il naso a molti.
Ma andiamo per ordine.
La mia domanda, quella che mi è stata accettata dal programma Merch By Amazon, era composta da due righe sgrammaticate, nemmeno controllate con Grammarly o tradotte da ChatGPT.
In quel form scrissi solo che volevo fare delle magliette a tema radioamatoriale.
E sai una cosa?
Quelle magliette esistono ancora, con le scritte che fanno ridere solo i radioamatori, perché gli altri non le capiscono. E continuano pure a vendere!
Già da qui si capisce che sono stato accettato disattendendo tutte le indicazioni dei video che trovi su YouTube realizzati dai "massimi esperti" della materia.
Per carità, sono indicazioni di buon senso, non penso sia - in generale - sbagliato seguirle.
Semmai, penso che debba essere cambiata la prospettiva con cui si approccia proprio la richiesta.
Perché la storia dello “Scrivi una lettera perfetta seguendo le miei istruzioni e sarai accettato subito!” si è dimostrata una pura illusione troppe, troppe, troppe volte.
Anzi, ti dirò una cosa: non esiste un modo magico per impostare la domanda, sarebbe bello ci fosse ma i fattori con cui Amazon decide non sono noti, perciò oggi ci buttiamo a fare un po’ di sano complottismo e dietrologia, perché voglio condividere con te quello che penso veramente.
Facciamo un passo indietro.
Merch by Amazon è un programma che ti permette di caricare design e vendere prodotti come t-shirt, felpe e molto altro. Amazon stampa, spedisce e gestisce il servizio clienti. Tu ti becchi una percentuale sulle vendite.
Bello, no?
Sì, ma c’è un “ma”: entrare è più difficile di quanto tutti vogliano farci credere.
Perché nonostante tutto Amazon respinge la maggior parte delle domande.
La domanda vera quindi è: Ma perché Amazon non accetta semplicemente tutti?
Proviamo a metterci nei suoi e facciamo insieme qualche ipotesi a voce alta.
Fare l’onboarding di una persona in piattaforma è un costo per Amazon.
Certo, un costo.
Amazon deve archiviare disegni e testi, gestire contabilità e tasse, archiviare e proteggere tutti i dati. Poi ci sono le traduzioni da fare, le violazioni di trademark da monitorare, l’assistenza da fornire ai clienti e ai partecipanti al programma, poi c’è la produzione, il controllo qualità sulla stampare, le verifiche delle vilazioni e dei dispetti che si fanno i vari utenti copiandosi i disegni, le spedizioni da gestire e persino i resi.
Tutte queste attività costano.
Se i tuoi design non vendono, il tuo account diventa un costo puro per Amazon, e Jeff Bezos non ama “i meno” nel conto economico.
Quindi Amazon ha tutto l’interesse a selezionare partner motivati e capaci.
Ma investigare accuratamente su ogni domanda sarebbe un ulteriore costo, forse ancora maggiore di quello che si potrebbe fare in maniera più sbrigativa.
Anche perché da dove pensate che arrivino tutti gli account tier10 che vi vendono su Fiverr se non da tentativi ripetuti fatti da questi VA dei Paesi in via di sviluppo?
Non ho certezze ma mi immagino che queste persone, per poter vendere degli account, facciano partire una quantità industriale di domande -magari usando dei bot - che ovviamente rendono solamente più ardua la scrematura.
Quindi è probabile, visto il successo del programma, che ci siano quote giornaliere o limiti per paese. Magari Stati Uniti, Canada, Irlanda e UK hanno più posti, mentre gli altri paesi si contendono il resto. E finiti i posti disponibili, si respingono tutte le altre domande.
Troverei questo sistema molto più sostenibile economicamente rispetto ad un gigantesco team di valutatori che analizza ogni singola richiesta in dettaglio.
In tutta franchezza quindi non penso che seguire pedissequamente le istruzioni maggiormente in voga fra i guru del Print on demand, faccia tutta questa differenza.
Conosco persone con siti spettacolari, esperienza nell’ecommerce, grande seguito online e con community di tutto rispetto che sono state rifiutate. E altri, perfetti sconosciuti che con due righe semplici, sono stati accettati subito.
Questo perché - a mio parere - non è la lettera a fare la differenza.
Pensare che Amazon accetti lettere clone - tutte uguali, inviate a migliaia al giorno, identiche - tutte firmate da vari designer o influencer che contengono tutte frasi tipo “I have a thorough understanding of trademark laws…” è ingenuo.
Amazon è un colosso del data mining. Se qualcosa è ripetitivo, uguale per tutti, mi aspetto che loro lo sappiamo.
