Dropshipping

Che cos’è il Dropshipping e come può cambiare la tua vita

Scritto da Giorgio Minguzzi il 4 dicembre 2017

Dropshipping: la buzzword del momento.
Sembra che con il dropshipping si diventi ricchi in un baleno. Che ci si possa tutti trasferire a Bali e vivere lavorando 4 ore a settimana dalla spiaggia. Basta un PC e un po di impegno per diventare ricchi come nababbi.
A dire il vero queste non sono bugie, né leggende digitali, magari delle semplificazioni. Alla fine c’è veramente la possibilità di fare impresa con il dropshipping, tanto è che persino in Italia (un Paese che per il digitale dorme sonni profondi) c’è un certo fermento.
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Proprio per questo ho chiesto a Roberto Cortese di darci una mano a capire questo Fenomeno.
Per chi non conoscesse Roberto Cortese, Roberto è un Video Marketer che lavora a Oberlo. Roberto vive a Berlino e aiuta gli imprenditori a trovare il successo nel mondo del Dropshipping.
Roberto Cortese di Oberlo

Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di dropshipping. Più che altro perché è un metodo per avere un negozio online quasi a costo zero. Oberlo è uno dei maggiori player proprio in questo campo. Ma ci arriviamo tra poco. Prima magari spieghiamo meglio come funziona il dropshipping. Che ne dici?

Cambia vita con il DropshippingIl dropshipping è sostanzialmente un metodo di vendita orientato alla minimizzazione dei costi cosiddetti upfront. La logica che gli sta dietro è abbastanza semplice: quando arriva un ordine al mio negozio, io lo inoltro al mio fornitore e lo faccio spedire direttamente a casa del mio cliente, senza dover avere nulla nel magazzino. Questo meccanismo può funzionare solamente online, però, se operato nel modo opportuno, consente di evitare gli investimenti che una qualunque attività di vendita al dettaglio richiede: avere un magazzino, stoccare la merce necessaria, avere a che fare con gli articoli invenduti, etc. Ecco, il dropshipping sta prendendo piede proprio perché la gestione del business è molto più snella e richiede soltanto conoscenze di marketing oltre a un investimento davvero minimo, di cui avremo tempo e modo di parlare dopo magari.

Come funziona Oberlo? Come si inserisce in questo meccanismo?

Ciò che fa Oberlo è sostanzialmente automatizzare quasi completamente il processo di gestione dei propri ordini, l’interfaccia con i clienti e soprattutto quella coi propri fornitori. Noi sviluppiamo un’app che si integra con Shopify e che consente di gestire agevolmente il proprio business in dropshipping. Altra cosa fondamentale è che ad Oberlo stiamo sviluppando un marketplace dove i nostri utenti possono trovare qualunque articolo che si trovi su altre piattaforme come Aliexpress, con alcuni vantaggi sostanziali però. In primo luogo la fiducia: la rete di fornitori che fanno parte del nostro marketplace (Oberlo Supply) si è guadagnata la fiducia nostra e dei nostri utenti di maggiore successo durante gli anni sia in termini di qualità del prodotto fornito, sia in termine di affidabilità nelle spedizioni. Altro vantaggio che non si trova su altri marketplace è la possibilità di poter scegliere come metodo di spedizione l’ePacket

Aspetta, spiegati che cosa è l’ePacket.

Crea un eCommerceL’ePacket è una bella manna dal cielo per tutti quelli che sfruttano il dropshipping per il loro store. Tradizionalmente, la spedizione delle merci dalla Cina, dove praticamente la stragrande maggioranza degli articoli viene prodotta, è stata sempre molto lunga, si parla di almeno un mese come ordine di grandezza e spesso due. Questo è un ostacolo davvero grosso perché in quel periodo di tempo, il cliente ha tempo di dimenticarsi cosa aveva acquistato. Con l’ePacket questo tempo di transito si riduce a 7-20 giorni lavorativi e spesso è anche più veloce: ho avuto delle esperienze di acquisto dove ho ricevuto la mia merce nel giro di 5 giorni lavorativi. L’ePacket è sostanzialmente un accordo tra China Post e l’equivalente della Posta statunitense proprio per sopperire all’annoso problema delle lungaggini nelle consegne. Piano piano questo accordo si è allargato ad altri paesi e ora la lista comprende più di 30 paesi, Italia inclusa, ed è in continua crescita. Ti lascerò un link con la lista intera di tutti i Paesi che beneficiano dell’accordo così anche i tuoi ascoltatori possono capire dove possono inviare gli articoli dei loro store.

