Passive income che funzionano: Merch by Amazon

Merch by Amazon: il modo più semplice di arrotondare lo stipendio e avere un secondo lavoro

Scritto da Giorgio Minguzzi il 6 Agosto 2018

Come arrotondare lo stipendio? Come avere un secondo lavoro che non mi faccia morire di fatica?

Merch by Amazon è il modo più semplice per arrotondare lo stipendio che io abbia mai visto.
Strano che in Italia non sia così conosciuto e se ne parli davvero poco.

Per farvi comprendere il mio entusiasmo voglio raccontarvi un antefatto.
Dovete sapere che 5 anni fa io non avevo idea di quanto si potesse fare con il web.
Ascolta “Come arrotondare lo stipendio? Ci pensa Merch by Amazon.” su Spreaker.
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O meglio c’erano delle cose standard che potevano far arrivare anche guadagni interessanti: ad esempio l’ecommerce. Ma non andavo oltre.
Tutto quello che sapevo era che c’erano delle versioni digitali di cose che si facevano tradizionalmente e che si dovevano fare un sacco di investimenti di tempo, di denaro, di fatica per poter arrivare ai risultati.

Lavorare da dipendente e avere una seconda fonte di revenue grazie al digitale non era facile perché se ad esempio avessi deciso di aprire un e-commerce avrei dovuto comprare merce, fare magazzino, gestire la logistica, sistemare il sito, rispondere ai clienti…

Come Arrotondare lo stipendio e avere un secondo lavoro

Potevo guadagnare, certo ma c’erano diverse complessità da gestire. E per un certo periodo l’ho anche fatto questo “dopo-lavoro” .
Oggi però a distanza di 5 anni le possibilità si sono davvero moltiplicate.
Oggi ci sono un sacco di attività che se fatte per “integrare lo stipendio” o per “mettersi alla prova” in vista di un salto professionale verso una attività in proprio.
Fra influencer marketing, affiliate marketing, dropshipping anche senza avere la pretesa di vivere in un hotel a Dubai possono avere delle soddisfazioni.

Fra le opportunità di cui vi ho parlato non ho menzionato quelle legate al mondo Amazon. Amazon è un’azienda straordinaria per fornire alle persone delle possibilità di guadagnare qualche extra. Ha un programma di affiliate marketing poco remunerativo ma che fa leva sulla grande reputazione che ha l’azienda perciò se clicchi il mio link affiliate e compri fino a che resta attivo il cookie io mi prendo una commissione. Non è alta! Non divento ricco, però non faccio nemmeno magazzino, non rischio nulla se non il tempo di fare il mio sito. Poi c’è l’Amazon FBA, di programmi Amazon per guadagnare ve ne sono tanti e per ragioni di tempo non li sto nemmeno a citare, ma ce n’è uno che è quello che a me sembra il più interessante si chiama Merch by Amazon.

Che cosa è questo “Merch by Amazon”?

È la possibilità di vendere magliette in Print on Demand sullo store di amazon.
In poche parole:

  • ti iscrivi,
  • carichi l’immagine che hai preparato,
  • scegli i colori della maglietta,
  • scrivi il descrittivo del prodotto

e se questo viene approvato viene messo sullo store.

Quando le persone comprano la tua maglietta, Amazon la produce al volo e la invia a destinazione.

Voi fate 4 cose in croce: disegno, scelta colore, testi descrittivo prodotto il resto lo fa Amazon per voi. Produzione, assistenza ai clienti, spedizione, gestione dei resi sono tutti a carico di Amazon.

Lo so, che i dipendenti che mi stanno ascoltando per metà dicono: ecco come mi pago le prossima ferie… e l’altra metà dice ma io non so usare photoshop per fare disegni.

Un attimo, ci arriviamo. Ma andiamo per gradi.

Prima di entrare nei dettagli vi dico com’è andata a me, così partiamo da un esempio.

Come Arrotondare lo Stipendio: Merch by Amazon

La mia storia con Merch by Amazon

A fine aprile vedo un post di un podcaster americano che pubblicizzava la sua maglietta realizzata con Merch by Amazon.

