Halloween Marketing

Halloween Marketing: perché vale la pena organizzare una campagna per Ognissanti

Scritto da Giorgio Minguzzi il 15 ottobre 2018

Il marketing a Halloween spesso strappa un sorriso, altre volte sembra una riproposizione ti tempi già visti.
La domanda a cui cercheremo oggi di rispondere è: l’Halloween marketing è utile?
Che sia la festa delle streghe, la festa dei morti viventi oppure una carnevalata senza senso, ormai Halloween è diventata per il business un piccolo Natale.
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Attenzione, non è mia intenzione entrare nella diatriba fra i pro e i contro halloween. Halloween per me è una festa davvero sciocca, ritengo che non appartenga alla nostra tradizione, ritengo anche che quel poco di buono che c’è in Halloween nella sua accezione di “Ognissanti” sia ormai morto e sepolto e che questo sia un vero peccato. Solo che non è possibile ignorarla in un piano di comunicazione che spesso è fatto di tempi e di liturgie religiose e laiche.
Sia ben chiaro, che Halloween sia un evento importante per li business non lo dico io, lo dicono i numeri.

Halloween Marketing

Halloween in numeri

Nel 2017 sette milioni e mezzo di Italiani sono stati presi dal delirio halloween. Hanno comprato zucche e maschere per 250 milioni di euro. Il Codacons prevede che nel 2018 verranno superati i 300M di euro.
Il 24% degli under 30 in Italia, non in USA, è disposto a mettersi (e quindi comprarsi) un costume solo per questa occasione. Mentre la maggior parte preferisce ricorrere al trucco e a qualche piccolo accessorio come i denti da vampiro e il cappello da strega.

Costume da cane per HalloweenComunque un fatturato da 250 milioni di euro o 300 che siano, in Italia, è un fenomeno che deve far riflettere.
Nel nostro Paese la spesa media per persona coinvolta nelle celebrazioni di Ognissanti è di 26 euro.
Almeno stando alla ricerca che ha realizzato Confesercenti in collaborazione con SWG, società di sondaggi.

Se il vostro target sono i giovani, il 44% dei ragazzi fra i 18 e 24 anni l’anno scorso ha deciso di festeggiare Halloween. A questi vanno aggiunti i componenti delle famiglie che sono obbligate a partecipare attraverso la coercizione forzata perpetrata dai gruppi di mamme su Whatsapp. Chi ha figli capisci, chi non li ha ancora capirà a sue spese.

La percentuale di persone cha ha festeggiato nel 2017 ha toccato il 15% tra chi ha un figlio, mentre è ha superato il 9% tra chi non ne ha. Sono numero che non possono essere trascurati.

Quindi, che siate a favore o contrari, che vi siate già comprati il costume o che siate lì a sgranare il Santo Rosario per combattere gli spiriti del male richiamati dai Sabba, l’occasione, per il business è ghiotta anche nel nostro Paese.

Se poi la vostra attività è orientata all’export le cose vanno ancora meglio! Non potete proprio sottovalutarla.

Halloween in America è ancora una festa sentita?

Secondo l’annuale ricerca della National Retail Federation, gli Americani spenderanno nel 2018 ben 9 Miliardi di dollari (l’Italia spenderà 300 Milioni di euro), 9 miliardi sono un’altra cosa, una cifra che sta su di un altro pianeta.
Certo un po’ meno del 2017 in cui si è toccato il record di 9.1 miliardi di dollari.
Anche la spesa pro capite negli Stati Uniti è più alta, ovviamente, ben 86,70 dollari per persona rispetto ai 26 che citavamo prima e che riguardano l’Italia.

Internet è il luogo su cui ci si prepara per Halloween

Ma tutte queste persone dove prenderanno spunto per prepararsi alla festa?
Certamente online. Guardiamo insieme questo grafico che ci racconta come andranno le cose:
Da dove prende ispirazione la gente per Halloween?
Il 95% di coloro che hanno deciso di partecipare attivamente alla festa di Halloween acquisteranno caramelle, il 72% invece ha deciso che orienterà sulle decorazioni per abbellire casa.
Quasi 7 su 10, con precisione il 69%, compreranno un costume e il 37%, quasi 4 su 10 compreranno delle cartoline.
Questi sono dati americani. Ormai nessuno manda più gli auguri di Natale, che si comprino le cartoline per Halloween è per me una vera stranezza, ma così parlano i dati.

Quello che mi fa più pensare è che in crescita verticale siano gli acquisti per gli animali.
Nel senso che la gente spende per vestire il proprio animale da compagnia con un costume bizzarro costringendo la povera bestia ad indossarlo.
In America hanno una classifica che parla proprio dei costumi che i padroni faranno indossare ai loro animaletti.