Quindi cosa dobbiamo fare per essere accettati?
Ecco alcune dritte, ma ricorda: non ci sono garanzie.
Sii semplice: Non spacciarti per un influencer, designer o guru dell’ecommerce se non lo sei veramente. Scrivi poche righe dirette, ad esempio: “Sono sicuro che potrei fare molto bene con questo programma, vorrei caricare i miei design e contribuire con prodotti di qualità. Grazie per l'opportunità.”
Certo, se vuoi aggiungere particolari, come l’elenco degli account social molto seguiti che possiatedi, la lista delle esperienze di lavoro rilevanti nel mondo dell’ecommerce, tutti i successi pregressi nel POD, certo puoi metterli, basta che siano veri!
Magari aiuta anche specificare una nicchia con alta domanda in cui l’offerta non è così presente al momento. Come ad esempio feci io per i radioamatori - l’importante è non abbandonare mai la sintesi ed essere chiari.
Se dall’altra parte dovesse esserci una persona reale e non un algoritmo, pensate preferisca messaggi brevi, concisi dritti al punto o sbrodolate di testo che usano a pappagallo le medesime frasi basate sui più elementari principi di neuromarketing?
Prova e riprova: Se ti rifiutano, riprova.
Molti sono stati accettati al terzo, settimo o decimo tentativo. La perseveranza sembra essere stata la chiave del successo di molte persone. Se vuoi prova cambiando email, ma cosa fai con codice fiscale, partita iva, etc…sono dati che alla precedente domanda hai già inserito. Mica potrai cambiare identità…vedi che certi consigli se analizzati in dettaglio proprio non hanno senso?! Cambi email ma non cambi nome, cognome, codice fiscale o partita iva…suggestiva ma sembra un po’un’ingenuità.
Scrivi correttamente: Sono certo che gli errori grammaticali riducano terribilmente le tue possibilità di successo. Se vuoi fatti rivedere il testo da qualcuno o impegnati a complilaretutto con precisione.
Amazon non è un mercatino rionale: non pensare di cavartela con dati fittizi o residenze improbabili, per passare per qualcun altro o per evadere le tasse. Ahimè ne ho viste di tutti i colori negli ultimi 4 anni.
Rispetta le regole: Accenna - se proprio vuoi - che conosci e rispetterai le linee guida di Amazon, specialmente su copyright e trademark.
Mostra che sei disponibile ad usare strumenti per prevenire anche le violazioni involontarie e per cortesia non linkare risorse che possono urtare la morale o la sensibilità di chi c’è dall’altra parte.
Non conosci chi valuterà la tua domanda, né hai idea di quale sia la cultura dalla quale proviene.
Così, linkare, come ho visto fare ad un amico un porfolio con disegni a tema batman che violavano palesemente il trademark, bhe… ecco… è un grandissimo autogol.
Tempismo: L'accettazione potrebbe dipendere anche dal momento in cui invii la domanda. Mi aspetto che Amazon abbia probabilmente delle quote per giorno, per mese o per paese.
Mi aspetto che a fine anno sia più difficile entrare nel programma perché probabilmente tutte le quote sono già state raggiunte.
Ma questa è pura speculazione perché solo chi è in quel reparto dentro Amazon conosce davvero quali leve siano in grado influenzare la scelta.
Inoltre Amazon Merch è un sistema che viene aggiornato spessissimo, nuovi prodotti, nuove opportunità, nuovi modelli, nuovi colori e nuove policy. È necessario prendersi il tempo per leggere tutto, conoscere e usare le regole a proprio vantaggio. L’idea che mi sono fatto è che all’interno di amazon, il sistema inventivante per i dipendenti punti su altri programmi perché questo ha già raggiunto un notevole successo. Un metodo potrebbe essere seguire uno di questi programmi e poi chiedere di essere accettati anche in questo.
Costa un po’ di fatica! Del resto è la piattaforma di print on demand più grande al mondo.
Entrare non è facile, ma se ci riesci, hai accesso a un mercato immenso senza doverti preoccupare di logistica, stampa o servizio clienti.
Insomma, è una piattaforma davvero eccezionale, sarebbe un peccato scoraggiarsi alle prime difficoltà.
E lo so, ti sarebbe piaciuto avere delle istruzioni per ricevere l’ok sicuro, certo e senza sbattimento, ma ho preferito non prenderti per i fondelli.
Piuttosto, prova, riprova e punta su semplicità e sincerità.
Chi la dura, solitamente la vince.
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