Incuriosito clicco, non sapevo di cosa si trattasse e decido di approfondire. il programma è su da diversi anni, precisamente dalla fine del 2015 però io o non lo avevo mai sentito nominare o non mi aveva mai colpito.
Per accettarmi impiegano circa una settimana. Mentre aspettavo ho visto che le iscrizioni sono state gestite in maniera strana da Amazon a volte venivano tenute in stand by per mesi, mentre a me in una settimana scarsa si è sbloccato tutto. Vai a sapere perché!

Non sapendo cosa fare ed essendo un grafico pessimo (so giusto fare il minimo indispensabile) decido di creare le prime magliette.
Appena accedi hai a disposizione 10 magliette, da pubblicare non più di una al giorno. Perciò hai tutto il tempo di ragionarci su con calma. Io però non ho ragionato affatto e ho preso le prime cose che mi venivano in mente di un hobby che conosco molto bene, cioè quello dei radioamatori.
Così sapete un’altra fetta dei fatti miei e venite a conoscere il mio hobby: la radio (per i curiosissimi cercate su youtube IZ4AKS e vi vedete qualche video delle mie follie).

Siccome è un hobby che conosco bene, metto su una maglia che fa 18 vendite il primo giorno. Io resto allucinato dalla cosa. Una maglietta ha costi variabili, amazon si prende una fee fissa, tu puoi anche decidere che la t-shirt costa 300 dollari (in linea teorica) ma normalmente per ogni vendita di t-shirt si guadagna fra i 3 e i 6 dollari.
Diciamo che appena capito come funzionava ho realizzato diverse magliette afferenti a nicchie diverse, non solo legate al mondo dei radioamatori.

Vendite su Merch by Amazon

Un esempio di quante magliette si possono vendere.

Il segreto del successo su Merch by Amazon

Ora qui vorrei sottolineare la cosa più importante di tutte. Se conosci la nicchia giusta, la vendita avviene abbastanza in automatico.

Ad oggi non ho mai fatto adv a pagamento per promuovere le miei creazioni, lo farò fra poco ma oggi non ho ancora iniziato. Tutte le vendite sono state generate con dei post sui solcial(non moltissimi) e in organica su Amazon.
Quindi la quasi totalità sono ricerche organiche delle persone dentro Amazon che cercano magliette spiritose su una determinata nicchia.
Qui i più avveduti avranno già capito alcune cose.
Non è che puoi fare una maglietta con i loghi protetti da copyright perché le nicchie sono promettenti. Le magliette coi personaggi della Marvel, Guerre Stellari, Topolino e Paperino, roba Dysney…. Amazon non scherza e su tutte le magliette che ho disegnato me ne ha respinte due. Una a mio avviso senza senso, l’altra perché all’interno alcune parole erano coperte dal diritto d’autore perché acronimi che io non conoscevo.

Ma non serve essere un designer e saper disegnare bene?

Maglietta venduta su AmazonQuindi se l’obiezione è non so disegnare, è un’obiezione che non sta in piedi.
Il trucco non sta tutto nella bellezza del disegno. Se però proprio volete un bel disegno e non lo sapete fare da soli ci sono Upwork, Fiver, Graphicriver dove potete assumere qualcuno a pochi euro a design o prendere grafiche già fatte in bulk, in blocchi a stock.
Queste piattaforme sono un po’ come Improovo e si basano sulla folla il crowd per fare sourcing, cioè per trovare persone che possono aiutarvi.

Cosa mi ha aiutato di più?

Sicuramente la conoscenza approfondita delle nicchie in cui sono andato a creare delle magliette ha reso più allettante questo secondo lavoro.
Per esempio voi conoscete il gergo dei pescatori? Conoscete i doppi sensi? Io non li conosco e non so cosa può interessare ai pescatori, ma per alcuni tipi di hobby so benissimo cosa fa ridere, quali polemiche sono in corso, cosa stuzzica gli animi degli hobbisti. Perciò so cavalcare il mood del momento e trovare cose che attirano l’attenzione.

