Prendere appunti

Drafts: prendere appunti in modo efficace e intuitivo

Scritto da Giada Centofanti il 22 dicembre 2016

Oggi vi voglio parlare di un’applicazione per prendere appunti che si chiama Drafts. Mi sono scelta un’applicazione che non ha un nome facile da capire perciò vi faccio lo spelling: D come Domodossola, R come Roma, A come Ancona, F come Firenze, T come Torino e S come Savona. Ed è subito Ruota della fortuna! E allora compro una vocale e vado avanti.

Drafts significa “bozze” e infatti serve per prendere appunti ma è diversa da altre applicazioni simili nel senso che l’azione di prendere un appunto è praticamente immediata. Cioè io apro l’app e mi trovo davanti un foglio bianco su cui scrivere; non devo inserire il titolo della nota, non devo scegliere il taccuino in cui salvarla.

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Sostanzialmente l’idea è quella di avere un taccuino digitale a portata di mano per scriverci sopra tutti i pensieri sparsi, le idee o le cose da fare in una maniera molto semplice e rapida che non preveda troppi step prima della scrittura effettiva della nota. Dopodiché le note che noi abbiamo preso le avremo tutte disponibili nell’applicazione per essere elaborate come vogliamo perché Drafts ha una serie infinita di funzionalità attraverso le quali noi possiamo lavorare le note che abbiamo preso e utilizzarle anche in altre applicazioni.

Scrivere delle note e prendere appunti con le app

C’è da dire che tutte queste possibilità rendono la curva di apprendimento dell’applicazione non proprio brevissima però la cosa interessante è che quando uno comincia a usare l’applicazione in realtà non ha granché da capire: apre l’app e scrive. Poi, quando sappiamo che cosa vogliamo fare della nota, possiamo andare a scoprire tutte le opzioni e le integrazioni con le altre applicazioni e le funzionalità.

Ora arriva una nota dolente… non mi uccidete… vi devo dire che questa applicazione esiste solo per iOS e WatchOS, quindi per Android non c’è.

Però fra un attimo vi indico un’alternativa valida. Prima però vi voglio dire qual è il motivo chiave che mi ha portato a conoscere e ad acquistare questa applicazione (che costa 4.99 €): l’ho scelta perché cercavo un’applicazione che mi consentisse di dettare le mie note e di averne immediatamente la trascrizione. Perché me spesso le idee vengono mentre sto guidando e normalmente risolvevo registrando dei memo vocali con l’applicazione di base di iOS e però poi mi trovavo tutta la parte noiosa cioè il momento della sbobinatura, ovvero andare a risentire quello che ho detto per poi trascriverlo… converrete con me che è una bella rottura di scatole!

Allora mi sono messa in cerca di un app di dettatura e ho scoperto che ce ne sono un bel po’, ma poche fanno quello che volevo io. Il problema sostanziale di queste app è che quasi tutte poggiano su Siri o comunque hanno un sistema simile a quello di Siri o anche a quello della dettatura di Google. Questo sistema prevede che circa ogni 30 40 secondi l’ascolto del telefono si interrompa e dunque si interrompa anche la dettatura perciò per continuare la dettatura noi dovremmo premere nuovamente l’icona del microfono ogni volta che ne abbiamo bisogno. E capite che questo è ben difficile e scomodo e anche imprudente da fare mentre si guida.

Fortunatamente ho scoperto l’esistenza di questa nuova feature in Drafts, che è stata lanciata da poco con iOS 10, che ha trovato una maniera di aggirare questa problematica dei 40 secondi: in pratica quando l’app si rende conto che Siri si sta interrompendo, la rimanda in ascolto in maniera automatica. In questo modo posso dettare e avere la trascrizione anche di qualcosa di piuttosto lungo.

Lo noterò all’interno della nota perché ogni volta che, diciamo, “cade la linea”, cioè si chiude l’ascolto di Siri, e poi riparte, Drafts mi segnala la cosa sulla nota mettendo tre simboli uguale. In più saremo avvertiti anche da un suono che ci sarà ogni volta che l’ascolto si interrompe e riprende. Ecco, qui fate attenzione perché purtroppo le ultime parole prima dell’interruzione e quelle immediatamente successive potrebbero venire tagliate. Quindi un escamotage potrebbe essere quella di fare una piccola pausa appena sentite il suono e poi ripetere quello che avete detto.

Naturalmente l’ideale sarebbe avere sia la trascrizione che il memo vocale registrato, per poter fare un confronto. Ma al momento Drafts non lo fa né ho trovato un’applicazione che sia in grado di farlo. Ne esiste una ma la parte della trascrizione funziona malissimo.

Ho provato a usare la app dei memo vocali e la dettatura insieme ma non si può fare: come apro la dettatura la registrazione del memo vocale si interrompe. Quindi per il momento ci dobbiamo accontentare.

Ma andiamo oltre, chiaramente trattandosi di una trascrizione automatica dovremo comunque andare a rivederla perché è possibile che non abbia capito esattamente tutte le parole.
A livello di funzionalità vi segnalo che comprende tutti linguaggi che comprende Siri e naturalmente è in grado di usare anche i comandi, come la punteggiatura o il mandare a capo ad esempio.

