Una raccolta di strumenti e consigli pratici per il blog aziendale

Come trovare nuove idee per un blog aziendale

Scritto da Giada Centofanti il 31 luglio 2017

A corto di spunti per i prossimi post? Ecco qui 5 consigli davvero pratici per trovare l’ispirazione per il blog aziendale.
Questa volta abbiamo inserito davvero tanti strumenti che potranno esservi utili ogni volta dovrete preparare il piano editoriale e sarete a corto di idee.
Quante volte capita di non sapere cosa scrivere sul blog aziendale. A volte si tratta proprio del blocco dello scrittore, altre volte basta usare gli strumenti giusti per recuperare entusiasmo e focus.

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Giada e io ci siamo fatti così una chiacchierata su questo tema condividendo tutti i trucchi e gli strumenti che usiamo per ritrovare l’ispirazione.
Potete ascoltare la puntata oppure andare leggere qui sotto la trascrizione.

Blog Aziendale: come trovare l'ispirazione

Non so cosa scrivere sul blog aziendale: ecco come superare l’impasse

Giorgio: Ci sono dei momenti in cui non sappiamo cosa scrivere sul blog aziendale, magari ci sentiamo bloccati o semplicemente poco motivati. Capita a tutti, non vi preoccupate.

Giada: E anche più di una volta! E proprio perché a noi è capitato e abbiamo trovato dei modi per superare l’impasse, abbiamo deciso di condividere con voi le nostre considerazioni e offrirvi degli spunti per aiutarvi a trovare idee per il blog aziendale.

A questo punto direi di partire con il primo consiglio, che è praticamente un mantra che dovete ricordare e recitare sempre, ovvero: conosci il tuo pubblico!

Cosa scrivere nel blog aziendale

Giorgio: Eh già, perché qui ci risiamo con le personas. Che vogliate chiamarle reader personas, buyer personas o user personas, sempre di loro si tratta. Stiamo parlando di una rappresentazione ideale del vostro lettore, nel caso del blog, del vostro acquirente oppure dell’utente del vostro sito, della vostra app o di altri servizi. Visto che ne abbiamo fatto cenno diverse volte ormai, probabilmente faremo una puntata ad hoc sul tema, per ora quello che dovete sapere è che quando scrivete dovete avere bene in mente a chi vi state rivolgendo.

Giada: Esatto. Quello che vi interessa capire è cosa sta cercando, che obiettivi ha, che problemi ha. E soprattutto come i vostri prodotti e i vostri contenuti pubblicati sul blog aziendale possono risolvere questi problemi.

Giorgio: Giusto. Capite bene che se conoscete le problematiche, i desideri e soprattutto cosa muove le vostre personas, sapete già quali argomenti andare a trattare. Scrivete per uno che vuole fare carriera, per uno che deve pagare il mutuo della casa? Per uno che sogna di passare più tempo con i figli o con un single incallito?

COME TROVARE IDEE PER BLOG AZIENDALI APPENA NATI O GIÀ AVVIATI

Giada: Dicevamo che capite le personas avete capito gli argomenti. Ma magari a un certo punto avete esaurito il filone creativo o avete bisogno di un punto di vista diverso. Allora cominciate a lavorare con le keyword.

#1 Utilizzate le parole chiave per cercare nuovi spunti

Hypersuggest: un aiuto per trovare idee per i post del blog aziendalePrendete gli argomenti principali del vostro blog e usateli per una ricerca di variazioni sul tema. Per farlo potete usare Hypersuggest, uno strumento gratuito che vi fa fare 4 tipi di ricerca:

  • Normal Suggest, ovvero io inserisco il mio termine o frase e il tool mi tira fuori una lista di frasi di ricerca correlate alla mia, con il mio termine in testa
  • Reverse Suggest, che invece mi fa vedere le parole che vengono inserite prima del mio termine
  • Both, che semplicemente vi fa vedere tutti insieme i risultati delle precedenti
  • With questions, che restituisce una serie di ricerche in forma di domanda ma che per il momento è disponibile solo per ricerche in inglese, tedesco, spagnolo e francese.

