auguri di natale aziendali

Newsletter Natalizia: cosa scrivere negli auguri di Natale aziendali

Scritto da Giorgio Minguzzi il 30 ottobre 2016

Tempo di auguri di Natale da inviare via mail e tu tremi solo al pensiero di dover preparare la newsletter?
Odi anche tu le email che augurano buone feste?
Devi scrivere gli auguri di Natale ma non sai da che parte cominciare?

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Bene, questa puntata allora è fatta apposta per te. Oggi parleremo di come impostare la regina di tutte le newsletter: quella di Natale. Lo faremo con un ospite davvero qualificato. Ci aiuterà a costruire la nostra campagna di email marketing natalizia Elisa De Portu.

Per chi non conoscesse Elisa De Portu, Elisa è Marketing Operations Manager di Diennea, l’azienda dietro MagNews, insomma uno dei principali strumenti di email marketing nato in Italia che oggi può vantare un successo internazionale.
Cosa scrivere nella newsletter di Natale?
Nota: gli appunti qui riportati sono parziali e non rivisti dall’autore. La puntata completa è quella contenuta nel podcast.

Ormai è Natale, so che certe aziende mi scriveranno solo per le feste? Pensi sia ancora necessario mandare queste email? Nemmeno mi arrivano più gli auguri di Natale buon anno, ma per delle generiche festività che non offendano nessuno, ne vale ancora la pena?

Dipende dal settore e dal modello di business, se sei un ecommerce è il momento più importante dell’anno, può valere anche il 50% del fatturato.

Giusto allora dividiamo i due argomenti, parliamo prima dell’ecommerce e poi delle email di auguri in generale.

È un periodo dove si guadagna tanto e quindi la concorrenza nella inbox è molto alta, se si vuole partecipare bisogna essere agguerriti: grandi opportunità stagionali corrispondono a piccole finestre di attenzione.
Occorre partire con largo anticipo nella strategia, valutare delle serie di email che tengano conto del tipo di prodotto offerto (alcune cose possono essere promosse a ottobre altre sono acquisti dell’ultimo momento), tenere bene in mente l’esperienza da mobile, non solo dell’email ma di tutto il sito, ottimizzare le serie natalizie, fare leva prima sulla programmazione e poi sull’urgenza. Inoltre bisogna fare molto bene con il design e profilare molto, soprattutto tenendo sotto controllo l’engagement, i tag dei contenuti più cliccati, e il retargeting magari sulle pagine visitate.
Utilissima si rivela così l’analisi RFM perché serve l’integrazione tra ESP e Ecommerce.
In aggiunta è importante verificare il funzionamento di tutti i sistemi di automation.

Per chi non lavora nell’ecommerce L’email natalizia può essere promozionale o solo un gesti di cortesia disinteressata?

Può anche essere un gesto di cortesia disinteressata, ma bisogna essere molto creativi o si rischia di essere inutili. Bisogna essere bravissimi con il copy del subject per esempio.
Dipende dal settore e dal modello di business, se non si vende, allora bisogna pensare a consegnare un omaggio o qualcosa di utile. Oppure l’augurio deve essere fortemente personalizzato, mi verrebbe voglia di dire umano. Non pensiamo solo agli acquisti, ma anche alle emozioni che il Natale suscita.

Quando si prepara l’e-mail di Natale? In 20 dicembre o mesi prima?

Per lavorare bene con l’email marketing bisogna avere un piano editoriale con pesi adeguati sulla stagionalità del prodotto che si vende.
Per gli ecommerce le campagne natalizie andrebbero pensate ad agosto.

Che contenuti mettiamo nelle comunicazioni per le Feste? Esiste una segmentazione anche per gli auguri natalizi?

La segmentazione è fondamentale visto che la concorrenza è alta bisogna personalizzare il più possibile.
Per quanto riguarda un ecommerce il discorso sarebbe immenso e abbiamo già accennato al discorso del comportamento. Certamente tutte le informazioni di profilazione possono essere utili, prima tra tutti la composizione del nucleo familiare. Poi scremare gli invii man mano che gli utenti comprano.
Non bisogna dimenticare comunque che il Natale è anche un’occasione per fare un regalo a sé stessi dunque non solo regali a terzi, ma a quello che questo tempo significa in generale: tempo libero, relax, famiglia, amici, cibo, eccessi ecc. Dunque si può ragionare anche in modo trasversale sul database pensando a profilazioni comportamentali, basate sui clic e sugli acquisti.

Dove possiamo trovare dei template e delle immagini gratuite che possono esserci utili?

Molte piattaforme di email marketing forniscono template dedicati gratuiti, quindi con poco sforzo si può fare qualcosa di carino. Se questi non soddisfano, allora meglio rivolgersi a un designer professionista: il fai da te soprattutto a Natale, mette un po’ tristezza 🙂

Quando inviare la mail? A ridosso delle feste oppure qualche settimana prima? Ci parli un po’ del timing di queste comunicazioni?

Le email stagionali possono essere anche concepite in serie, con un teaser inviato molto prima (anche a ottobre) e poi una sequenza inviata fino ai giorni prima. Se si vende online è bene fare attenzione ai tempi di consegna, quindi cominciare per tempo a promuovere il prodotti per poterli consegnare in tempo e poi far leva sull’urgenza per chiudere l’affare. In questo Amazon è molto bravo.
Poi ci sono i must to have:Customer care sempre aperto, non inviare quando l’azienda è chiusa (=sempre aperti), spingere sul weekend, e anche la sera.
Una cosa che non bisogna dimenticare è che le feste durano anche dopo il giorno di Natale e si fanno tantissimi acquisti anche nei giorni successivi. Non è detto che sia necessario fermare la comunicazione fino all’Epifania.

È il Natale il periodo più adatto per premiare con una email particolare i migliori clienti, i più fedeli? Come possiamo fare?

Io direi di no, nel senso che i migliori clienti vanno stupiti quando meno se lo aspettano, mentre a Natale è meglio essere buoni con tutti, specialmente con i nuovi 🙂 Non dimentichiamo che il Natale per alcuni modelli di business è anche un momento in cui si incrementa il database perché c’è maggiore traffico sul sito. A quel punto è bene concentrarsi sulla fidelizzazione dei neofiti, magari offrendo già uno sconto da spendere dopo Natale.

In generale che riscontri hai sull’utilizzo della newsletter durante le principali festività religiose?

Ci sono tantissime variabili, dal settore al modello di business, fino al tipo di target: è impossibile dare una dato. Certamente ci sono degli eventi di calendario che non possono essere bucati del tutto e il Natale è uno di questi visto che in un modo o nell’altro attraversa tutto il mondo. Detto questo organizzare un piano editoriale solo sulle festività del calendario è noioso e riduttivo. Meglio cercare qualche occasione più originale per guadagnarsi uno spazio. Per migliorare le proprie performance bisogna sempre partire dai dati e fare dei test.

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Note della puntata

Se vuoi restare in contatto con Elisa De Portu puoi seguirla su LinkedIn e Twitter, mentre se vuoi leggere il suo libro dal titolo “Email Marketing in azione. Strategie, casi di business, esempi pratici” lo potete trovate disponibile su Amazon.
Qui invece potrete trovare l’ultimo Email Marketing Experience Report 2016

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