Digital influencer

Influencer marketing: come si lavora con gli influencer

Scritto da Giorgio Minguzzi il 1 maggio 2016

Vorresti ingaggiare un influencer ma non sai come scegliere quello giusto?
Ti piacerebbe capire se l’influencer marketing è la strategia giusta per la tua azienda?
Vorresti sapere se l’influencer con cui collabori si muove nel rispetto della legge?

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Bene, la puntata di questa settimana del podcast è fatta apposta per te. Infatti, l’ospite di oggi è Piero Tagliapietra e ci parlerà di influencer marketing.

Per chi non conoscesse Piero Tagliapietra, Piero è un laureato in discipline semiotiche che ricopre il ruolo di digital strategist presso The fool, un’azienda nota per il monitoraggio, analisi, la gestione e tutela delle reputazione digitale.
Influencer Marketing

Che cosa è un Influencer?

Come si riconosce un vero influencerInfluencer è un termine che negli ultimi anni sta avendo un sacco di successo ed è purtroppo molto generico. Tutti parlano di influencer, un po’ come parlano di engagement: tutti ne parlano ma poi è difficile capire di che cosa stiamo parlando.
Dovendo andare a prendere quelle che possono essere delle definizioni. alcuni intendono influencer come una persona con tanti follower, altri lo intendono come influenzatole per l’assonanza fra la parla influencer e la parola influenza. Dovendo quindi raccogliere tutte queste che sono definizioni valide dobbiamo per forza essere più generici: un influencer è una persona importante per un progetto digitale.

Questo ci dice delle cose interessanti, nel senso che tutte le definizioni che troviamo in rete non sono sbagliate, anzi sono tutte corrette perché a seconda del progetto che andremo a sviluppare, andremo da un lato a selezionare alcuni parametri: la popolarità, il segmento, il canale, la piattaforma e dall’altra parte andremo a creare soggetti differenti con qualità differenti.

Leader digitali - influencerQuindi non esiste un influencer per tutte le stagioni, ma ogni persona a secondo di quello che deve raggiungere come obiettivi di progetto sarà il nostro influence.
una delle metafore che suscita più ilarità quando faccio lezione su questa cosa è che l’influencer sostanzialmente è un “cane”.

Fa ridere, perché si fa presto a dire “cane”, poi in realtà sappiamo bene che c’è il chiwawa e c’è l’alano. È vero che sono entrambi dei cani, hanno alcune caratteristiche comuni, tuttavia sono discretamente diversi!
Allo stesso modo, oggi, quello dell’influenzar è un termine ombrello che va coprire tutta una serie di soggetti e definizioni molto eterogenee.
Dovendo poi scendere nei panni del comunicatore e togliere un po’ di romanticismo al tutto, l’influence, normalmente è un canale di comunicazione. Cioè, è un soggetto che con un bilanciamento ottimale mi permette di spender poco e di raggiungere il pubblico che mi interessa.

Come scegliere l'influencerNon stiamo parlando in senso tradizionale di canale o di target, ci sono delle grammatiche, delle regole precise di ingaggio e siccome abbiamo che parliamo di persone “importanti per un progetto digitale”, oggi potenzialmente sono tutti influencer. Quindi è vero che ci saranno, magari, delle persone che voglio andare a coinvolgere per un progetto in cui voglio fare awareness, e vado a prender euro cont anti follower, ma non posso ignorare tutti gli altri che mi scrivono. Dovrò interagire con tutti in maniera ottimale. in un contesto di risorse limitate, dovrò partire da quelli che mi consentono di raggiungere più facilmente il mio obbiettivo

Ci sono diversi tipi di influencer sulle diverse piattaforme, quali sono i tratti comuni e quali quelli distintivi?

Mi verrebbe da dire che in molti casi c’è il tema della popolarità, specialmente in Italia.
In Italia, si cercano ancora molto quelli che sono i grandi numeri e da un certo punto di vista è ragionevole: se lo utilizziamo come canale di comunicazione cercherò di utilizzare il canale con la maggiore audience, per raggiungere il maggiore pubblico possibile.
Tuttavia, come dicevamo prima, è comunque complesso andare a trovare die tratti specifici. Diciamo che possiamo organizzare dei grossi cluster e fare una piccola tassonomia. Possiamo ad esempio prendere i giornalisti. i giornalisti sono sostanzialmente degli influencer a livello di alcuni progetti di comunicazione. E lì li abbiamo i tratti comuni. Diverso invece se andiamo a parlare di youtubers o di Igers. Diciamo he oggi la grande rivoluzione che era il web fra il 2006 e il 2010, è che c’erano solamente i blogger. Perché di piattaforma c’era solo quella. Negli anni abbiamo assistito alla nascita di nuove piattaforme e di soggetti che si sono specializzati nell’utilizzo di quelle specifiche piattaforme.
Oggi quindi l’influencer non è una persona che ha un grande seguito su tutte ma che è specializzato in una di queste e non solo, molto frequentemente è riconosciuto come famoso all’interno di uno specifico settore: il fashion blogger che parla di tecnologia, mia mamma che parla di cucina…
A seconda del progetto dovrò scegliere quelle persone che trovo in linea con gli obbiettivi di progetto.
[…]

Nota: Appunti non rivisti dall’autore

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Note della puntata

Se vuoi saperne di più su Piero Tagliapietra puoi iniziare dal suo sito PieroTaglia.net
Se invece vuoi leggere il libro che Piero a scritto sull’influencer marketing puoi acquistarlo su Amazon.
Inoltre puoi trovare Piero praticamente su tutti i social. Comincia a seguirlo da LinkedIn, Facebook e Twitter.

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