Una volta finito di dettare una nota, posso metterla un attimo in pausa per poi ritornarci sopra dopo un po’, oppure cliccare “Create” per salvarla in Drafts.

Drafts: prendere appunti e scrivere noteLa funzionalità di dettatura funziona anche – o meglio – è la funzionalità clou della app per Apple Watch. Potrete dettare le note al vostro polso… sempre che non vi sentiate scemi nel farlo! 😀

Tornando seri, un’altra cosa di cui dovete tenere conto è che, dato che la dettatura è basata su Siri, per funzionare ha bisogno che il dispositivo sia connesso a internet. La dettatura offline è disponibile solo per alcune lingue e solo per i dispositivi più recenti, quindi dall’iPhone 6s in avanti, con iOS da 9.3 in avanti.

Ora, per quanto riguarda l’alternativa per Android, vi segnalo List Notes che è gratuita e ha ottime recensioni. E’ una applicazione per dettatura e trascrizione che in più consente di organizzare le note attraverso categorie e colori.

Drafts però ha molte altre funzionalità che consentono sia di elaborare il testo sia di utilizzarlo in un flusso di lavoro più articolato. Vi faccio una carrellata di quelle che mi sembrano più interessanti perché se ve le dovessi raccontare tutte staremmo qui fino a domani mattina.

Per cominciare, Drafts ha una miriade di integrazioni con altre applicazioni, tra cui chiaramente non possono mancare Evernote, Dropbox e Google Drive. Possiamo semplicemente salvare una nota in queste app oppure possiamo inserirla in una nota già esistente che Drafts chiama Monthly Journal. il risultato finale sarà un file di testo contenente tutte le note, ciascuna preceduta dalla data e l’ora di creazione.

L’integrazione con Evernote ci consente anche di creare delle liste di cose da fare. Basterà scrivere una nota in cui la prima riga è il titolo e le righe successive sono ciascuna una cosa da fare – o magari da comprare – e poi cliccheremo su “Evernote as Todos”. Il risultato sarà una nota in Evernote in cui ogni todo è affiancato da una checkbox.

Funzionalità come “Salva in Evernote” o “Salva in Dropbox” che abbiamo appena visto, all’interno di Drafts vengono chiamate Azioni. Queste azioni possono essere personalizzate da noi oppure ne possiamo installare di nuove andandole a pescare nella Actions Directory in cui si trovano tutte le azioni create dagli autori della app e tutte quelle condivise dagli utenti. Sono azioni generiche oppure legate ad altre applicazioni e ce ne sono talmente tante che potremmo riuscire a fare di tutto se volessimo.

Drafts poi supporta pienamente il markdown. Il markdown ci aiuta a formattare un testo in maniera semplice. Quindi, per esempio, ci consente di aggiungere intestazioni, grassetti, corsivi o link, utilizzando dei simboli. Drafts ha una tastiera estesa che contiene i simboli principali e che possiamo personalizzare a piacere con tasti creati da noi o presi nella directory di cui vi parlavo poco fa. Una volta formattato il testo, possiamo vederne un’anteprima e possiamo utilizzarlo in altre app. Quindi, ad esempio, possiamo usare la azioni “Salva in Evernote con markdown” o “Salva in un Google doc con markdown”. Ma possiamo anche scrivere un’email formattata, per esempio, usando la app Mail nativa o altre app di cui esistono azioni specifiche, come Spark o AirMail.

La tastiera estesa di Drafts non contiene solo i simboli del markdown, in effetti la possiamo personalizzare come ci pare. Io per esempio ho aggiunto un tasto che mi consente di togliere le interruzioni di linea. Avete presente quando copiate un testo da un pdf e quando lo incollate va a capo troppo spesso? Ecco, con questo tasto non dovrete rimetterlo a posto a mano, lo farà lui per voi.

Come ultima cosa voglio parlarvi dell’estensione per la condivisione, che ci consente di catturare del testo in altre app e poi usarlo in Drafts. L’utilità di questa funzione è che io non solo posso creare una nuova nota ogni volta che voglio salvare del testo, ma posso anche scegliere di aggiungere la mia selezione a una nota già esistente, anteponendola al contenuto che già c’è oppure mettendola subito dopo. E’ una funzione che trovo molto utile per le mie ricerche, perché anziché evidenziare il testo che mi interessa con qualche app e poi andarlo a ricercare nell’articolo, posso salvarlo direttamente e averlo pronto all’uso.
In più. usando l’estensione da Safari, oltre al testo che selezioniamo possiamo salvare in automatico anche il titolo dell’articolo e del link. Da altre app questa possibilità non c’è, io però, che per la maggior parte delle ricerche uso Feedly, ho risolto in questo modo: prima salvo l’articolo senza selezionare nulla – così avrò una nota con titolo e link – e poi seleziono quello che mi interessa e lo salvo nella stessa nota.

Drafts è una app semplice e complessa insieme. Imparare a usarla ha il vantaggio di farci risparmiare tanti passaggi da un’app all’altra, semplificandoci il flusso di lavoro.

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Note della puntata

Maggiori informazioni sulla app si possono avere sul sito ufficiale di Drafts.
Potete scaricare Drafts dall’iTunes Store.
Sistemi supportati: iOS e watchOS
Prezzo: 4.99€

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