  • Zucca – 11.2%
  • Hot dog – 7.4%
  • Calabrone – 4.9%
  • Diavolo – 3.2%
  • Gatto – 3.1%
  • Cane – 3.1%
  • Leone – 2.9%
  • Star Wars – 2.8%
  • Supereroe – 2.7%
  • Fantasma – 2.5%

Ora potremmo stare ore a parlare di cosa compreranno e la rete è piena di survey su quanto del fatturato prodotto andrà in trucchi, costumi e caramelle.
Ma qui su Merita Business Podcast parliamo di marketing e finito il periodo estivo (siccome noi non abbiamo un Back to School così forte), Halloween è il momento in cui suona la campanella, finisce la ricreazione e non ce ne sarà più per nessuno fino all’Epifania.

Come può il Marketing sfruttare Halloween?

Halloween, che piaccia o meno, offre una scusa per produrre contenuti che fanno interagire volentieri tutti gli utenti.
È chiaro che chi ha un eCommerce sa benissimo che questo periodo è un ottimo momento per far soldi, ma anche per chi è nel B2B, Halloween è l’occasione per riaccendere l’engagement con i clienti che non comprano da un po’ e poter produrre dei contenuti carini che strappino un sorriso e riportino il nostro brand alla memoria dei clienti.

Halloween è il periodo in cui si fa un bel checkup alle liste email in vista del Black Friday e del Natale. È una mini festività che vi consente di fare il rodaggio al motore in vista delle feste. Inoltre è un periodo in cui è possibile sperimentare delle segmentazioni della vostra audience che non avete ancora provato o alle quali non avete ancora avuto modo di dedicare un po’ della vostra attenzione.

Perché la segmentazione serve?
Perché se non c’è segmentazione, le comunicazioni sono le stesse per tutti e così questo vi porta a svendere i vostri servizi o prodotti perché il comune denominatore di tutti si chiama sconto. Se volete comunicare solo degli sconti (sempre più bassi) potete farlo. Ma non vi lamentate poi della customer loyalty e della marginalità che si abbassa ogni anno.

Perché volete perdere l’occasione e prendere solo il peggio di halloween?
Cosa può fare un’azienda quindi per cavalcare questa opportunità?

Quali contenuti per Halloween?

Sicuramente quello che può fare un’azienda è quello di tenere a mente questo evento nel suo piano editoriale. Non creando qualche cosa a due giorni dal 31 ottobre, ma preparando per tempo e con cura tutto il materiale.
Un testo, un video, un’infografica non è necessario che siano costose. Molte volte con poca spesa il risultato può essere davvero buono.
Una foto di un macchinario o di un prodotto con una zucca a fianco è un investimento contenuto, ma può strappare un sorriso ad un vostro cliente.
È ovvio che Halloween sia una festa che si cavalca per fare branding, ma possiamo giocare con le paure dei nostri clienti e trasformarle in contenuti “terrificanti” che valorizzano il nostro brand.
Ogni tanto possiamo anche non prenderci sul serio e scherzare.
Perciò il primo consiglio che vi vorrei dare è: non dimenticate di preparare almeno qualche post sui social per Halloween. È il minimo che si può fare spendendo davvero poco.

Offerte per Halloween

Ovviamente potete fare delle offerte e scontare i prodotti o i servizi, approfittando della visibilità che vi regalano i dolcetti e gli scherzetti di Halloween. Resta il fatto che per me gli sconti sono sani solo quando sono pochi e ben orchestrati durante tutto il piano editoriale. Vendere di più svendendo è una tentazione alla quale nessuno vuole cedere.
Resta però il fatto che certe offerte è vero che èer Ognissanti possano funzionare bene.
Date un’occhiata alle creatività che l’Halloween marketing è riuscito a creare. Ci sono moltissimi esempi sul web e se un’offerta lancio vi aiuta a vendere di più o a liberarvi di alcuni prodotti che stagnano da un po’ in magazzino perché non cogliere l’opportunità?

Se avete una presenza social forte allora organizzare un contest.

Di contest ne abbiamo parlato qualche puntata fa con Alessandro Vercellotti, un avvocato specializzato sui temi del digitale. La puntata è la 165 e si intitola: “Concorsi online: come si organizzano legalmente fotocontest, Instagram contest e manifestazioni a premi”. La trovate su merita.biz/165 e vi serve perché i concorsi in Italia sono regolamentati, non è che potete proprio fare quello che vi pare.
Certo è che siano uno strumento interessante anche per far generare dei bei contenuti dagli utenti che possono essere valorizzati sui vostri account social.
E visto il grafico di prima, dove instagram la farà da padrone, perché non pensarci?

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Note della puntata

Se vuoi vedere le statistiche che ho citato con più calma:

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