Giorgio: Però se non erro per le domande abbiamo un altro tool da consigliare…

Giada: Esatto. Si chiama AnswerThePublic, pure lui è gratuito, ed è utile per avere una visione diversa di quello che cercano le persone. Nel senso che cercando il vostro termine o frase chiave, avrete come risultato una serie di ricerche poste più che altro in forma di domanda e abbinate a delle preposizioni.

La cosa interessante è che non solo le potrete vedere come una lista, ma avrete a disposizione anche un grafico, che in qualche modo somiglia a una mappa mentale.

Scropri nuove idee per il tuo blog aziendale con Answer the public

Questo tool, che all’inizio era solo in inglese e tedesco se non ricordo male, da qualche tempo è anche in italiano.

Giorgio: Ah, molto bene! Facciamo un esempio. Se mettiamo in AnswerThePublic la chiave CRM, i risultati sono:

  • SugarCRM cosa fa
  • Cosa è un sistema CRM
  • Differenze fra CRM e ERP
  • Cosa è un CRM
  • Cosa fa un CRM manager
  • Cos’è SAP CRM
  • Cosa vuol dire CRM
  • Come funziona un CRM
  • Come usare un CRM
  • Usare Evernote come CRM
  • ecc…

E potrei continuare… Tutte domande che le persone si fanno quando sono interessate all’argomento CRM.

Trovare idee per il blog aziendale con AnswerThePublic

Il grafico creato da AnswerThePublic per la chiave di ricerca “CRM”.

Giada: Prima di passare al prossimo consiglio vi voglio segnalare un ultimo tool, sempre gratuito e secondo me molto utile per trovare nuove idee per il blog, ma anche per altri tipi di contenuti. Perchè vi offre una prospettiva ancora diversa. Si chiama LSI Graph e in base alla vostra ricerca genera tutta una serie di risultati basati sul Latent Semantic Indexing, ovvero – per farla semplice – termini o frasi che sono correlati da un punto di vista semantico, quindi da un punto di vista di significato, però non si tratta solo di sinonimi o di variazioni, ma anche di termini a cui uno penserebbe ma in effetti possono essere vicini alla ricerca. Proprio per questo motivo LSI Graph è quello che mi aiuta di più a far partire il cervello quando ho bisogno di idee perché mi offre gli spunti più diversi.

LSIGraph LSI Keyword Generator

Giorgio: Facci un esempio per capire meglio.

Giada: Certamente. Per esempio, se cerco “movimentazione terra” con Hypersuggest o Ubersuggest, il risultato tipo è: “movimentazione terra costi” oppure “movimento terra autorizzazioni”. Invece con LSI Graph esce fuori anche roba tipo “come si chiama chi guida un bulldozer” o “parti della ruspa”. Magari non sono parole chiave utili per le mie personas, ma mi aiutano a cambiare punto di vista e a generare idee per associazione.

Giorgio: Molto interessante, fra l’altro questo tool non lo conoscevo… Direi però che è venuto il momento di passare al secondo consiglio.

#2 Lavorate con le mappe mentali per il bene del vostro blog aziendale

Giada: Ok! Questo tip è meno tecnico e fa più affidamento sul nostro ragionamento. Quello che vi propongo infatti è di provare a usare le mappe mentali. Potete farle con carta e penna oppure usare delle app, sicuramente sapete che ce ne sono tantissime.

L’idea è questa: il primo elemento della mappa, che metterete al centro, è il nome del vostro blog, da lì partite muovendovi a raggiera e inserite nei nodi successivi i vari argomenti che trattate nel blog. Soffermatevi su ciascun argomento e inserite dei sotto-argomenti.

