Lorenzo Giustarini

Periscope App: come usarlo per fare personal branding

Scritto da Giorgio Minguzzi il 7 agosto 2016

Pensi che Periscope App sia interessante ma non sai cosa dire durante una live?
Ti domandi come scovare delle dirette interessanti perché la maggior parte dei broadcaster su Periscope sono insopportabili?
Pensi che Periscope abbia ucciso Meerkat ma che poi un po’ sia morto anche lui?

Ti è piaciuta la puntata? Dillo su Twitter.

Se queste sono le domande che ti poni, la puntata di oggi è fatta apposta per te. Lorenzo Giustarini è venuto a raccontarci come, senza grandi investimenti, è passato da zero a 1800 follower e 8 milioni ci cuori su Periscope in soli tre mesi, costruendo una community di follower interessati e attivi che gli hanno aperto molte opportunità di crescita professionale.
Lorenzo Giustarini

Che cosa è Periscope App e come è nata?

Emergere su Periscope - Periscope appNon mi ritengo un massimo esperto di Periscope bensì un appassionato ed un entusiasta di questa applicazione di live streaming.
È nato nella primavera del 2015 e fin da subito ha fatto parlare di sé in maniera dibattuta, data la sua netta somiglianza con un’applicazione già esistente.
È un prodotto di proprietà di Twitter.
Nonostante si parli di era della condivisione tutti cercano di dominare il mondo del web e non provano a integrare. Meerkat sarebbe potuta essere un partner di Twitter a mio avviso per procedere in questa direzione. Ad ogni modo rispetto le decisioni di questo colosso dei social, visto che non è detto che questa chiusura sia partita da parte loro.

Quali sono i contenuti che vanno bene su Periscope? Vedo un sacco di persone che fanno la live senza aver nulla da dire.

Credo che non si possa parlare di contenuti che vanno bene su Periscope. Qui come su tutti i social il “prodotto” vero è la persona. Non il cosa ma il come, per riassumere.
La cosa che più mi infastidisce non è tanto vedere live senza contenuti ma bensì live, a mio giudizio, poco interessanti, sciocche, e piene di visualizzazioni. Per non parlare del softporn in onda H24.
Penso che Periscope App sia nata con l’intenzione di permettere alle persone di vedere la vita con gli occhi di un’altra persona.
Cosa molto interessante in un momento dove l’intrattenimento si sta dirigendo sempre più in un “luogo” dove possa esserci interazione.
Essendo un creativo avrei molte cose da realizzare in questo campo e sto cercando di farlo coinvolgendo altre persone. Sto per cominciare infatti a costruire il TruLifeShow che sarà un’app che fornirà un intrattenimento molto interattivo.
Ad ogni modo, su Periscope è un po’ come su tutti i social. C’è chi cazzeggia per cazzeggiare e chi cazzeggia per lavoro.
Periscope - Esempio

Tutti partono con un follower e un cuore. Come si fa a crescere? Ci insegni i tuoi trucchi?

A dire il vero io di trucchi non ne ho usati. Ho iniziato a usare Periscope App per gioco mentre studiavo dei sistemi di streaming per costruire il TruLifeShow.
Per natura curioso e convinto che si possa creare collaborazione con tutti, grandi e piccoli, ho aperto una live ed ho mostrato cosa facevo. Mi ricordo che stavo preparando il pranzo con i miei coinquilini. Non sapevo nulla di Periscope e ho chiesto ai primi visualizzatori se mi spiegavano come funzionasse, quali fossero le funzioni disponibili. Mi è venuto naturale coinvolgere tutti coloro che entravano con un saluto. Si tratta di una realtà digitale ma pur sempre di una realtà. Se sono in una stanza ed entra una persona la saluto anche “dal vivo”.
Mi dissero che esistevano gli “invita follower” e le condivisioni su Twitter ed è stato spontaneo capire che se ad una festa, una birra con gli amici o un comizio politico vuoi più persone, puoi chiedere a chi è già con te di chiamare degli amici.
Lo faccio da sempre nel mondo analogico e in quello digitale, che pur avendo le sue peculiarità, non si discosta poi in maniera così drastica dalla vita di tutti i giorni.
Quello che consiglio nella vita, non solo sui social, è quello di essere se stessi, di portare rispetto e di interagire con gli altri il più possibile, il resto è una conseguenza.
Come nella vita ovviamente una buona dose di fattore “C” serve sempre. Se ti entra in Live una persona con tanti follower alla quale piaci a pelle sarà una crescita più veloce. A me è successo così.