L’altra cosa che mi ha aiutato è stato usare strumenti che mi potessero dire quali nicchie erano profittevoli. Ad esempio SeoZoom che mi dice le ricerche su amazon. Jungle Scout

che mi rende evidente quanti pezzi si vendono per una maglietta e quindi so se quella nicchia ha del frullo o meno.

Certo sapere l’inglese è fondamentale perché oggi vendi in USA e basta perciò scrivere il testo e fare quello che potremmo chiamare attività di SEO sul descrittivo del prodotto risulta possibile solo a chi conosce la lingua inglese. Certo c’è TeeSpring, un’alternativa valida (ve ne sono diverse altre per dire il vero) ma poi non ha il volume di utenti che son su Amazon a comprare perciò la proporzione per me che non faccio promozione è 100/10, più o meno.

Quanto guadagno con Merch by Amazon?

Merch By Amazon - Tier 1000Ma quanto si può fare? È un bel secondo lavoro? Li faccio i “big money“?
Dipende dal pricing della maglietta per esempio ci sono nicchie che non fanno una piega per magliette da 25-27 dollari, dove il margine è ottimo. Mentre ci sono nicchie dove si guarda al penny perciò si va a guadagnare 0.50-1 $ a maglietta.

Dipende, se siete furbi cercate nicchie alto spendenti e non quelle degli scrupolosi che non spendono. Magari marginate poco ma ne vendete mille al giorno, chi lo sa…come vedete: dipende!

Ore se vi dicessi che una famiglia a Las Vegas guadagna circa 250.000 dollari l’anno con una maglietta vi verrebbe l’acquolina in bocca, vero? Ecco…è venuta anche a me, ma a quelle cifre io non sono mai arrivato. Diciamo che se guardate i gruppi facebook su Merch by Amazon vi trovate casi di successo da 10k, 20k al mese a colpi di magliette ma anche un sacco di gente che si lamenta che non vende nulla.

Quando una maglietta vende?

La qualità del disegno aiuta ma non è così importante come potreste erroneamente immaginare.
Il colore è importante.
Io ho venduto tantissime magliette di un colore strano che si chiama “Cranberry” per esempio. Non nere, non bianche… Amazon ti offre la possibilità di scegliere fra una mare di colori e tecnicamente la maglietta la potresti fare di vari colori, meglio però non eccedere i 3. Le statistiche premiamo magliette che non hanno così tanti colori fra cui scegliere.

Altra cosa importante, secondo me è evitare che che la maglietta voglia comunicare troppi messaggi. Non riempitela di cose. Le magliette più acquistate hanno un messaggio chiaro, solo uno.
Devono ispirare una reazione non farsi leggere come un romanzo.

Una cosa importante è che Amazon ha dichiarato di vendere t-shirt a una target audience principalmente under 34. Ora se volete fare numeri grossi dovete coinvolgere loro e avere loro in mente.

Quindi la ricerca della nicchia divenda probabilmente la parte più importante del processo. Per questo ci sono alcuni strumenti che vi possono aiutare. Come Merch Informer o MerchantWords.

Bene, adesso sapete che c’è un posto online dove potete iscrivervi, caricare dei png 4500×5400 px e guadagnare vendendo magliette senza stock, senza magazzino da gestire, senza spedizioni da fare, senza clienti a cui rispondere. In cui non si vendono solo tshrt di bassa qualità ma anche felpe, maglie a manica lunga e probabilmente in futuro anche altri oggetti.

Una bazza (in un certo senso lo è). Che ti paga ogni mese regolarmente e in automatico con un bel bonifico. IN un certo senso, se volete arrotondare lo stipendio facendo qualche prova…penso sia il programma più semplice e con meno pretese. Inoltre una buona palestra per poi fare ragionamenti su questioni più complesse come l’Amazon FBA o Kindle Publishing. Qui non si spende veramente nulla o quasi, investimenti irrisori.

Schermata di Merch By Amazon

Quali sono i contro di questa modalità di arrotondare lo stipendio?

Certo, come in ogni cosa ci sono pro e contro.
Tutto in inglese.
Innanzitutto Merch By Amazon funziona solo su amazon.com e le magliette non vengono spedite in tutti i Paesi (non in Italia ad esempio).
Questo sta cambiando ma al momento in cui registro la puntata è così.