Continuate così tenendo sempre presenti i desideri e i problemi delle vostre personas. Vedrete che piano piano arriverete a questioni che sul blog non avete ancora toccato. Secondo me questo è un buon modo per fare brainstorming in solitaria.

Usa le mappe mentali per trovare idee per il blog aziendale

Giorgio: Non male come idea. Io da diversi anni uso MindNode. È un sistema di mappe mentali ultra minimalista. Non ha tutte quelle cose che poi non usa quasi nessuno degli altri strumenti costosi. Però MindNode lo uso durante le riunioni con i clienti, specialmente nei brief of nelle prime occasioni in cui ci si conosce. Riguardare quelle mappe mi serve per lavoro, ma anche per trovare nuove idee.

Giada: Ah vedi? Molto interessante.

Giorgio: Guarda, è un vecchio trucco che ho appreso dal mio vecchio capo: sul blog rispondi sempre alle domande più comuni che fanno i clienti…Ma ne parliamo dopo, ora passiamo al terzo consiglio.

#3 Fate brainstorming con i colleghi o da soli

Fare brainstorming per il blog aziendaleGiada: Il terzo consiglio è un grande classico, un po’ rivisitato. Se potete, vi suggerisco di fare una sessione di brainstorming con i vostri colleghi. Parlate con i commerciali e con gli addetti al servizio clienti. Sicuramente gli utenti avranno posto loro delle domande, usatele come punto di partenza per i vostri contenuti.

Giorgio: A volte avere un CRM usato bene può semplificare tutte queste richieste ai colleghi. Tutte queste informazioni o perlomeno la gran parte possono essere trovate lì. Poi ci si può certamente confrontare con i colleghi di persona, ci mancherebbe!

Giada: Certo. Se invece lavorate in solitaria, come capita a me a maggior parte delle volte, vi consiglio di lavorare sulle associazioni di parole. Personalmente lo trovo molto utile. Vi suggerisco due strumenti che potete provare, sono solo in inglese ma non credo sia un grosso problema, visto che in fondo vi serviranno più che altro per stimolare il pensiero. I tool si chiamano WordStorm e Visuwords – nelle note troverete i link – ed entrambi creano un albero di termini associati a quello che avete cercato. Se mettete il mouse su una delle parole, ne vedrete anche i significati.

Giorgio: Questo è un po’ da nerd delle parole… Però secondo me a qualcuno piacerà l’idea.

DUE IDEE UTILI PER BLOG AZIENDALI GIÀ AFFERMATI

Giada: II primo consiglio, che poi si ricollega a “Conosci il tuo pubblico”, è: ascolta i tuoi utenti! Che è anche quello che diceva Giorgio prima.

#1 Ascoltate i vostri lettori

Bisogna ascoltare i lettori del podcastSe non ce li hai disponibili in carne e ossa leggi i loro commenti sul blog e sulla tua pagina Facebook, leggi le loro mail. Controlla se scrivono di te sui social. Cosa scrivono? Si pongono domande?

Hai un gruppo Facebook? Bene, usalo per praticare l’ascolto. Che è una parte fondamentale della comunicazione. Magari hai notato che alcune domande saltano sempre fuori, allora usale per scrivere un sorta di FAQ, domande ricorrenti, che potresti anche ampliare creando una serie di post.

Giorgio: Tutti si scordano di Twitter…alla fine tutti annunciano la morte di Twitter, ma poi lui resiste. È ancora lì e per ste cose è davvero utile.

Giada: Giusto. Molti utenti fanno delle domande proprio su Twitter. Alcuni, tipo le compagnie telefoniche, hanno dei canali appositi per il servizio clienti. Quindi figuriamoci se lì non riusciamo a trovare qualche spunto. Anche dai competitor, perché no.

E poi puoi anche chiedere ai tuoi lettori di rispondere a un sondaggio, non deve essere una cosa chilometrica. Puoi farne uno semplice su Facebook o Twitter oppure uno con qualche domanda in più con Google Forms o Typeform.

