CesenaLab - Roberto Pasi

CesenaLab: il segreto delle startup di successo è nel team

Scritto da Giorgio Minguzzi il 14 febbraio 2016

Quali criteri utilizza CesenaLab, un incubatore e acceleratore tra i più interessanti d’Italia per selezionare le startup da sostenere?

Quale segreto si cela dietro le startup di successo?
Se stai lavorando ad un tuo progetto e pensi si lanciarti nel mondo delle startup: benvenuto! Questa puntata è fatta apposta per te. Nella puntata di oggi ci è venuto a trovare Roberto Pasi per spiegarci quanto sia importante il team per una startup.

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Per chi non conoscesse ancora Roberto Pasi, Roberto è un appassionato di persone che vogliono cambiare il mondo e di idee innovative. Dal 2013 è il coordinatore di CesenaLab e acceleratore d’impresa incentrato sul mondo digital, web e new media.

Roberto Pasi, CesenaLab

Che cos’è CesenaLab?

CesenaLab è un incubatore ed acceleratore di startup digitali. Cosa significa? Che ogni giorno ascoltiamo ed incontriamo giovani con un’idea da trasformare in progetto imprenditoriale e li aiutiamo a capire quali sono i punti di forza ed i punti di debolezza del loro progetto. Ci focalizziamo su progetti che abbiano al loro interno qualcosa di innovativo, che sia nel prodotto o nella strategia di marketing. Tra i progetti che ci vengono presentati selezioniamo quelli che sono più maturi e pronti per ricevere servizi concreti e con i quali avviare una collaborazione più completa (12 mesi di incubazione), i progetti che non sono ancora pronti ricevono consigli sulle parti da rinforzare e ci si rincontra dopo qualche tempo quando le criticità principali sono state risolte. In sintesi cos’è CesenaLab? Una comunità di innovatori che fanno network grazie al pubblico (Comune ed Università) per trattenere nel territorio idee, competenze, ma soprattutto persone che rappresentino un valore aggiunto ed un’opportunità di sviluppo.

Quali sono i criteri che usa CesenaLab per accettare le startup?

Principalmente il criterio consiste in un’analisi del team. Contrariamente ai tanti luoghi comuni che dicono che serve un’idea incredibile per sfondare, noi vediamo che servono persone incredibili, cioè appassionate e determinate, che conoscano un settore (industriale oppure anche sportivo, una loro passione…) e che sappiano quali cambiamenti vi si potrebbero introdurre per innovarlo fortemente. Come ci diciamo spesso cerchiamo persone che abbiano “la scintilla” negli occhi. Cerchiamo innovatori che vogliano fare qualcosa di grande, che vogliano fare gli imprenditori, mai singoli ma sempre team, gruppi che abbiano varie competenze e si completino.

Se il criterio è il team, cosa deve fare chi ha una buona idea per creare un team vincente?

Deve cercare persone che come lui siano appassionate al tema che vogliono innovare o affrontare, persone che vogliano creare qualcosa e che quindi siano disponibili a fare i sacrifici necessari. Non sto parlando di soldi (quelli si trovano e noi siamo qui apposta) ma di investire il proprio tempo e le proprie energie. Il leader del team deve essere contagioso, deve trasmettere la propria passione e la propria voglia di innovare un settore. Deve cercare persone che abbiano competenze diverse dalle sue e che lo possano supportare nello sviluppo dell’idea, anche per non dovere esternalizzare parti del progetto a terzi, il che significherebbe costi ma soprattutto una scarsa flessibilità e controllo del processo.
CesenaLab: incubatore per startup tecnologiche

Mettersi con altri: dipendenti o soci? Cioè, come affrontare il dilemma fra assumere o far entrare soci nella propria “idea”?

Noi consigliamo sempre che le persone che si occupano di parti fondamentali, tipo lo sviluppatore in un progetto che prevede la creazione di un’app, siano soci, cioè direttamente coinvolti nella società, per i dipendenti ci sarà tempo in futuro.

Incubatore e acceleratore d'impresa per startup tecnologicheChi decide di coinvolgere altre persone lo fa con grande rischio, specialmente se decide di coinvolgere una persona full-time. Nelle StartUp Italiane si può assumere a “contratto”, lavorando su obiettivi concreti?

Ti direi che uno può assumere con contratto a tempo determinato, comunque per le startup ci sono varie nuove possibilità, per esempio ora anche in Italia, si possono pagare i dipendenti con un misto di soldi e quote, equity…

Molte volte vediamo imprese innovative che però selezionano il team alla vecchia maniera. Hai qualche consiglio da dare per la selezione dei componenti del team?

Cercare tra gli amici, diffondere la voce, cercare persone con le quali ci sia feeling e soprattutto che siano appassionate dal progetto, cercate anche voi come noi quelli che hanno la scintilla negli occhi.

Quando si forma il team e si inizia a lavorare capita poi che ci siano delle tensioni e che le cose non procedano come in una favola rosa. Quali consigli daresti a chi deve gestire delle situazioni di tensione del team della startup?

La sincerità sempre prima di tutto, chi lavora con trasparenza dedicando tempo al confronto tra membri del team saprà risolvere tutte le tensioni. È normale che nei team di progetti così giovani e fragili, ci siano spesso evoluzioni e cambiamenti, i team (come i loro progetti) sono in evoluzione continua, quindi è normale che ci siano cambiamenti, ma la sincerità e la trasparenza è l’unica arma che consolida la fiducia ed il rispetto reciproco.

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Note della puntata

Puoi contattare su internet Roberto aggiungendolo su LinkedIn oppure scrivendo direttamente al sito di CesenaLab.
Le tre startup citate da Roberto sono:

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