Maglietta acquistabile su AmazonQuindi bisogna sapere l’inglese, scrivere le descrizioni dei prodotti in inglese, cercare le nicchie che piacciono a chi vive negli Stati Uniti e non dietro casa.
Nicchie con grande competizione.
Altro punto da non sottovalutare è che le nicchie sono molto presidiate. C’è competition e quindi per vincere bisogna lavorare bene. Fra l’altro se i vostri disegni non vendono entro 90 almeno una maglietta vengono tolti dallo store. Ora gli americani fanno un disegno e se ne comprano una (pratica non proprio bellissima ma abbastanza consigliata). Questo per noi è possibile sono se si ha un amico a cui poter far recapitare la merce. Insomma, una complessità in più che per chi non sa le lingue, per chi non ha un network di relazioni che gli permette di fare queste operazioni può risultare una barriera che lo esclude dalla partita.
Bisogna padroneggiare i rudimenti della SEO.
Altro punto, fondamentale è che qualche rudimento di SEO bisogna saperlo. Ora lo so che fare SEO sulle magliette di Merch non è così difficile, ma ad ogni modo il lavoro che vi segnalavo prima sulle keyword è fondamentale. Cercare nicchie, capire come queste nicchie si comportano sulla piattaforma, conoscere come fanno le ricerche, ha grosso peso. Se questi aspetti sono totalmente sconosciuti per voi, dovrete prima chiudere il gap e poi partire.

Conclusioni

Ad ogni modo questa è una puntata estiva, l’anno scorso abbiamo parlato di libri da leggere sotto l’Ombrellone. Se siete curiosi potete ri-ascoltarta, la puntata era la numero 114, non è cambiato molto da allora. I libri di digital dicono sempre le stesse cose e sono tutti fatti di 300 pagine di nulla e 10 pagine di qualche consiglio utile e di buon senso.
Se invece ad agosto volete passare all’azione e fare qualche cosa per arrotondare due soldi, la cosa è fattibile.
Nel senso che senza grosso sforzo qualche centinaio di dollari sono alla portata di chi si impegna un minimo.
La cosa bella che vi posso dire che è dopo un’iniziale curiosità in cui ho sinceramente investito qualche ora a far disegni e capire, è subentrata un po’ di noia e ho mollato. Anche perché io ero più interessato a capire che a buttarmi nel business delle t-shirt. Però ancora oggi a distanza di mesi vendo in auto-pilot alcune magliette al giorno. Ora non mi compro la villa a Miami, ma ogni volta che mi arriva un bonifico finisco sempre per stupirmi che ancora arrivi qualche cosa.
Se quindi volete arrotondare, fare due soldi in più, sfogare la vostra creatività, distrarvi un po’ con qualche attività semplice che però oltre al divertimento vi faccia anche guadagnare due soldi Merch by Amazon è quello che state cercando.

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Note della puntata

Cominciamo con Merch by Amazon: dove ci si iscrive? Qui.
Le puntate fatte in passato e che sono state citate in questo episodio sono:

Gli strumenti per cercare nicchie e lavorare con Merch by Amazon sono:

Alternative per il P.O.D. (print on demand) che non siano Amazon:

L’articolo in cui si racconta della famiglia che guadagna 250.000 $ l’anno con Merch by Amazon si intitola: Las Vegas family makes nearly $250,000 selling T-shirt designs on Amazon.
Nella puntata è stata citata anche Improovo, la piattaforma in cui si incontrano domanda e offerta di formazione aziendale. Se sei un formatore o se acquisti formazione potresti trovare interessante questo servizio.
Se poi avete voglia di sostenere questo podcast con una donazione potete dare uno sguardo al nostro programma per sostenitori.

Hey! Se invece decidi di provare Merch by Amazon, fammi sapere come è andata nei commenti!

Commenti

20 commenti a “Merch by Amazon: il modo più semplice di arrotondare lo stipendio e avere un secondo lavoro”

  1. Simone ha detto:

    Ciao Giorgio,
    intanto ti ringrazio per il tuo podcast, sempre molto interessante.