Giorgio: In effetti a volte gli spunti per scrivere ce li abbiamo proprio sotto al naso, solo che non ci pensiamo. Fra l’altro ascoltare gli utenti vuol dire anche farli sentire importanti, quindi gratificarli.

Giada: Esatto! Passiamo all’ultima idea. Anche questa in realtà è banale ma a volte dimenticata. Se il nostro sito è fatto a dovere, sicuramente avrà lo snippet di monitoraggio di Google Analytics e sarà stato associato a Google Search Console.

Giorgio: Certo. Sono due strumenti fondamentali per tutta una serie di ragioni, magari approfondiremo in una delle prossime puntate.

#2 Sfruttate Google Analytics e Google Search Console

Giada Sì, per ora vogliamo darvi un paio di idee su come usarli per capire cosa scrivere nei prossimi post del vostro blog aziendale.

Analisi Blog aziendale: per avere nuove ideeAllora, con Analytics potete andare a vedere quali sono i post che hanno la migliore combinazione di visite, tempo sulla pagina e bounce rate. Dice Google: “Un rimbalzo è una sessione di una sola pagina sul tuo sito […] ad esempio quando un utente apre una singola pagina sul tuo sito ed esce senza attivare altre richieste al server Analytics durante la sessione.

La frequenza di rimbalzo è il rapporto tra le sessioni di una sola pagina divise per tutte le sessioni o la percentuale di tutte le sessioni sul tuo sito nelle quali gli utenti hanno visualizzato solo una pagina e hanno attivato una sola richiesta al server Analytics”.

Un bounce rate alto non è necessariamente negativo, dipende dagli obiettivi che hai per il tuo sito. Se il tuo scopo è che gli utenti visitino altre pagine dopo la prima su cui sono atterrati, chiaramente un valore alto è negativo. Se invece “hai un sito di una sola pagina, come un blog” – suggerisce sempre Google – oppure magari “hai un contenuto che soddisfa subito la query di un utente, senza che debba approfondire inoltrandosi nel sito” – dice MarketingLand – beh, a quel punto un alto tasso di rimbalzo non è da considerarsi negativo. Insomma, un valore al numero lo dovrete dare voi, a seconda delle vostre aspettative.

Il tempo sulla pagina dovrebbe essere alto, più o meno relativamente alla lunghezza del vostro articolo, perché vorrebbe dire che il lettore sta apprezzando il vostro contenuto. Quindi andando a scovare gli articoli che corrispondono a questo mix di fattori, sempre tenendo presente che non è una scienza esatta, scoprirete anche quali sono i post – e gli argomenti – più apprezzati. A quel punto potrete pensare di espandere il tema.

Giorgio: Interessante. E invece Search Console a cosa ci serve?

Giada: Ci servirà a scoprire dei termini di ricerca per cui già abbiamo un posizionamento nelle ricerche ma magari non ce ne siamo accorti. In pratica si tratta di controllare per quale query il vostro sito viene elencato nella seconda e terza pagina dei risultati di ricerca Google.

Per trovare questi termini dovete andare nella sezione Traffico di ricerca, cliccare su Analisi delle ricerche, in alto mettere la spunta sulla casella Posizione e poi nella tabella in basso cliccare su Posizione nell’intestazione della colonna per avere appunto i risultati ordinati per posizione. A quel punto vedrete dei numeri che vanno da 1 in avanti. Dovrete andare a guardare le query con posizione da 10 a 15.

Se queste query sono vicine agli argomenti che trattate nel blog, puoi prendere spunto per nuovi post o per ampliare dei post precedenti.

Giorgio: Però! Non ci avevo mai pensato…anche se ti devo dire la verità: a volte i clienti non sanno come si chiama quello che vorrebbero. Io ad esempio sto cercando di capir cosa potrebbe cercare uno interessato di VDI. Io non ci sono ancora riuscito, eppure nella search console ci sono un sacco di dati. Quindi torniamo al punto di prima, alla fine davvero la cosa più potente è chiedere ai clienti.

