Investire in Arte e Collezionismo: Come Guadagnare con le Opere d’Arte

Comprare un'opera d'arte è un investimento sicuro alla portata di tutti. Scopri i vantaggi di investire in arte.
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Uno dei modi più interessanti di far fruttare il denaro è quello di investire in opere d’arte.

Il mercato dell’arte è infatti il secondo mercato di investimenti al mondo.

Parliamo di oltre 50miliardi di dollari che, negli ultimi anni, ha visto una crescita di interesse sia da parte di privati che da parte delle imprese.

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Per fare tutto ciò, ovviamente, bisogna avere delle competenze che rendono difficile per tanti l’approccio in solitaria a questa opportunità.

Chi vuole guadagnare con le opere d’arte si affida normalmente a degli esperti, a dei consulenti. Attenzione però, oggi non parleremo di NFT, ma del mercato più tradizionale legato all’arte. Parleremo anche di NFT in futuro, ma non credo si possano capire a fondo le opportunità legate agli NFT se non si conoscono le basi del mercato tradizionale, infatti dietro al mercato dell’arte tradizionale si nascondono ottime opportunità anche per gli appassionati di criptovalute. Vi consiglio di seguire con attenzione fino non fondo l’episodio di oggi. Ci saranno delle sorprese!

Ecco perché oggi voglio farvi scoprire i vantaggi di questo modo con un ospite d’eccezione, ho infatti chiesto ad andrea morra di darci una mano a comprendere meglio l’opportunità.

Per chi non conoscesse Andrea Morra, Andrea si occupa di investimenti in arte da moltissimi anni, è un restauratore di dipinti ed è stato responsabile del dipartimento di arte antica della casa d’aste di Milano Itineris.

Da tempo ormai si occupa di affiancare gli investitori nel cogliere le opportunità che questo mercato mette a disposizione.

L'arte la si acquista, la si colleziona, ma è conveniente vivere l'arte come un investimento speculativo?

Sì lo è perché, se si compra bene attraverso l’aiuto di un consulente, si possono fare anche delle buone speculazioni.

È ovvio che il primo motore che dovrebbe spingere a acquistare un oggetto artistico dovrebbe essere la passione ma se riusciamo a coniugare la piacevolezza con l’investimento/speculazione, abbiamo fatto bingo.

L'arte è un investimento sicuro o è ad altissimo rischio come le criptovalute per esempio?

È un investimento sicuro e tangibile, sempre, ripeto se seguito passo dopo passo da un consulente di fiducia. Inoltre il suo godimento estetico e, in ultima istanza, anche un arredamento personalizzato, sono elementi che lo rendono indubbiamente più concreto e fruibile.

Spesso si sente dire: non appena l'artista muore vedi il prezzo come schizza in alto. Mi viene subito da pensare ai poveri artisti, perché alcuni sono anzianotti, ma altri sono giovani. In questo caso l'arte è un investimento a lunghissimo termine?

Il prezzo schizza se l’artista è ovviamente famoso in vita, altrimenti cade ancora più nell’oblio. Il periodo di attesa dipende da vari fattori quali i contratti che gli artisti hanno sottoscritto in vita con le varie gallerie, la diffusione della fama del pittore e poi dipende, cosa fondamentale, se si tratta di arte contemporanea o antica.

Ci spieghi alcune regole basi per comprendere un’opera d’arte? Non credo che tutto si basi sul “visto e piaciuto” ma ci siano anche alcuni aspetti tecnici da considerare. 

È un discorso molto complesso ma che si può riassumere in alcuni passaggi. Innanzitutto la qualità e l’unicità stilistica, poi, sempre distinguendo tra arte antica e moderna, i parametri aumentano. Ad esempio nell’arte antica i parametri sono: la qualità (che va di pari passo con la maturità dell’artista), l’iconografia (ciò che il dipinto rappresenta), la buona conservazione, la misura (opere troppo imponenti sono spesso limitanti). Poi certamente le perizie, eseguite da specialisti dei vari artisti, sono importanti per dare un “pedigree” al nostro dipinto ma questo non è fondamentale come per l’arte moderna.

 Nell’arte moderna, invece, ciò che conta è la prima idea messa in pratica perché, in questo caso, l’artista concretizza la sua ispirazione, quando poi riprende elementi stilistici precedenti, spesso per esigenze di mercato, le quotazioni sono penalizzate.

Poi, essenziale, è l’archiviazione dei lavori, senza la quale la nostra opera non vale nulla.

Questa è distinzione fondamentale tra arte antica che ha valore anche se non periziata per via della sua antichità e arte moderna la quale senza archivio è considerata opera spuria.

E’, oramai, una leggenda metropolitana quella di trovare un’opera d’arte di valore in una soffitta o in una cantina o può (ancora) succedere? 

Potrebbe ma è sempre più difficile. Meglio scovare nelle piccole case d’asta, attraverso la nostra competenza, opere che possiamo poi in seguito valorizzare.

Tutte le opere (d’arte degli artisti famosissimi che tutti conoscono) sono realmente grandi opere o hanno benificiato anche di altre considerazioni? che so, momento storico, aiuto da parte di terzi nel potersi affermare o altro? 

Sicuramente lavorare sotto l’egida di grandi mecenati o potenti gallerie fa la differenza.

Le gallerie potenti, soprattutto oggigiorno, fanno una grande differenza.

Per come stai parlando sembra che l'arte sia un bene rifugio, giusto?

Sì lo è. L’arte è universale, la seconda borsa nel mondo. Un bene mobile che può essere trasportato dove “serve”.

Ci parli di qualche opera e ci spieghi un po' i guadagni che si sono fatti? 

Opera del Settecento, raffigurante Venere e Adone, acquistata in una casa aste tedesca per dipinto anonimo e poi fatta periziare e venduta come Sebastiano Ricci a sei volte tanto.

La seconda, sempre un dipinto antico, acquisito da un privato e da restaurare che, dopo la pulitura, è affiorata la firma di un importante autore seicentesco, Luca Giordano, e rivenduto a n volte tanto. 

Ultimo esempio le opere neopop di Lady Be, artista giovane che lavora con la plastica, sminuzzando giocattoli e vari oggetti e assemblandoli con una resina su tavola. Cresce di anno in anno ed è molto gradevole.

Lady Be

Chi è l'investitore tipo? Mi immagino il multimilionario, il collezionista appassionato, forse le aziende? Oppure anche le persone senza ingenti capitali e competenze specifiche?

No, gli investitori sono i più variegati e eterogenei, da piccoli artigiani a grandi imprenditori.

È un modo corretto di diversificare il nostro patrimonio, in modo non correlato con i mercati finanziari.

Che tipo di vantaggio fiscale ha l'opera d'arte?

Le plusvalenze non sono tassate e non vanno messe in dichiarazione se ovviamente non se ne fa una professione.

Scusa, fammi capire. Fra gli ascoltatori ci sono diversi investitori in criptovalute. Lo so perché me lo hanno rivelato personalmente. Un paio hanno patrimoni davvero ingenti, ma diversi altri hanno comunque guadagnato molto bene grazie ai bitcoin e agli ethereum. Insomma hanno fatto con investimenti oculati. Qualcuno di loro potrebbe pensare di pagare un'opera con un "baratto" in bitcoin e sistemare un po' la posizione senza infrangere alcuna legge?

Certamente la cosa è possibile e consente di mettere in un bene concreto e tangibile e soprattutto non volatile, parte delle proprie finanze.

Note

Se vuoi contattare Andre Morra il modo più semplice è attraverso il telefono: +393408715974 o l'email ( morrandrea@gmail.com)

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