Come scrivere una Newsletter Aziendale

Se non sai come scrivere una Newsletter Aziendale qui troverai una guida semplice per costruire relazioni solide e vendere di più.
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La newsletter sta tornando di gran moda.

Anche se in realtà non se ne è mai andata via! 

Oggi quindi vi parlerò di come scrivere una newsletter davvero efficace per la vostra attività.

Che siate imprenditori, responsabili marketing, o semplicemente appassionati di scrittura, questo video vi darà delle linee guida concrete e facili da seguire per costruire una newsletter che possa fare la differenza per il vostro business. 

Prendetevi un attimo per iscrivervi al canale e mettere mi piace se questo tema vi interessa! Ho in mente di fare una serie di puntate con a tema proprio la newsletter, perciò se non volete perdervi le prossime uscite, spolliciate e iscrivetevi al canale.

Iniziamo!

Perché dovresti scrivere una newsletter?

Per per iniziare dobbiamo per forza di cose partire dalle ragioni che ci muovo, insomma dalla domanda più importante: perché dovreste creare una newsletter? 

Le newsletter sono uno degli strumenti più potenti per far crescere la vostra attività, aumentare le vendite, e mantenere i clienti fedeli più a lungo. 

Non c'è bisogno di reinventare la ruota o cambiare tutto il vostro marketing: se ti fermi un attimo a pensare, la newsletter è uno strumento semplice per continuare a parlare ai clienti e costruire con loro delle relazioni forti e durature. 

Sull’importanza che oggi ricopre la newsletter ho registrato una puntata che ti invito ad ascoltare mettendo ti il link nelle note. Ma se dovessi riassumere i motivi per cui vale la pena  scrivere una newsletter direi che in tutta la sua semplicità fa molto bene 3 cose: aumenta le vendite, aumenta la customer retention e genera referral. 

Dico che una newsletter può generare referral perché, se è coinvolgente e ben scritta, può essere condivisa dai lettori con altre persone, aumentando così la visibilità del nostro brand e attirando nuovi potenziali clienti. 

Il fatto che una newsletter venga inoltrata a qualcun altro,  "passata di mano in mano" funziona come una raccomandazione implicita, un po' come il passaparola. 

Quando un cliente condivide la nostra newsletter, sta implicitamente suggerendo che ciò vi è scritto dentro è utile e merita attenzione, trasferendo una parte del suo capitale di fiducia al nostro brand e alla nostra persona.

Inoltre, la newsletter stessa può contenere call to action che invitano i lettori a inoltrarla o a condividere i link sui loro canali social, rafforzando ulteriormente il potenziale per il referral.

Come si imposta una newsletter?

Una buona newsletter non si improvvisa. 

Per avere successo, si deve prima di tutto definire una strategia. 

La chiave è trovare il giusto equilibrio tra informazioni e intrattenimento, una sorta di "infotainment" che sia utile per i lettori e li tenga coinvolte le persone. 

Inoltre, è fondamentale stabilire obiettivi chiari per la newsletter. 

Ad esempio, vogliamo ottenere più vendite immediate, aumentare il coinvolgimento dei clienti esistenti, o attirare nuovi iscritti? 

Ogni obiettivo richiede un approccio leggermente diverso. 

Consiglio sempre di partire definendo uno o due obiettivi principali e di costruire i contenuti intorno a questi​, in modo da rimanere focalizzati su quello che realmente ci interessa.

Come scrivere una newsletter

Cosa scrivere nella newsletter?

Uno dei principali problemi che le persone incontrano è pensare di non avere abbastanza cose interessanti da dire. 

In realtà, una buona newsletter non deve essere sempre piena di grandi annunci, nuove offerte o sconti. Anzi, una newsletter che pensa solo a vendere è quanto di più controproducente si possa pensare.

Possiamo includere contenuti come storie di successo dei clienti, dietro le quinte della nostra azienda, o semplici consigli legati al vostro settore. 

L'importante è variare il contenuto in modo da mantenere vivo l'interesse. 

Un ottimo consiglio è suddividere le cose che abbiamo da dire in diverse categorie, un po’ come fossero delle rubriche da cui creiamo il mix che vogliamo comunicare. 

Ad esempio: contenuti "what-you-do", contenuti per costruire relazioni, contenuti divertenti, tutorial e persino articoli che mostrano l’impegno dell’azienda nel sociale​.