Giada: Comunque neanche io ci avevo mai pensato ad usare così la search console! Nel senso che questa è una cosa che ho scoperto un paio di anni fa leggendo una guida di Brian Dean di Backlinko, una delle mie risorse preferite sulla SEO.

Giorgio: Beh, abbiamo dato un bel po’ di spunti. Secondo me gli ascoltatori hanno già qualche idea che gli frulla per la testa e che possono mettere in pratica appena hanno finto di ascoltare la puntata!

Come organizzare le idee per il blog, una volta trovate

Giada: Spero proprio di sì! E a questo punto vi segnalo anche qualche tool per non farvele scappare, queste idee.

Giorgio: Ah, bene! Aspetta che prendo appunti!

Giada: Allora, io penso che tutte le idee che ci vengono siano preziose e utilizzabili in qualche modo. Magari non subito ma per qualche articolo da pubblicare più in là. Proprio per questo è importante salvare questi elementi di ispirazione.

L’ideale è che il vostro raccoglitore di idee sia sempre a portata di mano, sia facilmente organizzabile e vi consenta di ricercare fra gli appunti. Io amo molto scrivere a mano sui miei taccuini, però alla fine mi riesce sempre difficile ritrovare quello che avevo buttato giù. Perciò mi sento di consigliarvi una app, che possibilmente sia cross platform, o comunque disponibile su tutti i dispositivi che voi usate. Ce ne sono per tutti i gusti: penso a Evernote, OneNote e Simplenote. Oppure Drafts, di cui abbiamo parlato in una puntata, che potete usare come brain dump – discarica del cervello – perché vi garantisce una grande velocità nel prendere appunti e poi da lì potete passare le note in altre app per organizzarle e catalogarle.
iAWriter per mantenere il focus per scrivere sul blog aziendale
Giorgio: Eh, in effetti le app di questo tipo sono proprio tante. A me per esempio piace iAWriter perché quando scrivo penso solo al testo e non vengo distratto. Non perdo il filo e mi concentro molto di più.

Insomma, non ce ne sono di giuste o sbagliate, l’importante è che siano adatte al vostro modo di lavorare.

Giada: Proprio così! E vi voglio segnalare anche un ultimo strumento che ho scoperto da poco e che vi sarà utile nella fase cha va dalla scrittura alla pubblicazione del post. Se usate Google Docs per scrivere i vostri post, sappiate che da qualche tempo a questa parte esiste un add-on che vi permette di inviare il vostro documento Google al vostro sito WordPress, dove verrà caricato automaticamente come bozza. Così vi potrete risparmiare il copia-incolla.

L’add-on si può usare sia con WordPress.com che con la versione self-hosted, in questo caso dovrete installare il plugin Jetpack per abilitare la funzionalità.

Giorgio: Ma dai?! Ma c’è da fidarsi? Chi è l’autore dell’add-on?

Giada: Eh, proprio Automattic, cioè i creatori di WordPress. Comunque se volete saperne di più vi lasciamo un link al sito del supporto di WordPress in cui si parla di questo add-on.

Giorgio:Ah, beh, allora…. ci possiamo fidare. Sicuramente lo proverò presto.

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Note della puntata

Ecco gli strumenti citati durante la puntata:

La startup che ho citato durante la puntata è Improovo. Curiosate pure nel sito per scoprire cosa fa.

Commenti

2 commenti a “Come trovare nuove idee per un blog aziendale”

  1. Martellini Gloria ha detto:

    Grazie ragazzi. Suggerimenti MOOOOOOLTO interessanti. Un saluto romagnolo a tutti. Grazie e buona giornata. Gloria

    1. Giada Centofanti ha detto:

      Grazie, Gloria!
      Buona giornata a te 🙂

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