Facciamo un po’ di storia di Oberlo, che fra l’altro è una startup europea.

Ebbene si, Oberlo è una startup Lituana fondata quasi tre anni fa da cinque ragazzi che lavoravano nell’ambito dell’ecommerce da prima che esistessero tutte le piattaforme di vendita online, come per esempio Shopify giusto per fare un nome su tutti. Trovo che la storia di Oberlo sia particolarmente calzante rispetto al mercato verso cui ci rivolgiamo perché è una storia di resilienza innanzitutto. Quando si sente parlare di startup di successo, la percezione che ne abbiamo è che siano tutti dei successi che avvengono overnight, come si direbbe in inglese. I fondatori di Oberlo, invece, hanno dovuto andare incontro ad una decina di fallimenti con le aziende che avevano fondato precedentemente, prima di trovare successo nel mondo del dropshipping. Avendo capito le potenzialità del modello, aprirono un ecommerce che fece successo e che fu venduto per realizzare qualcosa di più grande. Conoscendo le difficoltà insite nel modello di business, hanno pensato di fare lo step successivo e sopperire alla mancanza di automazione che avrebbe aiutato tutti gli imprenditori del settore, portando il dropshipping alla portata di tutti.

Qualche numero puoi darcelo? Per esempio quanti utenti usano Oberlo e quanti prodotti hanno venduto. Ci sono anche utenti italiani?

Da quando Oberlo è stata fondata, i nostri utenti hanno venduto più di 85 milioni di prodotti tramite i loro ecommerce e questo numero continua a crescere a ritmi davvero folli. La cosa più bella, a mio modo di vedere, è la grandissima opportunità che tutti coloro che possiedono un PC possono realizzare. Finora una delle barriere più grandi da sormontare per cominciare nell’ambito del commercio era quella del capitale da investire in fase di partenza: senza quello non si poteva affittare (o comprare) il locale dove il negozio sarebbe stato, non si poteva comprare la merce e men che meno pagare le bollette. Con la semplificazione del dropshipping, tutti possono avere una possibilità di aprire un’attività e guadagnarsi da vivere da qualunque luogo senza tutti gli oneri del sistema classico. Se pensiamo alle barriere che potrebbe abbattere questa rivoluzione a livello mondiale in termini di social equality, io credo che ci si possa rendere conto della portata della mission che stiamo portando avanti.

Quali sono i prodotti che vanno per la maggiore?

Bella domanda e credo che se ti dessi una risposta farei la felicità di tutti gli ascoltatori! Scherzi a parte, non esiste un prodotto che va per la maggiore perché con un ecommerce in dropshipping è possibile intercettare mercati di qualunque genere di trend. Ti faccio qualche esempio: sicuramente un mercato in crescita è appetibile a molti perché è in grado di fornire un ottimo ritorno sugli investimenti se ci si inserisce sufficientemente presto, tuttavia essendo un mercato promettente, la concorrenza sarà via via più spietata. Se il mercato è stabile ed ha raggiunto maturazione è possibile goderne i frutti sviluppando un forte legame di fiducia con i propri clienti, i quali conoscono bene ormai il prodotto e sono “sgamati” a riguardo. E anche in un mercato in declino, come può essere quello delle chiavette USB, si può trovare spazio perché, man mano che scompaiono, sarà sempre più difficile trovarle e l’effetto dell’ultimo baluardo potrà essere monetizzato.
Cos'è il dropshipping?

Come si sceglie una nicchia?

Altra domandona da un milione di dollari: la brutta notizia è che non esiste un metodo scientifico, altrimenti qualcuno l’avrebbe già brevettato. La buona notizia è che, per natura stessa del dropshipping, si possono effettuare test senza spendere cifre astronomiche. La notizia ancora migliore è che, nel caso ci si renda conto che la nicchia non converte, l’unica cosa da fare è sostituire i prodotti che si hanno nel proprio negozio online con quelli della prossima nicchia da testare. Se ci pensi, questo è un vantaggio immenso rispetto al sistema di vendita tradizionale: se riempi il tuo magazzino di bandierine per tramezzini ma sei nel 2017 e i panini dolci sono passati di moda, cosa te ne fai di tutto quello che hai comprato? Lo devi buttare tutto e nessuno ti rimborsa i soldi che hai speso. Col dropshipping cambia il paradigma stesso del concetto di errore.