Per iniziare a fare live con periscope app basta il telefonino, ma se uno volesse diventare davvero un PRO, cosa consigli: luci, cavalletto, apple TV, un moderatore di commenti?

Lorenzo Giustarini su PeriscopeIo ho sempre usato il telefono e il Tablet (più comodo da appoggiare e per leggere i commenti) collegati in wifi con la televisione usando Cromecast perchè con la stanchezza vedo male e mi affaticavo nel leggere quello che mi scrivevano le persone.
Penso che ci siano diversi accorgimenti da poter usare per voler fare qualcosa in maniera più professionale e che non si discostano molto da quelli adatti agli youtubers.
Per chi fa live “da interno” consiglio di crearsi un luogo sempre uguale, e che rispecchi il loro modo di essere, dove fare le live. Le persone si affezioneranno anche alla sua camera, i suoi poster o quello che ci può essere.
Per chi fa Live in esterno e vuole fare qualcosa di alto profilo, consiglio di comprarsi uno stabilizzatore di immagini come farò anche io a breve (appena ho qualche soldo!).

Essere un puntino su una mappa spesso non aiuta ad avere follower durante la live. Come possiamo aumentare il numero di partecipanti alla diretta?

Di sicuro avere un buon seguito su Twitter e anche su altri social e condividere le Live porta sicuramente ad una crescita più rapida.

Come un’azienda o un professionista potrebbero utilizzare Periscope App per far crescere il loro business?

Credo dipenda dai contesti. Ad ogni modo consiglierei di utilizzarlo come una Tv gratuita.
Appuntamenti fissi, temi freschi e attinenti all’ambito del quale si parla e tanto storytelling.
In maniera sintetica penso siano questi i punti chiave.

Mappa su Periscope

Quali sono le live più belle ed emozionanti che hai visto?

Lavorando come un matto non ho guardato tantissime Live. Quelle che mi sono piaciute di più sono comunque quelle che mi hanno fatto vedere realtà che io non potevo vivere in prima persona. Snowboarder matti, immersioni subacquee, comizi politici di paesi dell’America Latina che inneggiavano al cambiamento e alla libertà.

Chi ci consigli di seguire?

Vi consiglio di scoprire, di usare teleport, di interagire con le persone, anche tra viewers con i commenti. Cioè consiglio di scambiarvi i contatti anche degli altri social di messaggistica, scoprire insieme e condividere.

Hai passato diversi giorni in una casa di vetro, praticamente in una perenne live su vari social. Ci racconti come è stata quella esperienza e cosa hai imparato dal punto di vista del marketing online?

Nonostante sia stato un esperimento sociale molto interessante sotto tanti punti di vista non ho riscontrato una grande differenza dal fare live da casa mia o in esterna.
Fin dal primo momento nel quale ho deciso di mettere in vetrina sui social la mia vita ho cominciato un percorso. La casa di vetro è stata una piacevole ed interessante tappa che ha avuto però un valore paritario ad altre sotto il punto di vista del “marketing” online.

La cosa più rilevante è stata quella di vivere la possibilità di mescolare l’interazione digitale con quella “reale” e vivere il contatto con le persone prevalentemente attraverso i Social.
Ho maturato ulteriormente l’idea che il web sia una amplificazione di se stessi e dei rapporti con gli altri e non qualcosa di differente, anche per chi usa i social in “ghosting”.
Una cosa che voglio trasferirvi, appresa in queste ultime esperienze come anche nel giro d’Italia sull’apecar di “The Gira” per il lancio del TruLifeShow, è stata già detta e ridetta da molte persone influenti. Banalmente potrei citare frasi di Steve Jobs o altri ma questa è la mia visione: Siate voi stessi, seguite i vostri sogni, cercate un punto di incontro con gli altri e non abbiate paura di condividere, di arricchire qualcun altro, di farlo crescere. Cercate di seguire quello che sentite dentro e credeteci fino in fondo, anche quando voi stessi proverete paura e una specie di desiderio di distruzione nei confronti del vostro sogno/obiettivo”.
È possibile crescere insieme, è possibile costruire una nuova economia di crescita collettiva e non di scambio. Quale differenza c’è tra barattare merce con merce, merce con oro o merce con denaro? Fino a che si fa qualcosa per qualcosa non lamentiamoci di come va il mondo.

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Note della puntata

Se vuoi rimanere in contatto con Lorenzo Giustarini puoi scrivergli a questo indirizzo: lorenzogiustarini@gmail.com.
Oppure puoi trovarlo su tutti i social, a cominciare da Periscope. Ecco i principali social dove lo potrete incontrare: Facebook, Twitter, LinkedIn.

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