    Volevo farti una domanda, probabilmente ti sarà già stata fatta ma ci provo lo stesso.
    In questo caso come ci si comporta riguardo le tasse da pagare? C’è bisogno di P.Iva o effettivamente uno può provarci senza grosso impegno e poi si vede come va? In pratica serve un commercialista?

    Grazie ancora e scusa se ti sono già state poste queste domandi in altri post.
    Ciao.

  2. Giorgio Minguzzi ha detto:

    Simone,
    grazie per i complimenti.
    Io non ti so rispondere, perché non sono un commercialista anche se abbiamo già fatto una puntata che parla dei guadagni con Amazon. La trovi qui: http://www.MERITA.BIZ/118

    Ad ogni modo se guadagni ci dovrai pagare le tasse.

  3. Simone ha detto:

    Grazie per la risposta,

    Non intendevo assolutamente dire di non pagare le tasse anzi, essendo un settore che non conosco bene non voglio fare cappellate.

    Il mio dubbio sorge dal fatto che un dipendente possa arrotondare facilmente in questo modo.

    Andrò ad ascoltare il podcast che mi hai indicato.

    Grazie ancora.
    Ciao.

  4. Pierpaolo ha detto:

    Complimenti in generale e nello specifico 😉
    Una domanda: mi sto iscrivendo, el campo tasse o social security Amazon accetta il ns codice fiscale?

  5. Matteo ha detto:

    Vorrei capire se è meglio iscriversi con un account Amazon differente dal personale e sopratutto se con un nome diverso o accattivante…

    1. Giorgio Minguzzi ha detto:

      Non ne ho idea. Dipende da te e da come vuoi organizzarti il lavoro. Quando citi “accattivante” temo però di intuire che tu non abbia nemmeno visto a fondo lo strumento. Dall’account puoi creare quanti brand vuoi e chiamarli come vuoi.
      Perciò mi è difficile risponderti.

  6. Matteo ha detto:

    Effettivamente non ho guardato lo strumento ancora perché mi sono bloccato nell’iscrizione. Tanto meglio se posso creare brand dentro al sito stesso!
    Ottimo contenuto, mi sono iscritto al podcast!

  7. Marco Sieni ha detto:

    Sei un grande! grazie delle dritte….

  8. Gianluca ha detto:

    Ciao Giorgio Merch by Amazon funziona su invito potresti mandarmelo tu grazie

    1. Giorgio Minguzzi ha detto:

      Non mi risulta funzioni su invito.

  9. ESSAYODI ha detto:

    dopo 14 giorni di attesa, ho ricivuto qeusta risposta da merch by anazon: Grazie per aver richiesto un account Merch da Amazon
    Apprezziamo il tuo interesse, ma la richiesta del tuo account è stata rifiutata. Ti ringraziamo per il tempo dedicato a presentarti a noi e incoraggiarti a verificare altre opzioni di vendita su Amazon .
    non è così facile come pensi.

    1. Giorgio Minguzzi ha detto:

      Io non penso. A me hanno approvato dopo due giorno. Ovviamente ho messo in evidenza nella mia domanda tutti gli asset digitali di cui dispongo. Inoltre ho spiegato su quali nicchie (poco presidiate e profittevoli) avevo intenzione di lavorare. Non ultimo, all’inizio della domanda ho ringraziato chi si sarebbe occupato di valutare la mia domanda.
      Insomma, mi sono messo nei loro panni e ho provato a fornire adeguate ragioni a supporto della mia domanda.
      Magari sono stato fortunato. Ma poche settimane dopo ho curato l’iscrizione di un mio cliente e anche lui è stato accettato. Ci hanno messo solo un po’ più tempo.

    2. Giorgio Minguzzi ha detto:

      Se ancora volete provare potete comprare un account su Fiverr per meno di 30 euro.
      L’ho fatto io per voi oggi. Giusto per vedere se funzionava, e ha funzionato al 100%.
      Se volete vi dò info in pvt.