Tornando alla tua domanda, so bene di non aver risposto ma ci vorrebbe una puntata intera per andare nel dettaglio. Sul nostro blog abbiamo messo assieme diversi articoli che forniscono strumenti concreti per scegliere e validare una nicchia e forniremo ovviamente il link a queste risorse agli ascoltatori nella trascrizione. La mia opinione in merito? Seguite le vostre passioni: i prodotti che conosciamo meglio e che sappiamo vendere meglio sono quelli che acquistiamo in prima persona.

Abbiamo parlato una volta del concetto di hype. Ce lo spieghi meglio?

Il concetto di hype nel dropshippingIl modo migliore per spiegarlo è sicuramente fare l’esempio dei fidget spinner, quei giocattoli antistress che sono venuti alla ribalta lo scorso anno e, con la stessa velocità con cui li abbiamo visti apparire ovunque, sono altresì spariti. Ecco, questo è l’esempio classico di hype, ovvero di un prodotto che “va di moda” per un periodo brevissimo ma in modo molto intenso. La stragrande maggioranza di questi prodotti è stata venduta da ecommerce che fanno dropshipping ed è per questo che la continua ricerca di nuovi trend è fondamentale per i dropshipper: immagina aver avuto un negozio che vendeva già fidget spinner quando poi da un giorno all’altro tutti ne volevano uno; è stata una gallina dalle uova d’oro per chi ha saputo cogliere l’hype.

In giro per il web ci sono diversi articoli che citano Oberlo e quasi tutti sottolineano la facilità con cui si può aprire un negozio online, cominciare a vendere e magari fare anche soldi presto. Ma è davvero così semplice?

Assolutamente si! Per utilizzare Oberlo è sufficiente avere un account Shopify e gli amici di Shopify appunto, hanno messo insieme una serie di strumenti che consentono di realizzare il proprio store davvero in pochissimo tempo. Successivamente si installa l’app di Oberlo (che si trova sull’app store di Shopify), si comincia ad importare prodotti e a settare i propri prezzi. Questa in realtà è la parte più semplice, però è bene ricordare che vendere richiede un certo sforzo di conoscenza della propria audience che può richiedere tempo se non si è avvezzi di ecommerce. Proprio per questo continuiamo ad aggiungere articoli che riguardano il marketing dei propri prodotti e video sul nostro canale YouTube per spiegare passo passo le migliori strategie per ottenere degli ottimi risultati dal proprio ecommerce. Per rispondere alla tua domanda, ti direi che è semplice ma non facile. Soprattutto all’inizio serve la testardaggine per ottenere i primi risultati, poi da lì in poi la strada è in discesa e il tempo richiesto per gestire lo store è sempre meno.

Ci racconti qualche storia di successo di vostri utenti?

Come aprire uno store onlinePotrei sicuramente parlarti delle storie di successo dei nostri power user che adesso fanno la bella vita in giro per il mondo portando avanti il proprio business, però credo che non sia necessariamente solo quello il successo. Tra le storie più belle in assoluto, c’è sicuramente quella di un utente del sud est Asiatico, dall’Indonesia se non erro, il quale, grazie all’apertura del suo store con Oberlo, riesce ora ad assicurare un futuro alla propria famiglia nonostante le difficoltà economiche in cui versavano. Non sono diventati ricchi dall’oggi al domani e hanno dovuto attraversare notevoli difficoltà nell’apprendere tutto il necessario per operare uno store che vende, però nella loro vita ora c’è speranza nel futuro e questa credo che sia una delle vittorie più grandi che si possano ottenere.

Se i nostri ascoltatori volessero chiederti qualche cosa di più?

Li rimanderei sicuramente al gruppo Facebook gestito da Giulia Greco che è stata tua ospite qualche tempo fa, nel quale si parla in lungo e in largo anche di dropshipping. E’ bello vedere come nel gruppo ci si scambino consigli per migliorare il proprio store e imparare dagli altri. La comunità sta crescendo e anche io contribuisco rispondendo alle domande che riguardano il dropshipping appunto.

Per chi è interessato, inoltre, consiglio davvero caldamente di dare un’occhiata al nostro canale YouTube dove pubblichiamo ogni settimana video riguardanti il mondo del dropshipping per aiutare sia chi comincia, sia chi deve scalare il proprio business. Inoltre, il nostro blog è una fonte davvero inesauribile di conoscenza che può altresì essere utile a chi muove i primi passi.

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Gli strumenti che abbio citato sono: Oberlo e Shopify.

Commenti

2 commenti a “Che cos’è il Dropshipping e come può cambiare la tua vita”

  1. jacopo ha detto:

    Salve Giorgio
    come sempre puntata molto interessante!
    però non trovo il link al gruppo facebook di Giulia Greco
    riesci a postarlo?

    grazie e a presto
    jacopo

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