Sapere cosa scrivere - lo so bene - è l’aspetto che mette più a disagio le persone che vogliono lanciare la propria newsletter.

Come Scrivere Newsletter: Banner per corso Newsletter Hero.

Per questo ho creato Newsletter Hero. 

Il corso rapido per scrivere una newsletter capace di appassionare i tuoi contatti usando proprio l'intelligenza artificiale.

Nel corso infatti ci sono una serie di lezioni appositamente pensate per far superare la sindrome del foglio bianco e scrivere una newsletter efficace in circa un’ora alla settimana

Per approfondire basta andare su www.newsletterhero.it

Ma andiamo avanti, perché un’altra domanda molto sentida da chi vuole investire nella propria newsletter è la seguente:

Quale frequenza deve avere la mia newsletter?

In pratica: quanto spesso dovremmo inviare la nostra newsletter? 

A questa domanda purtroppo non c’è una risposta valida per tutti.

Sono il pubblico e i nostri obiettivi che ci devono dire quale sia la frequenza più appropriata.

Anche se, circa 15-20 anni fa si diceva che per vendere fossero necessari almeno 5 contatti con il commerciale.

Erano, 15-20 anni fa.

Oggi tutto è cambiato.

Ciascuno di noi - oggi - è bombardato da messaggi pubblicitari.

Le ultime ricerche dicono che un contatto freddo necessiti dai 20 ai 50 touchpoint prima di comprare!

Se ci aspettiamo che il NOSTRO contatto si convinca con la newsletter mensile, sempre che non si dimentichi di noi o prema unsubscribe fra una un invio e l’altro, serviranno 2-3 anni prima di vederlo acquistare.

La soluzione?!

Mandare molte più email e più di frequente.

Alla fine, quando non scrivi con costanza alla tua lista di contatti, stiamo inviando due messaggi molto precisi:

  • non ho nulla da dire
  • non mi interessi così tanto, anzi mi son proprio dimenticato di te.

Ricordiamoci, le persone comprano se ci hanno in mente.

E noi dobbiamo trovare il modo di essere in cima ai loro persieri e magari anche alla loro inbox.

Ad ogni modo ci sono newsletter giornaliere, settimanali e mensili di estremo successo. Tutto sta nel prendersi il tempo di provare e vedere quali risultati si ottengono.

Forse il punto più importante però non è tanto la frequenza con cui si deve scrivere, ma il come si scrive.

Perché dobbiamo capire come scrivere una newsletter che poi venga letta.

Già, un altro elemento cruciale è l'efficacia del vostro copywriting. 

Le prime cose che un lettore nota sono l'oggetto dell'email e le prime righe del testo. 

Dobbiamo assicurarci che siano coinvolgenti e incuriosiscano il lettore. 

Magari preferendo un tono colloquiale e semplice. Lo stesso che useremmo con un amico. Anche in una newsletter aziendale non dobbiamo aver paura di essere umani e di mostrarci sinceri. I lettori tendono a fidarsi maggiormente di chi sembra autentico.

Un errore che vedo fare spesso, un po’ da principiante, è quello di trasformare ogni newsletter in uno strumento di “vendita a tutti i costi”, un tentativo troppo diretto forzare la mano del cliente. 

Questo tipo di approccio può alienare il lettore. 

Al posto di parlare solo di prodotti, servizi e sconti, mantenuto un tono morbido: parliamo dei nostri prodotti quando sono rilevanti, ma senza essere invadenti. L'obiettivo è costruire una relazione di fiducia, non chiudere una vendita immediata a ogni costo​.

Ad ogni modo, anche se scegliamo un approccio soft senza spingere per una vendita immediata, è bene sempre e comunque invitare i vostri lettori a fare un passo avanti: potrebbe essere leggere un articolo sul vostro sito, partecipare a un webinar, o semplicemente rispondere all'email per condividere il loro pensiero. 

Ogni CTA è un'opportunità per continuare a costruire la relazione e mantenere vivo l'interesse del lettore. Se non la mettiamo, perdiamo un'occasione importante per costruire una rapporto di fiducia con chi ci legge.

Bene,spero  di aver condiviso un po’ di consigli utili, perché in lingua Italiana c’è davvero spazio per newsletter interessanti.

Anzi, hai la curiosità  di vedere cosa offre il panorama delle newsletter nel nostro Paese ho selezionato un po’ di newsletter rappresentative di vari settori. Se vuoi consultare questa selezione, la potrai ricevere compilando il form qui sotto.

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