  10. Francesco ha detto:

    Innanzi tutto buongiorno ai lettori e buongiorno a te Giorgio.
    Conosco già questa tipologia di business sono finito nel tuo blog infatti proprio perchè anche a me pochi giorni fa Amazon merch ha rifiutato l’iscrizione rispondendomi la stessa cosa, cioè oltre ai dovuti ringraziamenti per il tempo speso nel realizzare la richiesta mi viene infine rifiutata senza reali spiegazioni di alcun genere.
    Nella domanda ho accennato le mie intenzioni di settore, la serietà delle mie intenzioni, un paio di nicchie (profittevoli), l’esperienza personale che ho in materia di design e di marketing e mi sono presentato formalmente all’inizio della richiesta con i dovuti ringraziamenti come anche tu hai giustamente citato.
    Ma a quanto pare i criteri di selezione si attengono ad altri parametri…e ne sono realmente spiaciuto.

    1. Giorgio Minguzzi ha detto:

      Non è che se uno fa l’offeso le cose cambino. Amazon ha i suoi criteri e questa è la parte sconveniente del sistema. Se con la tua email hai fatto qualche registrazione che poi ha reso poco (FBA, Affiliate…) o che non ha proprio visto te coinvolto, Amazon si prende le sue precauzioni e ti rimbalza. Magari i motivi sono altri, sta di fatto che alcuni commenti sopra ho spiegato come aggirare l’ostacolo. 😉

  11. Francesco ha detto:

    Più che offeso ripeto dispiaciuto, in realtà ho utilizzato un email creata da poco proprio per alcune mie attività di cui nessuna inerente ad Amazon. Probabilmente ho trascurato qualcosa durante la richiesta, oppure nella parte in cui “descrivere” le proprie idee. In effetti si, ho letto il commento a riguardo e sinceramente potrei valutarlo se solo capissi come sentirmi sicuro lavorando da un account aperto in realtà, da altre persone…ma come dicevo sto valutando anche questa opportunità. Prima però mi piacerebbe sapere come poter inviare nuovamente la richiesta, ho letto di alcuni casi in cui viene accettata, ma quando provo ad accedere al mio account mi appare sempre il messaggio del rifiuto precedente. Grazie per la risposta e l’interesse, magari riesco a vederci più chiaro 😉

    1. Giorgio Minguzzi ha detto:

      In realtà le altre persone lo aprono a nome tuo. Credo che il problema sia all’interno della semplificazione che fa amazon nella gestione massiva delle subscription. Per esempio le magliette di Merita ( le trovi su htts://www.merita.biz/tshirt ) vengono rigettate se uso la parola Asimov, ma accettare se uso Azimov… Secondo me hanno dei filtri che se li conosci li aggiri. Io non li conosco, al primo giro mi è andata bene. Ad ogni modo, sto continuando ad usare l’account acquistato (lo faccio usare a mia moglie) e non ho riscontrato problemi.

  12. Francesco ha detto:

    Ciao Giorgio,
    In effetti anche se l’account viene aperto con i nostri dati rimane il fatto che qualcun’altro per forza di cose li conosce.
    Ora immagino che potrebbero nascere problemi dal momento che si inizia a lavorare bene…(a meno che in seguito non si possono cambiare i dati di accesso ovviamente)
    Cmq riflettendo su quel metodo di cui parli potrebbe darsi che cambino vpn? Facendo così risultare un ip diverso? Va beh…io intanto ho provato a creare un altro account e formulare una richiesta più dettagliata…ti farò sapere tra qualche giorno in entrambi i casi! ☺

    1. Giorgio Minguzzi ha detto:

      Allora, a me hanno chiesto una email nuova (tipo una gmail) senza che mi venisse chiesto di fornite le password. Mi hanno fornito un account al quale poi ho cambiato io la password di accesso che manda una conferma alla email nuova a cui questi signori non hanno accesso. Almeno così è andata a me. Al momento non ho venduto nulla di rilevante, perciò non ti so dire di più.

  13. Francesco ha detto:

    Eccoci di nuovo qua Giorgio…
    Anche la seconda richiesta è stata gentilmente declinata.
    Sono pronto a saperne di più in merito al discorso lasciato in sospeso…a quanto pare non ho molte alternative!😅
    Attendo tue informazioni e grazie anticipatamente. Francesco

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